Italia
Ecco la top ten dei Vermentini della Doc Maremma Toscana
Si è tenuta a Castiglione della Pescaia la sesta edizione del concorso, voluto dal Consorzio per valorizzare le potenzialità di questo vitigno
02 aprile 2025 | 16:00 | C. S.
La sesta edizione del Vermentino Grand Prix si è svolta a Castiglione della Pescaia (Grosseto) nei giorni scorsi. Un appuntamento ormai consolidato e promosso dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che continua il percorso di valorizzazione di questo vitigno. “Oltre il 30% dei vini della DOC Maremma Toscana sono ottenuti con il vitigno Vermentino, in larghissima parte presentato in purezza, il che fa della Maremma l'enclave più importante della regione per la produzione di vini bianchi”, spiega il presidente del Consorzio Francesco Mazzei. I vini da esaminare sono stati 67, gran parte dei quali delle annate 2024 e 2023, ma si è andati indietro fino alla 2019. Di questi, la grande maggioranza è elaborata in acciaio, ma non mancano quelli dove sono utilizzati ovetto in cemento, anfora, cocciopesto oppure – per una minima parte - legno.
Erano 12 i Vermentini con la menzione Superiore, undici dei quali annata 2023 e uno 2022, e 4 di questi sono rientrati nella Top Ten. “Nella top ten di questa edizione le referenze fanno tutte riferimento ad annate non recenti e quattro di queste hanno la menzione Superiore ciò a testimonianza che si tratta di un vitigno con ottime potenzialità di invecchiamento” continua Mazzei da sempre sostenitore di questa varietà. “Il Vermentino è un vitigno di mare che in Maremma ha trovato la sua culla ideale, capace di esprimere sfumature diverse a seconda del suolo, dell’altitudine e della vicinanza al mare. È un vino in continua crescita, su cui i produttori stanno investendo con convinzione, certi delle sue grandi potenzialità. Ritengo che il Vermentino, per la sua complessità e personalità, possa ambire a confrontarsi con i grandi bianchi – e non solo – a livello internazionale. L’introduzione della menzione Superiore rappresenta un ulteriore passo avanti per valorizzare al meglio la qualità e la ricchezza espressiva di questo vitigno, uno dei veri marcatori identitari della nostra Denominazione”, conclude il presidente del Consorzio.
Come nelle scorse edizioni, i vini – tutti Maremma Toscana DOC Vermentino – avevano una presenza minima del vitigno all'85%, per la maggior parte ottenuti in purezza e solo in pochi casi con aggiunta di altre varietà come Viognier, Sauvignon o Trebbiano. La “Top Ten” 2025 dei Vermentini Maremma Toscana DOC è composta da, in ordine alfabetico per azienda: Cantina Vignaioli di Scansano - Vermentino Superiore 2023 "San Bruzio", Castelprile della Volpaia - Vermentino Superiore 2023 BIO "Castelprile", Cupirosso - Vermentino 2022 BIO "Audace", Fattoria di Magliano - Vermentino 2023 BIO "Pagliatura", Giovanni Valentini - Vermentino Superiore 2023 "Veive", Podere Poggio Bestiale - Vermentino 2023 "PerLelo", Poggio Levante - Vermentino 2019 "Unnè", Tenuta Casteani - Vermentino Superiore 2023 BIO "Maremmano", Tenuta Dodici - Vermentino 2023 "Solo", Tenuta Pietramora di Colle Fagiano - Vermentino 2023 "Limite".
“Il Vermentino Grand Prix è un’iniziativa che ci consente di mettere alla prova questo vitigno e ogni volta rimaniamo piacevolmente sorpresi”, spiega Luca Pollini Direttore del Consorzio, “Per la prima volta uno dei 10 vini della Top Ten ha oltre cinque anni di età - appartiene addirittura all’annata 2019 – una bella conferma delle potenzialità e della longevità del Vermentino della nostra Denominazione. Anche i numeri sono dalla sua parte: in Maremma si trova il 50% degli ettari coltivati in Toscana con questa varietà. Degli oltre 1070 ettari presenti sul nostro territorio - con un incremento di 100 ettari rispetto allo scorso anno - quasi il 60% delle superfici ha meno di 13 anni e oltre il 40% non arriva a otto anni, si tratta quindi di impianti relativamente giovani, segno che i produttori continuano a dare fiducia a questo straordinario vitigno.”
La giuria del Grand Prix, presieduta da Luciano Ferraro - Vice Direttore del Corriere della Sera - è composta da una selezione di rappresentanti di ristoranti stellati della Maremma e di Enoteche (Caino, Il Pellicano e Enoteca Castiglionese), da tre enologi consulenti - Graziana Grassini, Luca Cantelli e Gabriele Gadenz - e da altri tecnici di settore.
Potrebbero interessarti
Italia
Annunciato il primo bosco vetusto nazionale: l'Abetina di Rosello
L'iscrizione del primo bosco vetusto nella Rete Nazionale giunge al termine di un iter di validazione scientifica che ha confermato la presenza dei requisiti di eccellenza. Si tratta di alberi autoctoni, spontanei e che per oltre sessant'anni sono stati capaci di resistere al tempo senza alcun intervento umano
09 marzo 2026 | 11:00
Italia
Ecco le regine dell’eccellenza olivicola al femminile
Per l'8 marzo ecco le undici star: Loriana Abbruzzetti, Lidia Antoniacci, Grazia Barba, Marina Colonna, Gabriella D’Amico, Sonia Devoto, Fabiola Iacoviello, Alissa Mattei, Ionela Munteanu, Yuko Okuma, Carlotta Tottaro Fila
08 marzo 2026 | 12:00 | Giulio Scatolini
Italia
Far mangiare i bambini da soli per migliorarne la comunicazione
Incoraggiare i bambini a mangiare in modo autonomo fin dai primi anni potrebbe quindi favorire uno sviluppo più armonico delle competenze motorie e comunicative. Durante i pasti si attivano processi cognitivi importanti per lo sviluppo linguistico
08 marzo 2026 | 11:00
Italia
L’Italia che vince nel mondo dei formaggi Usa
Per la prima volta nel più antico concorso mondiale americano, nella temuta categoria del Parmesan, abbiamo vinto oro e bronzo con il Parmigiano Reggiano di montagna e di pianura con le latterie della Nazionale
08 marzo 2026 | 09:00
Italia
Bruciatura dei residui di potatura dell'olivo consentita in Lombardia
Il decreto consente quindi l’eliminazione del materiale di potatura dell'olivo tramite combustione controllata, anche nel periodo in cui normalmente vige il divieto di abbruciamento dei residui vegetali, proprio per ridurre l'inoculo di patogeni e parassiti
07 marzo 2026 | 12:00
Italia
Vinum Mentitum: sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente DOP e IGP
Nel corso delle ispezioni sono state inoltre rilevate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche di vino e le rimanenze contabili registrate nel sistema SIAN. Le irregolarità hanno portato alla contestazione di 59 violazioni amministrative
05 marzo 2026 | 15:50