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Italiani sempre più interessati alla sostenibilità a tavola

Italiani sempre più interessati alla sostenibilità a tavola

Cambiano abitudini degli italiani a tavola, 7 su 10 attenti alla sostenibilità, il 19% cerca nei supermercati alimenti certificati. Il 72% dei consumatori legge etichette per verificare filiera e provenienza dei prodotti alimentari 

16 marzo 2025 | 11:00 | C. S.

Italiani sempre più attenti alla sostenibilità a tavola, con le abitudini delle famiglie che hanno subito profonde modifiche nel corso degli ultimi 10 anni. Lo rivela una indagine condotta da Consumerismo No Profit e presentata oggi da Findus, azienda leader nella produzione e commercializzazione di prodotti nel settore Surgelati.

I risultati della ricerca mostrano come la sostenibilità sia diventata un tema sempre più centrale nelle scelte di acquisto dei consumatori: il 69% la considera un criterio fondamentale nella scelta dei prodotti alimentari, mentre l’11% la ritiene importante, ma non prioritaria. Il 19% degli intervistati cerca attivamente nei supermercati prodotti certificati sostenibili, mentre il 66% ha aumentato la propria attenzione, senza farne una priorità – spiega Consumerismo – Non solo. Anche leggere le etichette per verificare provenienza e filiera degli alimenti è diventata un’abitudine diffusa (72% del totale): nello specifico il 46% lo fa spesso, il 26% sempre, mentre il 28% raramente o mai.

Tuttavia, l’acquisto di prodotti certificati sostenibili è ancora legato a fattori economici: il 71% li sceglie solo in presenza di offerte o promozioni, e solo il 12% li acquista regolarmente.

Per quanto riguarda i prodotti ittici – emerge dall’indagine di Consumerismo - il 64% degli intervistati sceglie la qualità e la freschezza, seguiti dalla provenienza del pesce (59%) e dal prezzo (51%). Le certificazioni di sostenibilità, come MSC o Friend of the Sea, influenzano solo il 26% delle scelte d’acquisto.

“Questi dati confermano che i consumatori italiani oggi sono sempre più consapevoli e attenti, e attraverso le loro scelte di acquisto desiderano riconoscere e valorizzare l'impegno concreto delle aziende e dei produttori che operano con serietà per proteggere l'ambiente, offrendo prodotti di alta qualità, provenienti da luoghi autentici e rispettosi delle persone e delle risorse – spiega il presidente Luigi Gabriele - Questa nuova consapevolezza trasforma l'acquisto da semplice atto economico a un'opportunità di partecipazione sociale, consentendo agli individui di contribuire a obiettivi più ampi, con un impatto potenziale sul sistema economico, sociale e politico”.

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