Italia

Serve promuovere la dieta mediterranea tra i bambini

Serve promuovere la dieta mediterranea tra i bambini

Solo il 5% dei bambini delle elementari e solo il 16% dei liceali seguono la Dieta Mediterranea. Il programma frutta e verdura è stato avviato per questo anno scolastico per incentivare comportamenti alimentari corretti

27 febbraio 2025 | 10:00 | C. S.

Per la Dieta Mediterranea, il governo si è già impegnato in tante direzioni, tuttavia, bisogna fare di più. Lo ha detto il sottosegretario all'Agricoltura Luigi D'Eramo, rispondendo a un'interrogazione parlamentare alla Camera, sui temi della promozione di questo regime alimentare e della lotta allo spreco di cibo.

D'Eramo ha premesso ricordando che solo il 5% dei bambini delle elementari e solo il 16% dei liceali seguono la Dieta Mediterranea. Il sottosegretario Masaf ha altresì citato uno studio del Crea, secondo cui, su un campione di 300 bambini tra i 3 e gli 11 anni, solo il 29,5% ha aderito alla Dieta Mediterranea. In base allo stesso studio, ancor più bassa (13,3%) è la percentuale di aderenza alta del campione.

"Alla luce di questi dati", ha spiegato D'Eramo, "il Masaf ha avviato attività per la diffusione della conoscenza e della promozione della dieta mediterranea, come il programma di educazione alimentare per gli alunni delle scuole dell’obbligo. Il programma frutta e verdura è stato avviato per questo anno scolastico per incentivare comportamenti alimentari corretti, con un finanziamento di 14 milioni di euro, coinvolgendo oltre 827mila alunni, garantendo la distribuzione di prodotti freschi".

"Il calendario di consegna", ha proseguito il sottosegretario, "sarà più ampio, per una maggiore varietà di prodotti stagionali. Una particolare attenzione sarà dedicata a legumi e cereali integrali, promuovendo alcuni temi come sostenibilità, stagionalità e spreco alimentari. Su quest’ultimo, la Commissione europea ha stabilito come obiettivo entro il 2030 una riduzione del 30% tra ristoranti, vendita al dettaglio e tra le famiglie, e del 10% nell’industria". D'Eramo ha infine ricordato alcune soluzioni paventabili, come ad esempio, la 'doggy bag', che "potrebbe essere estesa anche alle mense, attraverso una campagna di sensibilizzazione”.

Potrebbero interessarti

Italia

Cinque detenuti diventano sommelier AIS

L'iniziativa, a cura di AIS Toscana e AIS Italia, porta per la prima volta il corso sommelier nella Casa Circondariale di Santo Spirito. Un percorso rigoroso concluso con l'esame finale per offrire una reale opportunità professionale a fine pena

26 giugno 2026 | 17:00

Italia

Controlli a tappeto contro chi deprezza il valore dell'olio di oliva italiano

Il Ministro Francesco Lollobrigida ha annunciato la convocazione della cabina di regia per un piano straordinario di controlli sul settore olivicolo. Ma si doveva proprio arrivare al dimezzamento del valore dell'extravergine italiano?

26 giugno 2026 | 08:00

Italia

Le Spighe Verdi italiane sono 97 nel 2026

Un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale. Le Spighe Verdi 2026 sono state assegnate in 15 Regioni. Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 22 Spighe Verdi

25 giugno 2026 | 11:50

Italia

115 milioni di euro a favore di 256 giovani, il successo di Generazione Terra

La parte più consistente delle richieste, pari a 96,4 milioni di euro, riguarda la formula del patto di riservato dominio, che consente al giovane agricoltore di entrare subito nella disponibilità del terreno, corrispondendo il prezzo in rate periodiche

25 giugno 2026 | 08:45

Italia

La birra cresce cresce nonostante le sfide: consumi stabili e boom del low-alcol

Nonostante un contesto economico complesso e una lieve flessione dei volumi, il settore brassicolo italiano dimostra una notevole capacità di tenuta. A trainare la ripresa è il segmento delle birre senza alcol, che quasi raddoppia la propria quota di mercato. Ma gli imprenditori lanciano un allarme: servono politiche fiscali eque e un rilancio del canale Horeca per non perdere competitività

24 giugno 2026 | 18:45

Italia

Osservatorio per l'olio veneto: 350mila euro per rilanciare il comparto

Il nuovo strumento censirà gli uliveti e pianificherà gli investimenti. Oltre il 70% della produzione regionale si concentra nella provincia di Verona

24 giugno 2026 | 17:30