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La sperimentazione per l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari

La sperimentazione per l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari

L’uso dei droni per i trattamenti fitosanitari rappresenta una svolta per la viticoltura, soprattutto in contesti difficili dove l’accesso ai mezzi meccanici è impossibile. Grazie a questa tecnologia, possibile ridurre drasticamente la dispersione di fitofarmaci

16 febbraio 2025 | 12:00 | C. S.

Regione Lombardia, prima in Italia, rilancia il suo programma di attività sperimentali che prevedono l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari sulle colture. I test verranno condotti su vite e riso nelle province di Sondrio e Pavia. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

“Si tratta - dichiara l’assessore Beduschi - del perfetto esempio di come intendiamo l’agricoltura del futuro. Un settore che utilizza il meglio di ciò che la tecnologia offre per trovare strategie alternative a quelle attualmente disponibili. In questo modo, si potrà riuscire a ottimizzare il lavoro e proteggere le coltivazioni dall’attacco dei parassiti, ottenendo cibo più sano e riducendo l’impatto ambientale con un utilizzo da 5 a 10 volte in meno di principi attivi”.

L’attività sperimentale sulla vite si svolgerà all’interno dell’azienda agricola 'La Castellina' della Fondazione Fojanini di Sondrio, in un vigneto terrazzato di circa mezzo ettaro a 325 metri di altezza, nella sottozona Sassella della Docg Valtellina Superiore. La localizzazione del vigneto rispetta i requisiti minimi in termini di distanza di sicurezza da abitazioni, aree con accesso pubblico, nonché da corsi d'acqua o bacini idrici, aree verdi e di svago. Mediante i droni, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari per il contenimento di due delle principali malattie della vite, la peronospora e l’oidio, o ‘mal bianco’.

"L’uso dei droni per i trattamenti fitosanitari - prosegue Beduschi - rappresenta una svolta per la viticoltura, soprattutto in contesti difficili dove l’accesso ai mezzi meccanici è impossibile. Grazie a questa tecnologia, possiamo ridurre drasticamente la dispersione di fitofarmaci, limitare l’esposizione diretta degli operatori e ottimizzare i tempi di intervento, migliorando così l’efficacia del trattamento e la sostenibilità. Questo vale anche per tutti i contesti di coltivazione più intensiva di pianura”.

Per quanto riguarda i test sul riso, l’attività si svolgerà in Lomellina a Rosasco (Pavia), nella Società agricola Quaglia. L'area sperimentale si sviluppa su una superficie pianeggiante e la sua localizzazione rispetta anche in questo caso tutti i requisiti minimi di sicurezza. Per le prove sperimentali, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari destinati al contenimento delle principali infestanti del riso su due aree di 5 e 3,3 ettari.

Sia in vigneto sia in risaia, l’efficacia dei trattamenti con i droni sarà comparata con quella effettuata con metodi tradizionali mediante gli stessi prodotti. Le prove saranno realizzate esclusivamente con prodotti fitosanitari già autorizzati e in uso. Per entrambe le colture e per tutte le prove sperimentali eseguite, il Servizio fitosanitario di Regione Lombardia produrrà un report finale con tutti i dati ottenuti, da aggiungere a quelli molto incoraggianti già inviati al termine delle prove condotte negli scorsi anni al Ministero della Salute.

“Anche grazie all’impiego dei droni - conclude l’assessore Beduschi - Regione Lombardia continua a sostenere soluzioni all’avanguardia per dare alle nostre imprese strumenti concreti e sicuri per affrontare le sfide del futuro. Lavoriamo intensamente perché le prove scientifiche prodotte possano presto tradursi in norme che consentano di passare dalla fase sperimentale a quella di applicazione ordinaria in campo”.

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