Italia
Vola l'export dell'olio IGP Toscano ma piomba l'incognita dazi
Il mercato a stelle e strisce vale il 40% dell’intero fatturato per il Toscano IGP, poco meno di 20 milioni di euro che un aumento delle imposte sui prodotti agricoli e agroalimentari rischierebbe di tagliare del 10-15%
09 febbraio 2025 | 15:00 | C. S.
L’olio extravergine Toscano IGP vola all’estero sfiorando i 40 milioni di euro in valore (+48,7%), e confermandosi l’olio IG tricolore più venduto nel mondo, ma l’incubo dazi minacciati da Trump anche sull’agroalimentare europeo tiene sulle spine gli olivicoltori toscani che in questi anni hanno costruito parte delle loro fortune proprio oltre oceano. Il mercato a stelle e strisce vale il 40% dell’intero fatturato per il Toscano IGP, poco meno di 20 milioni di euro, ed è chiaro che un aumento delle imposte sui prodotti agricoli e agroalimentari rischierebbe di “tagliare” del 10%-15% - queste le proiezioni - le vendite. L’altro pericolo indotto è quello di sollecitare paradossalmente l’economia parallela degli extravergini di bassa qualità e la competizione al ribasso sul prezzo. Uno scenario monitorato con grande attenzione dal Consorzio di Tutela dell’olio extravergine Toscano IGP protagonista fino a lunedì 10 febbraio a Taste 18, il salone del gusto che si tiene alla Fortezza da Basso, con masterclass sull’olio, assaggi e con i cooking show della cuoca influencer Luisanna Messeri. Lo spazio a Taste vede insieme, ancora una volta, il Consorzio di Tutela all’Unaprol, alla Fondazione Evoschool e Coldiretti Toscana.
Il salone, che guarda sempre di più verso il mondo, è il contesto scelto dal Consorzio di Tutela per affrontare il tema dazi e del neo protezionismo trumpiano. “Eventuali dazi colpirebbero non solo i produttori olivicoli, anche gli stessi consumatori americani. – spiega il Presidente del Consorzio di Tutela, Fabrizio Filippi – La grande richiesta di olio Toscano IGP, che ricordo è prodotto da olive raccolte in Toscana e frante in Toscana, va di pari passo con un approccio più consapevole di molti americani che hanno preso a modello la Dieta Mediterranea. Il consumo di olio extravergine in cucina li sta aiutando a cambiare abitudini alimentari introducendoli ad uno stile di vita sicuramente più salutare e longevo. Con i dazi non si colpiscono solo le economie dei paesi che si vogliono ferire, si fa un danno più profondo ai propri cittadini che dovranno rinunciare ad un prodotto che fa bene alla loro salute. Più che i dazi, Trump dovrebbe introdurre agevolazioni per favorire l’ingresso di prodotti alimentari ad indicazione geografica e penalizzare fakefood e cibi ultraprocessati che sono la causa di malattie ed obesità”.
Per il Toscano IGP, l’annata che si è appena chiusa, è stata molto positiva nonostante le basse rese con il record di richieste di bollino di certificazione. Gli ultimi dati del rapporto Qualivita-Ismea confermano il ruolo di primo piano del Toscano IGP nel mosaico degli olii di oliva IG sia alla voce valore alla produzione e sia al consumo (50,7%). “La richiesta di Toscano IGP è in continuo aumento tanto da non riuscire a soddisfare la domanda del mercato e tutto questo in un contesto geopolitico e meteo climatico complicato. – spiega ancora il presidente del Consorzio di Tutela, Fabrizio Filippi – Quello che stiamo osservando, a livello generale, considerando tutte le tipologie di olio al centro degli scambi con gli Stati Uniti, è una impennata del 65%, negli ultimi nove mesi, di esportazioni tanto da ipotizzare una corsa alle scorte da parte dei compratori americani per evitare di pagare eventuali sovrattasse”.
Presente al Salone delle Dop Economy a tavola promosso da Coldiretti Toscana nell’ambito di Taste, il Toscano IGP concorre da solo al 15% degli oltre 190 milioni di euro generati dall’impatto economico delle 32 produzioni certificate. Il Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP nasce nel 1997 e ottiene nel 1998 per la denominazione Toscano, il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Annovera oltre 8.000 soci distribuiti sull’intero territorio regionale, 7 milioni di piante ed è rappresentativo dell’intera filiera dei produttori, dei frantoi e degli imbottigliatori. Il Consorzio dell’olio Toscano IGP è oggi la più importante realtà olivicola consortile. Il marchio Toscano ed il suo disciplinare di produzione garantiscono che tutte le fasi della produzione, dalla raccolta delle olive, frangitura fino al confezionamento avvengano in Toscana per un olio 100 % Toscano.
Potrebbero interessarti
Italia
Eletto il nuovo Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura
Il Prof. Federico Magnani guiderà il sodalizio accademico: discussione sui temi emergenti, divulgazione, riferimento super partes e azione per le nuove generazioni gli obiettivi del prossimo triennio 2026-2028
25 marzo 2026 | 18:00
Italia
Prosecco e radicchio veneti al centro della bioeconomia europea
Occorre trasformare il sistema produttivo agricolo, passando da un modello lineare a uno circolare, dove gli scarti agricoli diventano risorse. I lieviti esausti residui del processo di vinificazione del Prosecco e gli scarti del radicchio possono diventare preziose materie prime per altri settori
25 marzo 2026 | 13:00
Italia
Al via il corso tecnico per assaggiatori di olio d'oliva in Liguria
L’Onaoo è un punto di riferimento mondiale nella formazione sull’olio di oliva e contribuisce in modo concreto a rafforzare l’identità di Imperia come capitale di questo settore
24 marzo 2026 | 09:00
Italia
Quattrociocchi miglior olio bio, Sicilia, Toscana e Puglia sul podio
Nato nel 1996 ad Andria, il Premio Biol si conferma la più̀ importante manifestazione internazionale dell’intero settore dell’olio extravergine di oliva
21 marzo 2026 | 16:00
Italia
Modifiche al disciplinare vino toscano approvate in Italia
Tra le novità più rilevanti, il cambio di denominazione a “Toscana”, scelta che punta a rafforzare riconoscibilità e posizionamento sul mercato. Introdotta inoltre la categoria del vino spumante, che apre nuove prospettive produttive per il comparto vitivinicolo regionale
21 marzo 2026 | 09:00
Italia
Addio al Capitano Luigi Milano, la nave del Sirena d'Oro l'ha varata lui
Il Deus ex machina “Capitano Milano” ha saputo “traghettare” la nave del Sirena con il suo grande carisma, la simpatia e l’umanità che lo ha sempre contraddistinto e che da tutti gli erano riconosciuti
20 marzo 2026 | 19:40 | Giulio Scatolini