Italia
L'Università di Torino ha il suo panel di degustazione dell'olio di oliva
In Piemonte vi è la presenza di circa 350 ettari coltivati a olivo, per una produzione annua di circa 250-300 ettolitri di olio extra vergine. Ora un panel sarà di aiuto per il migliroamento della qualità
06 febbraio 2025 | 09:00 | C. S.
Da fine gennaio il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha concesso al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino il riconoscimento di comitato di assaggio professionale per la valutazione delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini.
Questo traguardo arriva a poco più di tre anni dall’istituzione del primo corso di idoneità fisiologica all’assaggio degli oli vergini di oliva. Il team di ricerca guidato dal Prof. Vladimiro Cardenia (DISAFA) con il contributo del Consorzio di Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva del Piemonte e del Laboratorio Chimico Camera di Commercio di Torino hanno collaborato per formare un gruppo di assaggiatori e assaggiatrici ai fini dell’iscrizione nell’elenco nazionale tecnici ed esperti in oli di oliva vergini ed extravergini presso la Camera di Commercio di Torino.
Il Comitato, ora inserito nella lista nazionale dei comitati di assaggio professionali riconosciuti ai sensi del decreto ministeriale del 7 ottobre 2021, potrà quindi supportare i produttori piemontesi nella determinazione della qualità e genuinità dell'olio prodotto. Questa valutazione consiste nell'esame organolettico "panel test", introdotto dal Regolamento CE 2568/91, che ha valore legale per la valutazione e il controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini ed extravergini di oliva, IGP e DOP.
Recenti stime indicano in Piemonte una presenza di circa 350 ettari coltivati a olivo, per una produzione annua di circa 250-300 ettolitri di olio extra vergine. Complice anche il cambiamento climatico, quello dell’olivicoltura in Piemonte è un settore destinato ad espandersi, sarà quindi necessario non farsi trovare impreparati e acquisire le necessarie professionalità e competenze specifiche, per far fronte a queste nuove sfide.
Il riconoscimento del comitato di assaggio del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari fornisce al territorio non solo uno strumento tecnico di valorizzazione del prodotto ma un esempio di come la ricerca universitaria attraverso la cooperazione con i portatori di interesse possa contribuire allo sviluppo sostenibile e alla crescita economica locale, favorendo l'innovazione e la diffusione delle migliori pratiche nel settore agroalimentare.
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