Italia
La presentazione del Premio Ravanas a Bari
Ravanas è stato un pioniere, un innovatore visionario che, con lungimiranza e determinazione, ha contribuito alla emancipazione della filiera olivicola-olearia in Puglia, grazie all’introduzione di innovazioni tecnologiche rivoluzionarie all’inizio del diciannovesimo secolo
25 gennaio 2025 | 12:00 | C. S.
Nell’ambito di EVOLIO EXPO, la prima fiera dell’olio evo in Italia, venerdì 31 gennaio 2025 alle ore 12 in Fiera del Levante, a Bari, sarà presentato il Premio Internazionale Pietro Ravanas, dedicato a “Innovazione tecnologica e comunicazione nell’ambito della Filiera Olivicola-Olearia”. All’evento, che si terrà nella Sala Convegni della Regione Puglia, interverrà il senatore Patrizio Giacomo La Pietra, Sottosegretario Masaf. Alla presentazione, i cui lavori saranno coordinati da Giuliano Martino (Italia Olivicola), parteciperanno Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari; Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia; Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto; e Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola. L’istituzione del premio è stata fortemente voluta dall’Unione Nazionale dei Produttori Olivicoli Italia Olivicola, guidata dal suo presidente Gennaro Sicolo, con la partecipazione e la collaborazione di un nutrito e qualificato parterre tra cui: Regione Puglia Assessorato Agricoltura, Industria e Risorse Agroalimentari, Comune di Bitonto, Camera di Commercio di Bari, l’associazione di Produttori Olivicoli OTB Oliveti Terra di Bari e la Società Finoliva Global Service S.p.a. no profit. Pietro Ravanas, nato ad Aix-en-Provence nel 1796 e morto a Marsiglia nel 1870, è stato un commerciante e agronomo francese tra i maggiori artefici del successo del sistema olivicolo-oleario nel territorio nella Terra di Bari, della Puglia e dell’intero Mezzogiorno d’Italia.
Ravanas è stato un pioniere, un innovatore visionario che, con lungimiranza e determinazione, ha contribuito alla emancipazione della filiera olivicola-olearia in Puglia, grazie all’introduzione di innovazioni tecnologiche rivoluzionarie all’inizio del diciannovesimo secolo nel Regno delle Due Sicilie, nel campo della raccolta, della trasformazione industriale e della commercializzazione dell’olio di oliva e dei suoi derivati.
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