Italia
Le Città di Identità diventano realtà
Firmati i decreti attuativi della Legge Made in Italy che all’art. 40 grazie all’emendamento proposto, dall’on. Pino Bicchielli istituisce il Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità
23 gennaio 2025 | 11:00 | C. S.
Le Città di Identità diventano realtà. Dopo mesi di attesa e di lavoro congiunto tra gli attori coinvolti, arriva la firma del Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida sui decreti attuativi della Legge Made in Italy che all’art. 40 istituisce il Registro delle Associazioni nazionali delle Città di Identità.
Un risultato storico ottenuto grazie al supporto dell’on. Pino Bicchielli e all’importante contributo dato nella stesura dei decreti dalle Associazioni nazionali Città dell’Olio e Città del Vino.
“Siamo particolarmente soddisfatti ed orgogliosi di aver raggiunto questo ambizioso traguardo – ha dichiarato Michele Sonnessa, Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio - da oggi abbiamo uno strumento in più per dare concretezza e valore alle politiche di valorizzazione delle produzioni locali attraverso il coinvolgimento diretto di olivicoltori, operatori turistici e della ristorazione delle tante Città di Identità che intorno ai prodotti di eccellenza del Made in Italy quali l’olio EVO, hanno costruito vere e proprie comunità identitarie. Il Ministero ha dimostrato di credere nell’impegno trentennale profuso dalle Città dell’Olio e dalle Città del Vino nella valorizzazione delle identità e le produzioni tipiche locali e del turismo di comunità che affonda le sue radici nel racconto delle storie dei custodi del nostro immenso patrimonio oleoenogastronomico. L’istituzione del Registro nazionale delle associazioni di Città di identità è una grande opportunità - per la quale siamo grati all’on. Pino Bicchielli – sta a noi coglierla”.
“La notizia è molto importante – afferma Angelo Radica, Presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino – perché di fatto certifica finalmente il ruolo delle nostre Associazioni anche nel rapporto con il Ministero dell’Agricoltura, un ruolo che ci vede protagonisti perché siamo espressione diretta delle esigenze dei territori. È con soddisfazione che leggo nel contenuto dell’Art. 4 che riguarda i requisiti per essere ammessi nel Registro, che sono state di fatto sottolineate le principali finalità espresse dai nostri Statuti, dalla tutela dei paesaggi rurali alla sostenibilità, dallo sviluppo del turismo rurale al tema della coesione sociale e della tutela dei beni comuni. Evidentemente abbiamo saputo esprimere con chiarezza e con forti motivazioni le nostre idee fondative, oggi così chiaramente richiamate. Un grazie particolare va all’On. Pino Bicchielli che ci ha accompagnato in questo percorso grazie alla sua proposta di legge che poi è divenuta emendamento della legge sul Made in Italy”.
“Un ringraziamento va anche al Ministro Francesco Lollobrigida – affermano i due presidenti di Città dell’Olio e Città del Vino – per aver condiviso le aspettative delle nostre Associazioni; siamo pronti a cogliere la sfida ed a mettere in campo tutte le iniziative sui territori che ci consentano il perseguimento delle finalità che sono richiamate dalla legge: interventi di valorizzazione e promozione delle eccellenze territoriali, con il necessario coinvolgimento del mondo imprenditoriale. Siamo certi che il Ministro non ci farà mancare tutto il supporto ed il sostegno necessario”.
Per essere iscritte nel Registro le associazioni nazionali delle Città di identità̀ devono essere costituite in forma di associazione riconosciuta e senza scopo di lucro ed avere come finalità̀ il sostegno e lo sviluppo della qualità̀ delle produzioni agricole e dei territori delle città di identità̀ associate, tramite iniziative e servizi nel campo della tutela, del sostegno alla promozione e dell’informazione e prevedere nel proprio statuto la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità̀, delle pratiche di coltivazione tradizionali, del paesaggio rurale e dei prodotti tipici locali; la sensibilizzazione dei cittadini e il loro coinvolgimento nella cura, tutela e valorizzazione del territorio; l’impegno per la sostenibilità̀, incentivando la permanenza degli agricoltori nelle zone rurali e la creazione di nuove imprese e servizi per le giovani generazioni; la promozione dell’offerta turistica integrata; il sostegno alla crescita del turismo rurale e del turismo enogastronomico secondo criteri di sostenibilità̀ e tanto altro.
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