Italia
Record di richieste di certificazione per l'olio Toscano Igp
L’olio extravergine di oliva atto a divenire Toscano IGP potrebbe raggiugere i 50 mila quintali: una soglia, se confermata, superiore a quella del 2023 quando i quintali effettivamente certificati erano stati 32 mila
07 gennaio 2025 | 13:00 | C. S.
Identità, qualità, territorio e tracciabilità. Boom di richieste per ottenere il bollino Toscano IGP. La costante crescita della domanda di olio Toscano IGP nel mondo unita alla buona tenuta del prezzo e alla positiva stagione olivicola, malgrado rese più basse delle previsioni, hanno fatto schizzare le domande di certificazione da parte degli olivicoltori della Toscana. L’olio extravergine di oliva atto a divenire Toscano IGP potrebbe raggiugere i 50 mila quintali: una soglia, se confermata, superiore a quella del 2023 quando i quintali effettivamente certificati erano stati 32 mila a fronte di un’annata non certo memorabile e dei 42 mila del 2022. Un processo, quello dell’autenticazione del percorso di produzione dalla pianta alla bottiglia, previsto dal rigido disciplinare del Consorzio di Tutela che si occupa della difesa, della promozione e della valorizzazione del prodotto e del marchio, che permette di apporre sul collo delle bottiglie il marchio Toscano IGP, diventato per il consumatore insieme ad un elemento immediato di riconoscibilità, un elemento di fiducia e distintività in termini di qualità, tracciabilità trasparenza e soprattutto di un’area di produzione ben definita: la Toscana. A cristallizzare l’annata appena conclusa e tracciare la nuova rotta sulle strategie di promozione del Toscano IGP è stato l’ultimo consiglio annuale del Consorzio di Tutela guidato da Fabrizio Filippi. “Il Toscano è un prodotto ad Indicazione Geografica di Origine ma ha, a tutti gli effetti, un disciplinare da Denominazione di Origine Protetta. Quindi regole e paletti molto rigidi e severi: tutto il processo produttivo che deve svolgersi all’interno della Regione Toscana. – spiega il presidente Fabrizio Filippi – Per facilitare il consumatore abbiamo introdotto, ormai molti anni fa, tra i primi a metterla a disposizione dei consumatori, l’etichetta parlante che è presente sul collo di ogni bottiglia: uno strumento che mette in trasparenza il processo produttivo e che sarà integrato, nel 2025, anche da un QR Code integrativo con molte altre utili informazioni per l’utente. Vogliamo dare al consumatore nuovi, più moderni e veloci mezzi per conoscere l’autenticità di quel prodotto che sta acquistando senza alcuna possibilità di errore o dubbio”.
La raccolta per il Toscano IGP si è chiusa, come da disciplinare, il 15 dicembre 2024. “Questa annata olearia è stata caratterizzata da una produzione importante di olive, superiore alla media stagionale, che però non ha trovato riscontro in frantoio. Le olive erano belle e sane ma anche molto grandi. Questo farebbe pensare ad una super produzione di olio, purtroppo non è stato così. Le olive non erano piene di olio ma dell’acqua assorbita durante le precipitazioni cadute proprio a ridosso e durante il periodo di raccolta. Le rese, ovvero i litri di olio che sono stati effettivamente prodotti spremendo un determinato quantitativo di olive, sono state al di sotto delle attese anche di 3 punti e mezzo rispetto alle medie degli scorsi anni. Dal 13%/14% siamo scesi intorno al 9%/10% quando a volte anche sotto. L’addizione più olio più olive non è stata rispettata; quelli che sono aumentati sono però i costi perché si basano sul peso delle olive sia nella fase della raccolta che in quella della frangitura. – spiega il presidente del Consorzio di Tutela – Il calo di produzione nell’area del Mediterraneo ha permesso al nostro Toscano IGP, proprio grazie ad una buona annata, di essere molto richiesto e come conseguenza ben remunerato andando, in parte a compensare, gli alti costi in questo senso non trova giustificazione il tentativo di alcuni player commerciali di abbassare il prezzo all’ingrosso del Toscano IGP. Il prezzo è perfettamente allineato ad un mercato dove sono domanda ed offerta a dettare le regole”.
Potrebbero interessarti
Italia
Annunciato il primo bosco vetusto nazionale: l'Abetina di Rosello
L'iscrizione del primo bosco vetusto nella Rete Nazionale giunge al termine di un iter di validazione scientifica che ha confermato la presenza dei requisiti di eccellenza. Si tratta di alberi autoctoni, spontanei e che per oltre sessant'anni sono stati capaci di resistere al tempo senza alcun intervento umano
09 marzo 2026 | 11:00
Italia
Ecco le regine dell’eccellenza olivicola al femminile
Per l'8 marzo ecco le undici star: Loriana Abbruzzetti, Lidia Antoniacci, Grazia Barba, Marina Colonna, Gabriella D’Amico, Sonia Devoto, Fabiola Iacoviello, Alissa Mattei, Ionela Munteanu, Yuko Okuma, Carlotta Tottaro Fila
08 marzo 2026 | 12:00 | Giulio Scatolini
Italia
Far mangiare i bambini da soli per migliorarne la comunicazione
Incoraggiare i bambini a mangiare in modo autonomo fin dai primi anni potrebbe quindi favorire uno sviluppo più armonico delle competenze motorie e comunicative. Durante i pasti si attivano processi cognitivi importanti per lo sviluppo linguistico
08 marzo 2026 | 11:00
Italia
L’Italia che vince nel mondo dei formaggi Usa
Per la prima volta nel più antico concorso mondiale americano, nella temuta categoria del Parmesan, abbiamo vinto oro e bronzo con il Parmigiano Reggiano di montagna e di pianura con le latterie della Nazionale
08 marzo 2026 | 09:00
Italia
Bruciatura dei residui di potatura dell'olivo consentita in Lombardia
Il decreto consente quindi l’eliminazione del materiale di potatura dell'olivo tramite combustione controllata, anche nel periodo in cui normalmente vige il divieto di abbruciamento dei residui vegetali, proprio per ridurre l'inoculo di patogeni e parassiti
07 marzo 2026 | 12:00
Italia
Vinum Mentitum: sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente DOP e IGP
Nel corso delle ispezioni sono state inoltre rilevate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche di vino e le rimanenze contabili registrate nel sistema SIAN. Le irregolarità hanno portato alla contestazione di 59 violazioni amministrative
05 marzo 2026 | 15:50