Italia
CREA e Carlsberg Italia insieme per sostenere la filiera brassicola
CREA e Carlsberg intendono fornire consulenza e supportare le aziende del luppolo nell’adozione di tecnologie di precisione per la gestione delle colture, svolgere attività di formazione per gli agricoltori impegnati nella produzione di luppolo o interessati ad avviarne la produzione
01 dicembre 2024 | 12:00 | C. S.
La coltivazione del luppolo in Italia sta assumendo sempre più un ruolo di primo piano: il settore è in espansione e ha visto nascere negli ultimi anni aziende agricole specializzate per fornire materia prima di eccellenza alla birra Made in Italy. In tal senso il CREA è da tempo sempre più impegnato nel supporto della filiera brassicola, sempre più emergente in Italia.
Per sottolineare l’impegno nella promozione della ricerca e dell’innovazione sul luppolo italiano, il CREA e Carlsberg Italia hanno siglato un protocollo d’intesa, ieri giovedì 28 novembre, a seguito del convegno “La centralità della ricerca per lo sviluppo di una filiera brassicola sostenibile e Made in Italy: l’esperienza del progetto LOB.IT” promosso dal CREA.
In particolare, attraverso l’accordo appena siglato, CREA e Carlsberg intendono fornire consulenza e supportare le aziende del luppolo nell’adozione di tecnologie di precisione per la gestione delle colture, svolgere attività di formazione per gli agricoltori impegnati nella produzione di luppolo o interessati ad avviarne la produzione, con particolare riferimento a tecniche colturali sostenibili nell’uso delle risorse naturali e ambientali oltre che relative al tema dell’innovazione genetica, promuovere il diretto coinvolgimento delle imprese agricole e delle loro rappresentanze nel processo di realizzazione e di progettazione dell'innovazione.
“Il CREA - afferma Andrea Rocchi presidente CREA - è un ente di ricerca applicata, con una forte vocazione sperimentale che lo caratterizza: per questo il supporto all’agroalimentare italiano e al sistema Paese è nel suo DNA. E protocolli, come quello di oggi - che auspichiamo essere solo il primo di una lunga serie da siglare con le nostre tante eccellenze imprenditoriali - intendono favorire sinergie virtuose per creare veri e propri ecosistemi di innovazione, imprescindibili per raggiungere qualsiasi obiettivo di sviluppo sostenibile e per vincere la battaglia della competitività sui mercati”.
“La sigla dell’accordo odierno - spiega Katya Carbone, primo ricercatore CREA, esperta in materia - si inquadra nel più ampio sostegno alla filiera nazionale della birra che il CREA sta portando avanti da tempo. L’interesse del mondo industriale per lo sviluppo delle materie prime agricole d’interesse brassicolo segna una spinta in avanti per il settore in un momento delicato come quello che stiamo vivendo”.
Carlsberg Italia ha sempre avuto un approccio all’avanguardia su questo tema promuovendo il luppolo coltivato in Italia, inserendolo nelle ricette delle birre del Birrificio Angelo Poretti e sostenendo realtà locali.
“Siamo molto soddisfatti di questa intesa siglata con il CREA, centro di eccellenza in Italia dedicato alla valorizzazione della filiera agroalimentare – dichiara Olivier Dubost, Managing Director di Carlsberg Italia. Il CREA rappresenta per noi un partner strategico perché la ricerca e lo sviluppo tecnologico nei processi produttivi ricoprono da sempre un ruolo rilevante nel Gruppo Carlsberg: questa intesa ribadisce l’importanza anche in Italia di supportare il territorio agricolo locale per una filiera brassicola più sostenibile, efficiente e competitiva”.
“La valorizzazione del luppolo coltivato in Italia è una priorità per Carlsberg Italia ormai da alcuni anni, tanto da averlo inserito nell’intera gamma di birre del nostro Birrificio Angelo Poretti. Con il CREA – con cui prevediamo un primo appuntamento nel nostro Birrificio di Induno Olona nel corso della prossima primavera - intendiamo rafforzare questo impegno a favore delle aziende italiane impegnate nello sviluppo della coltivazione del luppolo nel nostro Paese, contribuendo così alla crescita del “made in Italy” nel settore agroalimentare e alla crescita della filiera produttiva del luppolo nazionale. Questo percorso è in linea con la nostra strategia ESG di Gruppo, che, tra i suoi pilastri, promuove un’agricoltura a basso impatto, ponendo l’accento sulla territorialità e sulla vicinanza alla realtà agricola italiana”, commenta Serena Savoca, Marketing&Corporate Affairs Director Carlsberg Italia.
Potrebbero interessarti
Italia
Annunciato il primo bosco vetusto nazionale: l'Abetina di Rosello
L'iscrizione del primo bosco vetusto nella Rete Nazionale giunge al termine di un iter di validazione scientifica che ha confermato la presenza dei requisiti di eccellenza. Si tratta di alberi autoctoni, spontanei e che per oltre sessant'anni sono stati capaci di resistere al tempo senza alcun intervento umano
09 marzo 2026 | 11:00
Italia
Ecco le regine dell’eccellenza olivicola al femminile
Per l'8 marzo ecco le undici star: Loriana Abbruzzetti, Lidia Antoniacci, Grazia Barba, Marina Colonna, Gabriella D’Amico, Sonia Devoto, Fabiola Iacoviello, Alissa Mattei, Ionela Munteanu, Yuko Okuma, Carlotta Tottaro Fila
08 marzo 2026 | 12:00 | Giulio Scatolini
Italia
Far mangiare i bambini da soli per migliorarne la comunicazione
Incoraggiare i bambini a mangiare in modo autonomo fin dai primi anni potrebbe quindi favorire uno sviluppo più armonico delle competenze motorie e comunicative. Durante i pasti si attivano processi cognitivi importanti per lo sviluppo linguistico
08 marzo 2026 | 11:00
Italia
L’Italia che vince nel mondo dei formaggi Usa
Per la prima volta nel più antico concorso mondiale americano, nella temuta categoria del Parmesan, abbiamo vinto oro e bronzo con il Parmigiano Reggiano di montagna e di pianura con le latterie della Nazionale
08 marzo 2026 | 09:00
Italia
Bruciatura dei residui di potatura dell'olivo consentita in Lombardia
Il decreto consente quindi l’eliminazione del materiale di potatura dell'olivo tramite combustione controllata, anche nel periodo in cui normalmente vige il divieto di abbruciamento dei residui vegetali, proprio per ridurre l'inoculo di patogeni e parassiti
07 marzo 2026 | 12:00
Italia
Vinum Mentitum: sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente DOP e IGP
Nel corso delle ispezioni sono state inoltre rilevate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche di vino e le rimanenze contabili registrate nel sistema SIAN. Le irregolarità hanno portato alla contestazione di 59 violazioni amministrative
05 marzo 2026 | 15:50