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Rese tra il 5 e il 10% per l'olio di oliva Dop Brisighella

Rese tra il 5 e il 10% per l'olio di oliva Dop Brisighella

Le olive assorbono l'acqua entro poche ore dalla pioggia, impiegando poi 5-7 giorni per ridurre il contenuto idrico e assestarsi intorno al 45-50%. Nessun utile per gli olivicoltori

27 ottobre 2024 | 15:00 | C. S.

Un'annata che sembrava destinata a entrare nella storia quella del 2024 per l'olio brisighellese, con gli ulivi carichi come non mai di frutti. Eppure, proprio quando tutto lasciava presagire una produzione eccezionale, i primi dati in arrivo dai frantoi stanno ridimensionando notevolmente le aspettative dei nostri produttori.
Le olive ci sono, anzi abbondano sulle piante del nostro territorio come raramente si era visto prima, ma è la resa a preoccupare gli olivicoltori brisighellesi. I frantoi locali, che in questi giorni stanno lavorando a pieno regime, riportano numeri decisamente sotto le attese: le rese oscillano tra il 5% e il 10% per quintale, ben lontane da quel 14-15% che rappresentava la media degli ultimi anni per il nostro pregiato olio.
Quest'anno la raccolta nelle nostre colline è partita con quindici giorni di anticipo, ma il meteo non ha certamente giocato a favore dei produttori. Le continue perturbazioni che hanno interessato il territorio brisighellese da fine agosto ad oggi hanno causato un significativo accumulo di acqua nelle olive. Un fenomeno, questo, ben noto ai nostri olivicoltori: le drupe assorbono l'acqua entro poche ore dalla pioggia, impiegando poi 5-7 giorni per ridurre il contenuto idrico e assestarsi intorno al 45-50%. Ma con una media di una perturbazione ogni 3-4 giorni, le olive sono rimaste costantemente sovraccariche d'acqua.
"Se si considera che devo pagare gli operai per le potature a inizio stagione, e di nuovo per la raccolta a fine stagione, più le spese di frantoio, con queste rese, quanto dovrei fare pagare un litro d'olio? Tanto lavoro per grandi quantità per poi stringere un pugno di mosche", è il commento sconsolato di uno dei nostri olivicoltori, che ben riassume questa campagna olearia deludente.

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