Italia
La mosca dell'olivo non fa paura in Sicilia
Il forte caldo e la siccità rendono la mosca dell'olivo meno pericolosa in Sicilia, per il momento. Fondamentale mantenere alta la guardia e continuare a monitorare l’evoluzione della situazione
08 agosto 2024 | C. S.
La mosca dell'olivo preoccupa meno in Sicilia grazie a caldo e siccità.
Il caldo riduce la vitalità della mosca dell'olivo e la propensione all'ovideposizione mentre la siccità fa avvizziere le olive che rendono meno recettive le olive alla mosca.
Le alte temperature hanno causato una mortalità elevata delle uova e delle larve, portando a un drastico calo delle catture nelle trappole a feromoni. Al momento, l’infestazione da mosca delle olive è praticamente assente in Sicilia.
Secondo APO Catania, le alte temperature hanno agito come un potente insetticida naturale, riducendo drasticamente la popolazione di questo parassita. Nonostante la situazione sia favorevole, è fondamentale continuare a monitorare attentamente l’evoluzione della popolazione della mosca. Le trappole a feromoni rimangono uno strumento indispensabile per rilevare eventuali riprese dell’infestazione. Alcune varietà di olive, sia da olio che da mensa, hanno già raggiunto dimensioni tali da renderle vulnerabili agli attacchi della mosca. È importante ispezionare regolarmente le drupe, soprattutto se le temperature dovessero diminuire nelle prossime settimane.
Data l’assenza quasi totale dell’infestazione, non si consigliano trattamenti chimici. Ciò è una buona notizia per la salute dell’oliveto e per la qualità dell’olio. Si consiglia, ove possibile, d’irrigare le piante, soprattutto in un periodo di siccità prolungata. L’irrigazione aiuta le piante a superare lo stress idrico e a mantenere una buona produzione. Controllare regolarmente le trappole a feromoni e le olive. Osservare attentamente le drupe per individuare eventuali segni di punture o presenza di larve. Prestare particolare attenzione alle varietà che maturano prima. Mantenere le praterie sotto le piante pulite per favorire l’aerazione del terreno e limitare la proliferazione di insetti dannosi.
Tuttavia, è fondamentale mantenere alta la guardia e continuare a monitorare l’evoluzione della situazione.
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