Italia

Pronta la legge per l'oleoturismo nelle Marche

Pronta la legge per l'oleoturismo nelle Marche

La proposta di legge si prefigge di rendere il settore olivicolo sempre più protagonista nel solco della programmazione tra i settori dell’agricoltura, del turismo e del commercio

02 marzo 2023 | C. S.

Fornire agli operatori del settore olivicolo uno strumento legislativo innovativo che consenta loro di implementare un’attività dalle tante sfaccettature rappresentate dalla valorizzazione dei territori, delle produzioni, di un sistema di accoglienza che coniuga la cultura dell’olio con la sua area di produzione e con l’ulteriore obiettivo di incremento dei redditi delle aziende produttrici.

Questa l’esigenza principale che ha mosso la Giunta regionale a redigere una proposta di legge per l’esercizio dell’attività oleoturistica nelle Marche che ora sarà inviata all’Assemblea legislativa per il suo esame.

“Abbiamo adottato la procedura straordinaria – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Maria Antonini – perché si è ritenuto necessario fornire uno strumento legislativo innovativo nel più breve tempo possibile agli operatori del settore olivicolo, in modo tale da agevolare l’implementazione di nuove attività strettamente legate al territorio regionale per promuovere, attraverso il turismo dell’olio, quale fenomeno culturale ed economico, sia le produzioni di eccellenza sia i luoghi dove quelle produzioni si originano”.

“La Marche – continua Antonini - hanno un settore produttivo olivicolo rappresentativo del territorio di produzione cosicché una misura come l’oleoturismo è in grado di amplificare notevolmente le caratteristiche di eccellenza dei prodotti, della cultura dei produttori e dei territori di origine, coniugati con la propria tradizione e la propria storia”.

La proposta di legge si prefigge di rendere, pertanto, il settore olivicolo sempre più protagonista muovendosi nel solco della programmazione integrata tra i settori dell’agricoltura, del turismo e del commercio.

“Lo sviluppo locale integrato – ribadisce Antonini - passa attraverso un adeguato sostegno dell’immagine complessiva del territorio regionale, utilizzando azioni di comunicazione e valorizzazione che riguardino anche e soprattutto il settore dell’enogastronomia che sempre più riscuote un grande interesse da parte dei turisti particolarmente interessati a tutto l’universo che ruota intorno al cibo, dalle produzioni alle trasformazioni di eccellenza”.

A monte della pdl, che si compone di 14 articoli, vi è la legislazione nazionale che definisce le linee guida e gli indirizzi per l’attuazione delle attività oleoturistica. Spettano alla Regione le funzioni di controllo, vigilanza e sanzionatorie.

Per attività oleoturistiche si intendono: le attività formative ed informative, rivolte al pubblico e ai consumatori, delle produzioni olivicole del territorio e della conoscenza dell’olio, con particolare riguardo alle indicazioni geografiche (DOP, IGP) nel cui areale si svolge l’attività; le iniziative di carattere formativo e informativo, culturale e ricreativo svolte nell’ambito dei frantoi e degli oliveti, ivi compresa la raccolta dimostrativa delle olive; le attività di degustazione e commercializzazione delle produzioni olivicole aziendali anche in abbinamento ad alimenti.

Possono esercitare attività di oleoturismo, anche con il supporto delle organizzazioni di produttori di settore riconosciute dalla Regione Marche e degli operatori specializzati nel settore turistico, esclusivamente gli imprenditori agricoli singoli o associati che svolgono attività di olivicoltura, che trasformano in proprio o che fanno trasformare a terzi il proprio prodotto e le imprese esercenti attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti olivicoli di prevalente origine regionale.

Gli operatori oleoturistici devono inoltre presentare requisiti e standard minimi di qualità, tra cui l’apertura settimanale o stagionale per un minimo di tre giorni settimanali, all’interno dei quali possono essere compresi la domenica, i giorni prefestivi e festivi; il sito o la pagina web aziendale, contenenti gli strumenti di prenotazione delle visite.

Sarà istituito l’elenco regionale degli operatori oleoturistici per i quali e per i loro collaboratori è prevista la promozione della formazione, la riqualificazione e l’aggiornamento professionale.

Potrebbero interessarti

Italia

Annunciato il primo bosco vetusto nazionale: l'Abetina di Rosello

L'iscrizione del primo bosco vetusto nella Rete Nazionale giunge al termine di un iter di validazione scientifica che ha confermato la presenza dei requisiti di eccellenza. Si tratta di alberi autoctoni, spontanei e che per oltre sessant'anni sono stati capaci di resistere al tempo senza alcun intervento umano

09 marzo 2026 | 11:00

Italia

Ecco le regine dell’eccellenza olivicola al femminile

Per l'8 marzo ecco le undici star: Loriana Abbruzzetti, Lidia Antoniacci, Grazia Barba, Marina Colonna, Gabriella D’Amico, Sonia Devoto, Fabiola Iacoviello, Alissa Mattei, Ionela Munteanu, Yuko Okuma, Carlotta Tottaro Fila

08 marzo 2026 | 12:00 | Giulio Scatolini

Italia

Far mangiare i bambini da soli per migliorarne la comunicazione

Incoraggiare i bambini a mangiare in modo autonomo fin dai primi anni potrebbe quindi favorire uno sviluppo più armonico delle competenze motorie e comunicative. Durante i pasti si attivano processi cognitivi importanti per lo sviluppo linguistico

08 marzo 2026 | 11:00

Italia

L’Italia che vince nel mondo dei formaggi Usa

Per la prima volta nel più antico concorso mondiale americano, nella temuta categoria del Parmesan, abbiamo vinto oro e bronzo con il Parmigiano Reggiano di montagna e di pianura con le latterie della Nazionale

08 marzo 2026 | 09:00

Italia

Bruciatura dei residui di potatura dell'olivo consentita in Lombardia

Il decreto consente quindi l’eliminazione del materiale di potatura dell'olivo tramite combustione controllata, anche nel periodo in cui normalmente vige il divieto di abbruciamento dei residui vegetali, proprio per ridurre l'inoculo di patogeni e parassiti

07 marzo 2026 | 12:00

Italia

Vinum Mentitum: sequestrati 2,5 milioni di litri di vino falsamente DOP e IGP

Nel corso delle ispezioni sono state inoltre rilevate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche di vino e le rimanenze contabili registrate nel sistema SIAN. Le irregolarità hanno portato alla contestazione di 59 violazioni amministrative

05 marzo 2026 | 15:50