Italia
Monini adotta un ricercatore con Fondazione Umberto Veronesi
Assegnata borsa di ricerca per indagare le capacità dell’extravergine di rallentare l’invecchiamento cognitivo. Un programma a sostegno alla ricerca scientifica
17 dicembre 2020 | C. S.
Si chiama Giorgio D’Andrea, lavora presso l’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma e nel corso del 2021 avrà il compito di determinare se e come il consumo di olio extravergine di oliva possa rallentare l’invecchiamento cognitivo: è lui il primo ricercatore “adottato” per un anno da Monini nell’ambito dell’avvio della collaborazione tra l’azienda spoletina e Fondazione Umberto Veronesi per il sostegno alla ricerca in ambito biomedico.
L’adozione, che si concretizza con il finanziamento completo di un progetto di ricerca annuale, rappresenta il primo concreto tassello dell’impegno che Monini ha assunto a favore della ricerca scientifica e della promozione di un corretto stile di vita, pilastri del Piano di Sostenibilità 2020-2030 avviato in occasione del Centenario dell’azienda spoletina.
“Abbiamo voluto celebrare questo traguardo – spiega Maria Flora Monini – impegnandoci a contribuire a costruire un futuro più sostenibile, giusto e consapevole. Da cento anni produciamo extravergine, un prodotto tanto nobile quanto importante per la nostra salute, che grazie ai progressi della scienza può diventare ancora più prezioso”.
Nei prossimi 10 anni, infatti, Monini sosterrà lo studio dei benefici dell’olio extravergine di oliva per il metabolismo umano.
Un percorso che si inaugura proprio con la collaborazione con un partner scientifico di grande prestigio quale Fondazione Umberto Veronesi e con il finanziamento della ricerca di Giorgio D’Andrea - Idrossitirosolo: fenolo dell’olio d’oliva contro l’invecchiamento – che mira a stabilire la capacità dell’extravergine di contribuire a mantenere giovane il nostro cervello.
“L’olio extravergine d’oliva – spiega lo stesso ricercatore - ingrediente chiave della dieta mediterranea, ha molteplici effetti benefici sulla salute attribuibili alle molecole in esso presenti, tra le quali il composto fenolico idrossitirosolo. L’obiettivo di questo progetto sarà di valutare gli effetti del consumo di idrossitirosolo sulle capacità di apprendimento di individui anziani in modelli animali”.
“Mai come in questo momento è fondamentale sostenere la ricerca scientifica e grazie al prezioso contributo dell’azienda Monini sarà possibile finanziare il lavoro annuale di un eccellente ricercatore. Siamo consapevoli che dopo questa emergenza sanitaria da Covid-19 ci sarà moltissimo da fare per continuare a combattere malattie che ancora oggi minacciano la vita di migliaia di persone e grazie ad aziende come Monini potremo portare avanti il nostro grande impegno” - ha affermato Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi.
La ricerca di D’Andrea è stata selezionata da Fondazione Umberto Veronesi attraverso bando pubblico, che quest’anno ha ricevuto nel complesso 557 domande, tutte di altissimo profilo e valutate da commissioni di esperti, che hanno portato a erogare 110 borse di ricerca annuali a favore di 46 Istituti di Ricerca e Università italiane di 29 diverse città, da Nord a Sud della Penisola. Marcata la prevalenza di assegnatarie donne, il 71,8% del totale, mentre l’età media dei vincitori della borsa è di 36,5 anni. Non marginale, infine, la quota di ricercatori stranieri, l’11% del totale, provenienti da Cina, Cuba, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Irlanda, Libano, Russia, Slovacchia, Spagna.
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