Italia
Le bandiere dell'olio extra vergine d'oliva toscano
Alla selezione hanno potuto partecipare tutti i produttori toscani di oli extravergini di oliva certificati in una delle 5 Dop e Igp registrate per la Toscana. Sono state inoltre assegnate altre 14 menzioni speciali nelle sezioni dedicate al "Bio", a "Origine", "Monocultivar" e "Biofenoli"
18 aprile 2019 | C. S.
In Toscana sono oltre 50.000 le aziende produttrici di olio extravergine di oliva, su oltre 91.900 ettari, delle quali il 3,7% applica il metodo di produzione biologica distribuita su oltre 8.300 ettari. La produzione media annua si è attestata attorno ai 140.000 quintali (ma le stime del 2018 parlano di una cifra complessiva di 190.000) con un valore della produzione regionale di circa 120-130 milioni di euro (4,9% sul valore della produzione agricola regionale), dati che possono subire forti variazioni di anno in anno in base alle condizioni climatiche che si riflettono poi sul prezzo di mercato.
Tra i numeri del mondo olivicolo occorre ricordare anche i frantoi in attività (sono circa 400), gli assaggiatori d'olio (oltre 700) e il vivaismo olivicolo (quest'ultimo, concentrato prevalentemente a Pescia, rappresenta una quota rilevante della produzione nazionale. Consistente anche la quota di olio biologico: circa 7.000 quintali prodotti da 1.860 aziende su una superficie di 8.338 ettari.
Il patrimonio olivicolo regionale è formato da oltre 15 milioni di piante, delle quali più del 90% è costituito da poche varietà: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino, e Pendolino. Negli oliveti toscani sono comunque presenti anche numerose altre varietà minori che sono state censite e studiate attraverso approfondite indagini. Si tratta di un immenso patrimonio genetico, selezionato e riprodotto localmente nel corso dei secoli, che forma con l'ambiente naturale un insieme inscindibile. In questo contesto in Toscana nasce l'olio extravergine di oliva, con il suo gusto inconfondibile.
Sono 47 gli oli extravergini di oliva che rappresentano l'eccellenza della produzione Toscana. I 47 oli sono stati scelti fra i 70 campioni presentati alla "Selezione regionale degli oli extravergini di oliva 2019" promossa dalla Regione Toscana con la collaborazione di Promo Firenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze. Gli oli certificati appartengono a tutte le categorie delle certificazioni toscane dell'olio extravergine di oliva: DOP (Chianti Classico, Lucca, Seggiano, Terre di Siena) e IGP Toscano.
La Selezione 2019 è stata ufficialmente presentata oggi a Firenze presso la sede di Toscana promozione turistica, a Villa Fabbricotti. Tutti gli oli selezionati sono stati premiati con un attestato dall'assessore regionale all'agricoltura. Sono state inoltre assegnate altre 14 menzioni speciali nelle sezioni dedicate al "Bio", a "Origine", "Monocultivar" e "Biofenoli".
L'assessore regionale all'agricoltura ha evidenziato il livello di eccellenza raggiunto dalle nostre produzioni: i 47 oli selezionati, e le 14 menzioni assegnate rappresentano un piccolo record nella storia della selezione degli oli e dimostrano che lo standard qualitativo della nostra regione ha compiuto un ulteriore passo in avanti. E' un buon viatico, ha aggiunto, per tutto il settore e un ottimo biglietto da visita per le attività di promozione sui mercati mondiali: questi oli saranno infatti ambasciatori della qualità toscana nel mondo.
Al termine della premiazione è stato possibile effettuare una breve degustazione degli oli premiati, accompagnati dal pane gentilmente offerto dal Consorzio del Pane Toscano DOP.
Olio extravergine Dop e Igp: la selezione
Alla selezione hanno potuto partecipare tutti i produttori toscani di oli extravergini di oliva certificati in una delle 5 Dop e Igp registrate per la Toscana. Ogni impresa aveva la possibilità di partecipare con un massimo di 2 oli. Per effettuare l'analisi sensoriale sui campioni, necessaria alla realizzazione della selezione, sono state costituire apposite Commissioni regionale di assaggio che hanno valutato gli oli.
I 47 oli selezionati provengono da tutte le Dop toscane (10 per Chianti classico, 3 per Terre di Siena, 1 per Seggiano, 1 per Lucca e 32 per l'Igp Toscano), rappresentano dunque il meglio della produzione regionale per l'ultima campagna olearia, ottenuta attraverso una particolare attenzione dedicata dalle aziende alle fasi di coltivazione, raccolta, trasformazione, conservazione e confezionamento del prodotto.
Il positivo lavoro svolto ha consentito la pubblicazione del relativo catalogo, sia in lingua italiana che in lingua inglese, che raccoglie tutte le schede descrittive di ogni olio selezionato e che rappresenta uno strumento di valorizzazione per tutte le aziende produttrici che hanno superato la selezione, ma anche un canale prezioso per diffondere, sia in Italia che all'estero, la corretta conoscenza dell'olio d'eccellenza toscano.
Potrebbero interessarti
Italia
La Calabria entra nell’emergenza Xylella fastidiosa: olivi colpiti nel reggino
Primo focolaio a Taurianova, tavolo di crisi della Regione e appello della filiera: servono controlli immediati, protocolli rigorosi e una strategia straordinaria per impedire che la Xylella dilaghi in una regione che conta milioni di olivi ed è la seconda realtà olivicola italiana
03 settembre 2026 | 14:55
Italia
Olio di Calabria IGP, la ricerca sull’etichetta
Può una semplice riprogettazione dell’etichetta dell'olio extravergine di oliva orientare quello sguardo verso ciò che conta davvero, a partire dal marchio di qualità IGP? La ricerca alla 7ª International Electronic Conference on Foods
03 settembre 2026 | 11:00
Italia
I giovani italiani considerano prioritaria un'alimentazione equilibrata
L'87% degli studenti italiani cucina da zero almeno 2-3 volte alla settimana. Oltre la metà degli intervistati dichiara di avere poche idee su cosa cucinare; il 91% ritiene che ricette semplici e veloci possano aiutare a mantenere più facilmente buone abitudini alimentari
03 settembre 2026 | 10:00
Italia
Imperiese, oliveti carichi: dopo il crollo del 2025 si spera nella riscossa
Le piante di olivo dell’Imperiese, dalla costa all’entroterra fino alle zone montane, si presentano quest’anno particolarmente cariche di frutti e fanno sperare in una campagna nettamente migliore rispetto a quella del 2025. Grandine, clima e mosca olearia restano però le principali incognite
02 settembre 2026 | 09:00
Italia
Quella del 2026? Una vendemmia tutta da scrivere
Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo invita alla prudenza sulle stime di produzione, difficile oggi fotografare quantità e qualità finali
01 settembre 2026 | 14:00
Italia
Parte la vendemmia del Brunello di Montalcino
Le vigne si presentano in uno stato fitosanitario molto positivo. Un’annata che ha registrato temperature elevate per il Sangiovese di Montalcino, pur disponendo di acqua nelle finestre decisive del proprio ciclo fisiologico
01 settembre 2026 | 12:30