Italia

Giovani olivicoltori crescono e il Sol d'Oro li premia

Con Sol d'Oro, con gli Evoo Days e con il salone Sol&Agrifood, Veronafiere vuole pensare ai "grandi", per migliorarne la competitività, ma anche ai "piccoli", per stimolarne la crescita. Gli "Absolute beginners" è la sezione del concorso dedicata alle micro-imprese che "vogliono provarci" come spiega Giovanni Mantovani

25 gennaio 2019 | T N

Ultimi giorni di iscrizione per partecipare a Sol d’Oro Emisfero Nord, in programma a Verona dal 6 all’11 febbraio. Il più importante concorso internazionale dedicato all’olio extravergine di oliva di qualità – l’unico con degustazioni alla cieca e una giuria di esperti internazionali – si preannuncia come una grande sfida alla capacità dei produttori e dei frantoi di affrontare una campagna oleicola che, nel bacino del Mediterraneo, si è caratterizzata quest’anno come molto difficile.
 
Alla prova della qualità anche gli “absolute beginners”, cioè i piccoli produttori con un imbottigliato inferiore a 1.500 litri, ammessi per la prima volta alla competizione. La nuova categoria, che si aggiunge alle cinque già presenti (extravergine fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso, monovarietali e biologici) è stata introdotta con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di chi, ancora piccolo produttore, fa comunque dell’eccellenza la sua scelta strategica di marketing. 
 
Per gli oli proposti dagli “absolute beginners” è prevista una prima selezione da parte della giuria di Sol d’Oro, composta da 13 panelist di rilievo internazionale sotto la guida del capo panel Marino Giorgetti. La classifica finale sarà invece stilata il giorno inaugurale di Sol&Agrifood, il salone dell’agroalimentare di qualità che si tiene a Verona insieme a Vinitaly dal 7 al 10 aprile 2019, dopo il tasting guidato degli oli vincitori di Sol d’Oro.

Per spiegarci però la strategia di Veronafiere sull'olio extra vergine di oliva, abbiamo interpellato il Direttore generale, Giovanni Mantovani.

Possiamo fare un bilancio di Sol d’Oro, arrivato alla sua 17^ edizione?

Il concorso internazionale Sol d'Oro ha un'identità estremamente chiara, votata al business dell’olio extravergine di oliva territoriale e di qualità. Se siamo giunti alla diciassettesima edizione con numeri dei partecipanti in crescita e lo sdoppiamento in due competizioni durante l’anno per seguire la stagionalità dell’emisfero nord e dell’emisfero sud vuol dire che, negli anni, abbiamo acquisito la fiducia di centinaia di aziende che ci reputano un concorso serio e affidabile.

Merito del panel di valore internazionale, guidato fin dalla prima edizione da Marino Giorgetti, che rende uniforme il giudizio nel tempo, e anche della scelta, unica per un concorso di questa importanza, di adottare il tasting alla cieca dei campioni e una pre-selezione degli stessi che vengono ammessi solo se rispondono a precise caratteristiche organolettiche. Ciò ha permesso al concorso di essere riconosciuto come un vero e proprio marchio di qualità, spendibile in chiave promozionale e commerciale sia direttamente dalle aziende, sia attraverso le attività collegate a Sol d'Oro.

Negli ultimi anni sta aumentando il numero di concorsi oleari, a livello nazionale e internazionale, cosa significa?

Certamente è la dimostrazione di un crescente interesse per l’olio extravergine di oliva e in generale la competizione può essere vista, per i partecipanti, come un buon strumento di confronto e miglioramento. Dietro a Sol d’Oro c’è però il ruolo super partes di Veronafiere, che non tutti i concorsi possono garantire, e tutta l’esperienza maturata nella valorizzazione dell’agroalimentare: questo dà ai vincitori qualcosa di più di un generico riconoscimento, peraltro molto selettivo. La nostra collaborazione con fiere internazionali quali quella di Osaka o promosse da noi direttamente come a Hong Kong e le sinergie con i buyer internazionali durante Sol&Agrifood ci permettono di offrire alle aziende premiate molte occasioni di marketing e promozionali, che hanno dato a molte aziende che producono qualità, e sono esclusivamente agricole, l’opportunità di crescere e vendere i propri oli nel mondo.

Essere consci dei propri punti di forza non significa che non si possa migliorare. Per questo nel tempo abbiamo aggiunto iniziative collegate a Sol d’Oro, come ad esempio gli Evoo Days. Un’iniziativa di formazione dedicata alle imprese “dal campo alla vendita”, che nelle sue due prime edizioni ha riscosso molto interesse anche all’estero. Proprio questo successo e il feed back dei partecipanti ci ha portato a decidere di posticipare al 2020 la terza edizione degli Evoo Days, per preparare un format che dia il tempo alle aziende della filiera olivicola di metabolizzare la messe di informazioni tecniche, agronomiche, di marketing, comunicazione e commerciali che ottengono dalla partecipazione a questo evento.

Quest'anno, il Sol d'Oro presenta la novità della categoria “Absolute beginners”. Piccole aziende, con poco prodotto da offrire al mercato. Perché questa novità?

È da qualche anno che sentiamo dire che l'Italia deve produrre più olio extra vergine di oliva e che le imprese devono crescere. Non sempre però i più piccoli hanno tutti gli strumenti per affacciarsi al mondo dei “grandi” in maniera consapevole. Non pensiamo che tutte le centinaia di migliaia di micro-aziende, 1,3 ettari è la superficie media, possano emergere; sappiamo, però, che alcune tra queste vogliono provarci. Nella mission di Veronafiere c’è la promozione commerciale delle aziende, da perseguire anche aiutandole a migliorare la qualità dei propri prodotti quale strumento di competitività. Con Sol d'Oro, con gli Evoo Days e naturalmente con il salone Sol&Agrifood vogliamo dare questa possibilità anche ai piccoli produttori di olio.

Quindi grandi e piccoli saranno messi in competizione insieme?

Assolutamente no. Vi sarà però un passaggio comune. Le preselezioni verranno effettuate dalla stessa giuria internazionale di Sol d’Oro, poi i campioni prenderanno strade diverse. I grandi hanno necessità di una valutazione tecnica scrupolosa e approfondita, che continuerà ad essere data dalla giuria internazionale. I piccoli, invece, durante Sol&Agrifood, saranno sottoposti al giudizio più multidisciplinare di una giuria formata anche da operatori della filiera, che faccia comprendere ai produttori se sono sulla giusta strada e quali sono i punti di forza e di debolezza delle scelte fatte in campo e in frantoio. Per vendere, produrre bene non basta, bisogna anche capire cosa chiede il mercato.

 

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