Italia
Nasce il Morellino di Scansano Superiore
La nuova menzione Superiore prevede un impiego minimo dell’85% di Sangiovese, con la possibilità di utilizzare altri vitigni a bacca nera non aromatici fino a un massimo del 15%, rese massime più contenute e un periodo di affinamento più lungo
25 febbraio 2026 | 12:00 | C. S.
Il Morellino di Scansano DOCG compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita: la menzione Superiore è stata definitivamente inserita in Gazzetta Ufficiale, rendendo pienamente efficaci le modifiche al disciplinare di produzione approvate dall’Assemblea dei soci nel 2025.
L’ufficializzazione è stata comunicata oggi dal Consorzio Morellino di Scansano a Firenze, in occasione di Chianti Lovers & Rosso Morellino, l’evento annuale dedicato alle anteprime delle nuove annate, che ha riunito stampa, operatori e buyer internazionali e dove il Morellino era presente con 13 aziende e 22 etichette complessive in degustazione. Un contesto simbolico e strategico per annunciare un traguardo che rafforza ulteriormente il posizionamento della denominazione.
“La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rappresenta un risultato importante per tutta la denominazione” ha dichiarato Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio Morellino di Scansano. “Con la menzione Superiore rafforziamo il nostro percorso di valorizzazione, continuando a puntare su una sempre maggiore selezione e identità. È un segnale concreto della volontà di continuare a investire sulla qualità e sulla riconoscibilità del nostro Sangiovese della costa, offrendo al mercato una garanzia di coerenza e valore.”
La nuova menzione Superiore identifica una tipologia che prevede un impiego minimo dell’85% di Sangiovese, con la possibilità di utilizzare altri vitigni a bacca nera non aromatici fino a un massimo del 15%, caratterizzata da rese massime più contenute rispetto alla versione Annata e da un periodo di affinamento più lungo. Il tempo minimo di immissione al consumo è fissato al 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia. Un percorso che consente di favorire una maggiore struttura e complessità espressiva, mantenendo al contempo le caratteristiche peculiari di freschezza ed equilibrio che rappresentano i tratti distintivi del Morellino di Scansano e ne definiscono la riconoscibilità sul mercato.
“Con il Superiore non nasce un nuovo vino, ma abbiamo scelto di dare identità a una tipologia che di fatto già esisteva: molte delle aziende consorziate producono già da tempo un vino intermedio tra le tipologie identificate come Annata e Riserva, ma che non era mai stato identificato e raccontato dettagliatamente. Con questo passo ne ufficializziamo l'identità” aggiunge Guicciardini Calamai.
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