Italia
La Dieta Mediterranea e l'olio d'oliva salveranno il mondo
Nutrirsi consapevolmente significa capire il vero valore del cibo, che va oltre la sua valenza energetica, ma assume significati etici, ambientali, culturali e salutistici. La Dieta Mediterranea, così antica e così moderna, può costituire un rinascimento per l'umanità, come evidenziato nel corso di una conferenza internazionale presso l'Accademia Pontificia delle Scienze
17 febbraio 2017 | Alberto Grimelli
Il rinascimento della Dieta Mediterranea e il suo significato nel XXI secolo è il titolo della conferenza internazionale organizzata, il 14 febbraio scorso presso l'Accademia Pontificia delle Scienze.
Negli ultimi anni l'Accademia si è occupata sempre più spesso di agricoltura e alimentazione, vendendo in questi temi le chiavi di volta per il prossimo futuro. Hanno per esempio fatto molto discutere le conclusioni possibiliste in tema di OGM del 2009.
L'esame dei valori racchiusi nella Dieta Mediterranea in questa sede assume un profondo significato culturale e storico.
Non solo olio d'oliva, con il suo carico simbolico, ma anche il pane, anch'esso carico di simboli nella cristianità. “Pane e farine sono gli amici dell'uomo come ci ha spiegato Tommaso d'Aquino – ha spiegato Monsignor Marcelo Sànchez Sorondo Sorondo, Cancelliere dell'Accademia Pontificia delle Scienze - ma non abbiamo mai compreso quanto siano importanti nella nostra vita. Abbiamo promosso questo incontro per comprendere se possiamo trovare in questi amici un nuovo senso di felicità e di pienezza nella vita dell'uomo.”
Ma cos'è la Dieta Mediterreanea oggi?
E' un insieme di valori che vanno dalla valenza nutrizionale e salutistica, a quella ambientale a quella culturale e tradizionale. Valori riconosciuti internazionalmente, come esplicitamente ammesso dai relatori internazionali intervenuti.
“Ormai sappiamo da 25 anni come fare per migliorare la condizione umana – ha dichiarato David Katz, The True Health Iniziative- Non l'abbiamo fatto ma dobbiamo farlo. Il motto può essere mangiare meglio, meno, con più vegetali e cibi non processati. Si possono sostituire buona parte delle proteine animali con proteine vegetali. Si possono sostituire i grassi saturi con insaturi. Tutto questo farà bene al genere umano ma anche al pianeta terra, perchè vi è un'indubbia correlazione tra dieta e consumo di risorse e quindi anche emissioni e cambiamenti climatici.”
Non è però solo una questione di cambiamenti climatici. E' necessario anche salvaguardare la biodiversità, come ricordato da Fabrice Declerck della Eat Foundation and the Stockholm Resilience Center, cercando di “minimizzare l'impatto dell'uomo sui cicli dell'azoto e del fosforo e salvaguardando le risorse idriche.” E' noto, ormai, che l'olivo è una coltura a bassissimo impatto ambientale che, se condotta secondo buoni principi agronomici, può addirittura contribuire a ridurre i gas serra.
Ma la Dieta Mediterranea, con la sua pluralità di alimenti e la sua varietà insegna anche che non sempre è giusto parlare di alimenti ma di pasti. Non ci nutriamo di un singolo alimento ma, contemporaneamente, di una serie di alimenti che interagiscono tra loro in fase di digestione e di assorbimento. Ecco allora l'importanza di parlare di regimi alimentari. “Ormai è noto che la Dieta Mediterranea può ridurre del 10% praticamente tutti i rischi di malattie cardiovascolari, del 5% vari tumori e del 13% malattie degenerative con l'Alzheimer.” ha ricordato Francesco Sofi dell'Università di Firenze.

Ma quale olio per la Dieta Mediterranea? “L'olio d'oliva non ha un vero valore nutrizionale. Va bene per le lampade votive ma non per l'alimentazione – ha spiegato Francesco Visioli, Università di Padova - Se noi estraiamo l'olio dall'olivastro come si faceva 3000 anni fa scopriamo che quell'olio già aveva proprietà salutistiche. L'idrossitirosolo è capace di modulare i geni relativi ai processi redox del nostro corpo.”
Ma la Dieta Mediterranea e l'olio d'oliva sono anche tradizioni e cultura. “La Dieta Mediterranea non esiste senza l'olio d'oliva. Abbiamo scoperto che alcuni dei cibi che oggi entrano nelle cucine dei greci venivano già utilizzati ai tempi di Aristofane, essenzialmente perchè la Dieta Mediterranea è una dieta locale.”ha dichiarato Antonia Trichopolou della Athen Medical School. Il valore della prossimità, come elemento valoriale capace di farci riscoprire, da qui il rinascimento, cibi antichi come i capperi “ricchissimi di elementi salutistici per il nostro corpo.”
Come è stato ricordato durante l'incontro, la Dieta Mediterranea non è l'unico regime alimentare che può venire incontro alle necessità di un mondo più etico, più attento alla preservazione dell'ambiente ma è un modello di riferimento, proprio perchè conosciuto e diffuso in tutto il mondo. Un modello che va oltre la scienza ma permea la società, con radici profonde, con tradizioni e storie, con ricette varie e gustose.
Forse il mondo ha davvero bisogno di una nuova rotta. E nulla è stato lasciato al caso: “febbraio-febbre-purificazione una strana combinazione nell'etimologia delle parole” ha dichiarato Paolo Pasquali di Villa Campestri, membro del Comitato scientifico dell'evento.
Potrebbero interessarti
Italia
Il Piano Olivicolo Nazionale in Conferenza Stato-Regioni
Con il Piano Agrisolare, 24mila aziende produrranno un terzo consumo energetico agricolo: in 20 anni avremo un risparmio di 11 miliardi di euro. Con il piano olivicolo nazionale si punta ad aumentare la produzione nazionale di olio del 25%
31 marzo 2026 | 17:30
Italia
Quanto sentono la Pasqua gli italiani? La classifica regionale secondo Google
La ricerca Google rivela un'Italia pasquale profondamente divisa: il Sud domina, il Nord partecipa, il Trentino-Alto Adige sembra vivere su un altro pianeta. La spesa complessiva degli italiani per il pranzo pasquale ha toccato i 2,1 miliardi di euro nel 2025
31 marzo 2026 | 12:35
Italia
Bufera su Xylella fastidiosa: in arrivo il Commissario contro l'illegalità
Fondamentale che si acceleri alla nomina di un Commissario che, a livello nazionale, coordini e monitori gli interventi a sostegno e supporto del comparto, che gestisca le risorse, gli espianti e i reimpianti, oltre che le attività di ricerca
31 marzo 2026 | 12:30
Italia
Ercole Olivario: la realtà italiana sempre più composta da oli medi e pochi eccellenti
La realtà olivicola nazionale è composita. I 16 assaggiatori hanno potuto apprezzare, nei momenti di riposo, la bellezza di alcuni borghi umbri incastonati in mezzo a colline olivetate e ad splendide architetture in pietra
30 marzo 2026 | 09:55 | Giulio Scatolini
Italia
All'Ercole Olivario già oli extravergini di oliva da 100/100: la parola agli assaggiatori
Tra gli oli assaggiati i più numerosi risultano essere i fruttati medi. Nonostante la campagna sia stata interessata da attacchi di mosca e da altre problematiche significative che hanno messo a rischio la qualità del prodotto molte eccellenze
29 marzo 2026 | 11:20
Italia
Quando si scopriranno i vincitori dell'Ercole Olivario? Nel frattempo la parola alla giuria
Tutte le scrupolose e severe operazioni sono curate dalla squadra del notaio, dottoressa Margherita Palma, che aprirà le sospirate e attese buste a Perugia. Intanto scopriamo le opinioni dei giurati da Basilicata, Calabria, Campania ed Emilia Romagna
28 marzo 2026 | 11:30 | Giulio Scatolini
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati