Italia
Un nuovo ministro dell'agricoltura, siciliano
Da nord a sud. Dopo Zaia e Galan, ora sembra la volta di un esponente del meridione. Sempre più insistenti, nell'ottica di un rimpasto, la nomina di Saverio Romano
05 marzo 2011 | C. S.
Il Pid (Popolari per l'Italia di domani) è stato ''il rompighiaccio per dare forza alla maggioranza''.
Ora nel governo ''ci sono due ministeri liberi e Berlusconi ha detto di volermi coinvolgere in posti importanti. Se contribuisci all'azione politica, devi poterla interpretare''. E' quanto afferma il leader del Pid, Saverio Romano, di cui si parla come possibile ministro dell'agricoltura dopo il rimpasto.
Intanto però il rimpasto sembra congelato.
''Berlusconi - dice Saverio in una intervista al Corriere della Sera - deve mettere tutte le caselle a posto. Ci sta lavorando e ci vorrà qualche giorno, non mesi''.
Romano sostiene poi che non ci sono veti da parte di Bossi al fatto che il dicastero dell'Agricoltura non sia assegnato al Carroccio. ''Anche Bossi, che con il federalismo sta realizzando il sogno della sua esperienza politica, dovrebbe porsi il problema di unire l'Italia e non di dividerla. Quel che ho sentito su presunti veti è solo gossip. Non credo ci siano veti, nè che Bossi abbia interesse a porli. Noi abbiamo evitato una crisi al buio o, ancor peggio, le elezioni''.
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