Gastronomia
Lo chef Heinz Beck, tutto tempra e firmamento
Tedesco, vive in Italia da quindici anni, dove dirige il ristorante "La Pergola": "nella mia cucina utilizzo materie prime eccellenti, italiane al 99%. Se non lo sono, lo scrivo nel menù"
25 luglio 2009 | Heinz Beck

Eâ nato in Germania ma il suo amore per lâItalia lo ha portato 15 anni fa non solo a trasferirsi a Roma per assumere il ruolo di Executive chef a âLa Pergolaâ, ma a sposare la siciliana Teresa Maltese.
Parliamo di Heinz Beck, un professionista che ha costruito la sua reputazione giorno dopo giorno sulla solidità e non su bizzarri vezzi creativi.
Formatosi alla scuola professionale di Passau, a partire dal 1985 â a 22 anni â ha iniziato la sua lenta ma inesorabile âformazione-scalataâ alle stelle della guida Michelin: dapprima lavorando per due catering tedeschi con una stella, quindi al ristorante Tantris, a Monaco, con tre stelle, per poi affinare lâarte come sous-chef presso il maestro stellato Heinz Winkler.
Dal 1994 ha preso le redini, appunto, a Roma della cucina di un ristorante di grande prestigio nellâHotel Rome Cavalieri, arredato con scenografici trompe lâoeil sui soffitti, con mobili di prestigio, arazzi e dipinti del XVIII secolo.
E le stelle della guida Michelin hanno cominciato a brillare anche sul suo ristorante (a oggi sono tre), numerosi i riconoscimenti di altre celebri guide gastronomiche italiane. Heinz Beck è tra lâaltro autore di libri di gastronomia come Pasta, Finger food e Vegetariano, pubblicati da Bibliotheca Culinaria di Lodi. Nella nostra intervista ci racconta alcuni dei capisaldi della filosofia enogastronomica, che rivelano le sue due anime: lâuna passionale, lâaltra realista.
La mia filosofia. âQuando, una quindicina di anni fa, sono venuto in Italia per assumere la direzione del ristorante âLa pergolaâ, dellâHilton di Roma, non avevo una conoscenza particolarmente approfondita della cucina italiana. Sapevo invece quello che veniva spacciato per tale allâestero. Di qui ho sviluppato la mia idea di cucina italiana: piatti dedicati alle persone che vivono Roma. Per concretizzarla mi sono impegnato per comprendere tradizioni e modi di pensare. Romani, italiani, stranieri devono percepire una stessa impronta quando vengono a âLa Pergolaâ: mediterranea, non strettamente legata al territorio, leggera, basata su eccellenti materie prime, solare e salubreâ.
Cosa non piace di alcuni tipi di cucina italiana allâestero. âIl fatto di spacciare per cucina italiana quello che non è, di usare materie prime non riconoscibili. Tante volte, poi, chi cucina non è mai stato in Italia e non ha alcuna curiosità culturale per farloâ.
Il prodotto tipico. âNella mia cucina utilizzo materie prime eccellenti, italiane al 99%. Se non sono di origine italiana, lo scrivo nel menùâ.
Il mio piatto preferito. âLa pasta, in tutte le sue variantiâ.
Il piatto che ha rappresentato una vera sfida. âIl fiore di zucca fritto aperto e successivamente farcito. Ci ho lavorato tre mesi, è difficilissimo perché appena il fiore viene immerso nellâolio tende a chiudersiâ.
Lâolio extravergine di oliva. âNe tengo una trentina, in unâampia eterogenia di sapori: dal più tenue al fruttato medio al piccante. Li uso a seconda delle pietanze da abbinare: ad esempio, per un carpaccio di scampi impiego un olio ligure delicato, se devo realizzare un sugo di carne punto invece su un pugliese piccanteâ.
La carta dei vini. âSulla carta dei vini ne tengo circa 3.000, in cantina ne ho 60.000â
Il sogno. âCerco di consolidare il successo raggiuntoâ.
Un ristorante a suo nome allâestero? âTutto è possibile, non dico mai di no se arriva lâoccasione giusta⦠Non si può determinare il futuro. Non ho mai rincorso i sogni, ho sempre aspettato il momento opportuno. Costruendo il domaniâ.
LA RICETTA
Medaglioni di astice con pancetta e vinaigrette di mele verdi
link esterno
Il ristorante
Ristorante âLa Pergolaâ - Via A. Cadlolo, 101 â 00136 Roma â Tel. (+39) 06.35092152 Fax (+39) 06. 3509 2165 LaPergola.Rome@hilton.com www.cavalieri-hilton.it www.heinzbeck.com
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