Gastronomia

Acetaie Aperte, il 27 settembre il Balsamico apre le porte a Modena

Acetaie Aperte, il 27 settembre il Balsamico apre le porte a Modena

Domenica 27 settembre torna l’appuntamento dedicato all’Aceto Balsamico di Modena Igp e all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop. Coinvolte 43 acetaie e realtà del territorio con visite, degustazioni ed esperienze tra vigneti, botti e tradizione

20 settembre 2026 | 16:00 | C. S.

Domenica 27 settembre Modena e la sua provincia tornano a essere protagoniste di Acetaie Aperte, la manifestazione che da oltre 24 anni porta turisti, curiosi e appassionati alla scoperta dell’Aceto Balsamico di Modena Igp e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop.

L’edizione 2026 coinvolgerà 43 acetaie e realtà del territorio, distribuite tra Modena e diversi comuni della provincia. Per un’intera giornata aziende, acetaie familiari e comunali e luoghi legati alla cultura del Balsamico apriranno le proprie porte per raccontare non soltanto i prodotti, ma anche le persone, le tecniche e il territorio che ne sono all’origine.

L’iniziativa, promossa da Le Terre del Balsamico, consorzio di secondo livello che riunisce il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, è stata presentata nella Sala di Rappresentanza del Comune di Modena, alla presenza del sindaco Massimo Mezzetti, di Giovanni Bertugli, dirigente del Comune, dei rappresentanti dei due Consorzi e degli operatori coinvolti.

Dalle batterie di botti alle degustazioni

Il programma prevede visite guidate tra vigneti, mosto in cottura, batterie di botti, travasi e rincalzi, accompagnate da degustazioni e abbinamenti gastronomici. L’obiettivo è far conoscere al pubblico le diverse fasi che caratterizzano la produzione del Balsamico e il patrimonio di saperi che si è sviluppato nel territorio modenese.

Accanto alle esperienze più tradizionali, l’edizione 2026 propone anche attività rivolte a pubblici differenti: yoga in vigna, musica dal vivo, masterclass sulle diverse età del Balsamico, degustazioni alla cieca e cocktail a base di Aceto Balsamico di Modena.

Non mancheranno inoltre gli incontri tra Balsamico e cucina internazionale, le esposizioni di automobili storiche e i percorsi alla scoperta di orti botanici, lavandeti, vigneti e antiche botti custodite nelle famiglie.

Il Balsamico come leva turistica

Per il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, l’Aceto Balsamico rappresenta una componente dell’identità del territorio e la crescita della sua notorietà internazionale è legata anche all’attività dei Consorzi di tutela e alla promozione.

Acetaie Aperte, ha sottolineato il sindaco, consente di aprire i luoghi della produzione e di raccontare il rapporto tra prodotto, città e territorio, trasformandosi anche in un’occasione di attrazione turistica. La visita a un’acetaia diventa così un modo per entrare in contatto con la storia e la cultura modenese.

Un approccio condiviso da Enrico Corsini, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, secondo il quale la manifestazione rappresenta un esempio concreto della necessità di fare sistema nella promozione delle eccellenze locali.

La collaborazione tra Consorzi, imprese, istituzioni e operatori turistici permette infatti di costruire un racconto nel quale il Balsamico si intreccia con agricoltura, ristorazione, ospitalità, cultura e produzioni del territorio. In questa prospettiva, l’acetaia diventa non soltanto il luogo dove conoscere un prodotto, ma anche una porta d’accesso al patrimonio complessivo della provincia di Modena.

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