Gastronomia
La miglior colomba pasquale d’Italia è calabrese
Nella categoria colomba classica, il primo posto è stato assegnato a Luigi Barbagallo, pastry chef di San Mango D’Aquino (Catanzaro). Medaglia d’argento per Raffaele Romano di Solofra (Avellino), mentre il terzo posto è andato al giovane Nicola Zanella, 27 anni, originario di Pederobba (Treviso)
26 febbraio 2025 | 18:00 | C. S.
Si è conclusa con successo la nuova edizione del Campionato nazionale “Miglior Colomba d’Italia”, organizzato dalla Federazione internazionale di pasticceria, gelateria e cioccolateria (FIPGC). La competizione, che si è svolta nell’ambito della Fiera del Tirreno CT a Marina di Carrara, ha visto la partecipazione di 100 maestri pasticceri da tutte le regioni italiane, impegnati nella realizzazione del dolce pasquale per eccellenza in due categorie: “Classica” e “Innovativa”.
Nella categoria classica, il primo posto è stato assegnato a Luigi Barbagallo, pastry chef di San Mango D’Aquino (Catanzaro). Medaglia d’argento per Raffaele Romano di Solofra (Avellino), mentre il terzo posto è andato al giovane Nicola Zanella, 27 anni, originario di Pederobba (Treviso).
Per la categoria innovativa, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Roberto Moreschi di Chiavenna (Sondrio), che ha presentato una colomba al caffè e cioccolato al limone. Secondo classificato il romano Mattia Buffolo, di Palestrina, con una colomba allo zafferano, uva cilentana macerata nel Moscato d’Asti e cioccolato bianco. Il terzo posto è andato a Giuseppe Salzillo di Montecatini Terme (Pistoia), che ha sorpreso la giuria con la sua colomba “Sangria Rivisitata”, caratterizzata da impasto rosso e frutti macerati nell’alchermes.
Matteo Cutolo, presidente della FIPGC, ha sottolineato l’alta qualità dei partecipanti e l’elevato livello tecnico espresso dai concorrenti. “Abbiamo assistito a una competizione di altissimo livello, con grandi professionisti che hanno dimostrato una passione straordinaria per l’arte della pasticceria. Selezionare i vincitori è stato un compito difficile per la giuria”, ha dichiarato.
Potrebbero interessarti
Gastronomia
La Festa del Brodetto di Recanati
L’edizione 2026 avrà un sapore speciale: infatti, la manifestazione sarà incentrata sull’ideale incontro di due storici personaggi, fondamentali nella cultura gastronomica marchigiana. Da una parte Velluti, legato alla nascita del brodetto portorecanatese, dall’altra Nazareno Strampelli, agronomo e genetista di fama mondiale
18 giugno 2026 | 18:00
Gastronomia
Giano dell'Umbria celebra l'Olivo Millenario di Macciano con la “Merenda nell'Oliveta”
Domenica 28 giugno un pomeriggio tra cultura, tradizioni, degustazioni e musica per valorizzare l'olio extravergine d'oliva e il patrimonio olivicolo umbro. Al centro dell'evento l'Olivo Millenario di Macciano, simbolo di storia, identità e radici del territorio
18 giugno 2026 | 17:00
Gastronomia
A Casearia 2026, Bruno Vanzan porta il formaggio nel cocktail
Alla Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani – dal 28 al 30 agosto 2026 ad Agnone (IS) - due masterclass esclusive per scoprire come i grandi formaggi italiani diventano ingredienti strutturali del bere miscelato
17 giugno 2026 | 17:00
Gastronomia
London Dry Gin che nasce dall’olivo, la fresca idea dell'Olearia San Giorgio
Al naso emergono immediate le note fresche e balsamiche del ginepro, accompagnate da sfumature di oliva e delicati richiami agrumati e floreali della foglia d'ulivo. Al palato, la componente resinosa del ginepro trova equilibrio nella freschezza del limone e nelle note vegetali dell'oliva, dando vita a una degustazione armoniosa, intensa e persistente
16 giugno 2026 | 18:00
Gastronomia
Dalla frutta alla torta d’erbe, l’estate Emiliana si scalda con A Tavola con le Strade di Emilia
Dal 19 al 28 giugno “Dolce Estate” nei menu di ristoranti e agriturismo piacentini. Dal 20 al 21 giugno la Strada del Fungo Porcino di Borgotaro valorizza la Torta d’Erbe e il tortello
16 giugno 2026 | 17:00
Gastronomia
Vitigni autoctoni: a Pontelatone il Casavecchia e Pallagrello Wine Festival
Per tre giorni a inizio luglio Pontelatone si trasformerà così in una grande vetrina dedicata all’enologia dell’Alto Casertano, offrendo al pubblico la possibilità di degustare alcune delle più significative interpretazioni di Casavecchia e Pallagrello
15 giugno 2026 | 17:00