Gastronomia
La fonduta con gli amici per le Feste
La fonduta e la raclette, il piatto col formaggio grattato al momento, si fanno strada in queste fredde feste di fine anno tornando in voga come soluzione conviviale, semplice, ideale per chi vuole gustare un piatto caldo da condividere
30 dicembre 2025 | 15:00 | C. S.
La fonduta è un piatto caldo e avvolgente, tipico delle regioni alpine, perfetto per l’inverno o per una cena conviviale. La ricetta tradizionale prevede pochi ingredienti di qualità. Per 4 persone servono 400 g di fontina valdostana, 250 ml di latte intero, 4 tuorli d’uovo, 30 g di burro, sale e una grattugiata di noce moscata.
Taglia la fontina a fettine sottili e mettila a bagno nel latte freddo per circa 30 minuti. Trascorso il tempo, sciogli il burro a fuoco dolce in un pentolino, aggiungi la fontina con il latte e mescola lentamente finché il formaggio è completamente fuso, evitando di far bollire. In una ciotola sbatti leggermente i tuorli e incorporali al composto caldo, mescolando sempre a fuoco bassissimo. La fonduta deve diventare cremosa e liscia. Regola di sale e profuma con noce moscata.
Servila subito, ben calda, accompagnata da pane tostato, verdure al vapore o uova. Il segreto è la pazienza: calore dolce e mescolate costanti garantiscono una fonduta perfetta.
La fonduta e la raclette, il piatto col formaggio grattato al momento, si fanno strada in queste fredde feste di fine anno tornando in voga come soluzione conviviale, semplice, ideale per chi vuole gustare un piatto caldo da condividere in coppia o in famiglia senza passare ore ai fornelli per prepararlo.
Risulta anche piuttosto economica, in Francia ad esempio una cena casalinga a base di raclette per quattro persone, con salumi, formaggio, patate e una bottiglia di vino bianco, costa mediamente meno di 35 euro.
Tipicamente a base di gruyère svizzera Aop, o di fontina della Valle d'Aosta che accompagna il pane di segale, ha un rituale di consumo, illustrato in occasione del Campionato mondiale di fondue tenutosi a Tertagnin, in Svizzera, a metà novembre. Nella tipica pentola in ghisa o in rame e acciaio, il pane preso con le apposite forchettine va immerso nella fonduta formando una sorta di otto e chi perde quel boccone paga da bere il vino. Un boom che va oltre la tradizione transalpina: in Italia stanno nascendo anche ristoranti a tema, o locali con tavoli riservati ai fonduta-lovers.
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