Gastronomia
Cotechino e zampone, simboli di abbondanza e prosperità a Capodanno
Il cotechino è un insaccato composto da carne di maiale, cotenna e spezie, racchiuso in un budello naturale o artificiale. Lo zampone, invece, utilizza lo stesso impasto ma viene insaccato nella pelle della zampa anteriore del maiale
31 dicembre 2025 | 13:00 | C. S.
Il cotechino e lo zampone sono due protagonisti indiscussi della tradizione gastronomica italiana, in particolare dell’Emilia-Romagna.
Dal punto di vista simbolico, cotechino e zampone sono associati all’abbondanza e alla prosperità. Mangiarli a Capodanno, insieme alle lenticchie, è un augurio di ricchezza e fortuna per l’anno nuovo. Oggi, pur essendo disponibili tutto l’anno, conservano un forte valore identitario e festivo.
Il cotechino è un insaccato composto da carne di maiale, cotenna e spezie, racchiuso in un budello naturale o artificiale. Il suo nome deriva proprio dalla “cotica”, ingrediente fondamentale che conferisce al prodotto una consistenza morbida e un gusto intenso. Lo zampone, invece, utilizza lo stesso impasto ma viene insaccato nella pelle della zampa anteriore del maiale, precedentemente svuotata e pulita. Questa differenza rende lo zampone più scenografico e legato a una preparazione più rituale, spesso riservata alle occasioni speciali.
A Capodanno sulle tavole degli Italiani arriveranno circa 650mila Zamponi Modena Igp e oltre 2.650.000 Cotechini Modena Igp.
Sono le stime fornite dal Consorzio di tutela delle due specialità emiliane che delinea anche, in termini di valore, il giro d'affari legato alla notte di San Silvestro. A livello di volumi, stante l'andamento dei primi 9 mesi del 2025, possiamo confermare, fa sapere il Consorzio, i dati del 2024 in cui complessivamente sono stati venduti circa 2 milioni di Kg di Zampone e Cotechino Modena Igp (fonte: IFCQ - Ente di certificazione terzo autorizzato dal Masaf). A livello di fatturato parliamo di un totale di circa 21.300.000 euro.
“Questi dati si commentano da soli: abbiamo venduto quasi 2 milioni e 300.000 Kg di Cotechini e 1 milione e 300.000 Kg di Zamponi Modena IGP, la cui produzione ha coperto il 70% dell’intero mercato -spiega con soddisfazione Paolo Ferrari, presidente del Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP-. Un anno, quello che si è chiuso, che ha visto anche un restyling del marchio del Consorzio che è stato creato ispirandosi al territorio di origine dei due prodotti. I nuovi colori - azzurro e oro - riprendono quelli dell’araldica della città di Modena e l’elemento caratterizzante rappresenta il rosone del duomo di Modena. Oltre al nuovo logo, il Consorzio ha investito molto anche sul prodotto dimostrando di avere sempre più attenzione verso il consumatore finale e alle sue esigenze in fatto di alimentazione. “Da gennaio 2017, abbiamo un prodotto senza glutammato aggiunto, senza derivati del latte e solo con aromi naturali, che evidentemente - anche guardando gli ultimi dati - ha riscontrato il gradimento dei nostri consumatori”, ha concluso il Presidente.
Il Consorzio suggerisce preparazioni innovative per quanto riguarda in particolare il Cotechino Modena Igp che ben si presta, vista la ridotta pezzatura, anche alla cottura con la friggitrice ad aria calda. Inoltre, nel rituale aperitivo, un'idea può essere quella di preparare delle crocchette di Cotechino Modena Igp oppure bruschette gourmet con cubetti di cotechino saltati con cipolla rossa e aceto balsamico, serviti su pane tostato con crema di fagioli o di patate.
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