Gastronomia 17/06/2024

La pizza napoletana fa tappa sul Monte Bianco

La pizza napoletana fa tappa sul Monte Bianco

Per i 40 anni dell'Associazione Verace Pizza Napoletana un evento senza precedenti nel panorama dell’arte bianca: il 1 luglio uno spettacolo culinario che supera quota 3.000 metri


L'Associazione Verace Pizza Napoletana arriva sul Monte Bianco per il primato della pizza più alta d’Europa. Il calendario di appuntamenti per i 40 anni dell’Associazione Verace Pizza Napoletana prosegue con un evento senza precedenti nel panorama dell’arte bianca del continente: lunedì 1° luglio alle ore 15.00, andrà in scena uno spettacolo culinario che supera quota 3.000 metri. Quest’impresa, unica nel suo genere, sarà realizzata nell’incantevole cornice del Monte Bianco, nel villaggio alpino di Courmayeur, precisamente sul punto più alto della funivia Skyway Monte Bianco a Punta Helbronner. Qui un team di maestri pizzaioli AVPN darà il via a un autentico tributo alla cultura della vera pizza napoletana, davanti al pubblico in una diretta sui canali social dell'associazione. 

“Un grande evento che affonda le sue radici - afferma Antonio Pace, presidente di AVPN - nel progetto 'Pizza Napoletana no limits, no borders', la filosofia che già da tempo contraddistingue la nostra associazione e dimostra come, dopo 40 anni, grazie alla nostra attività la pizza napoletana abbia superato tanto i confini geografici quanto le barriere sociali. La pizza verace napoletana ha raggiunto tutti i continenti e unisce centinaia di milioni di appassionati, di tutte le età e di tutte le etnie, dimostrandosi un fenomeno sempre più globale. E noi saremo sul Monte Bianco per portare la pizza napoletana dove ancora non era arrivata, ovvero sulla cima più alta d’Europa: un omaggio ai 40 anni di AVPN e all’intero mondo della pizza. Per concludere, un ringraziamento speciale a Renzo Testolin, presidente della Valle D’Aosta, Luigi Canova, direttore della Skyway e Mathieu Ferraris, sindaco di La Thuile per la preziosa ospitalità e il grande interesse dimostrato per la nostra iniziativa”.

di C. S.