Gastronomia
Il segreto di una perfetta ricetta oliocentrica: l'olio di oliva e l'armonia
L'olio extravergine di oliva non è mai l'ingrediente protagonista, ma un comprimario d'eccezione, capace di elevare la ricetta e donarle un tocco inconfondibile
14 giugno 2024 | Piero Palanti
Una ricetta è un processo che non segue regole rigide, ma affonda le sue radici in un connubio di elementi: l'emozione suscitata da un ingrediente, la conoscenza approfondita delle materie prime e la capacità di esaltare i sapori in un'armonia di gusto. Normalmente nasce nella cucina, dove passione e creatività si intrecciano, creando la magia.
Per me, il punto di partenza è spesso un olio extravergine d'oliva che mi ha particolarmente colpito. Le sue caratteristiche uniche, il suo profilo sensoriale ricco e sfumato, mi ispirano a creare un piatto o un abbinamento che ne valorizzi ogni sfumatura.
Dopo anni di esperienza nell'assaggio degli oli, ho sviluppato un intuito quasi istintivo per gli abbinamenti. Ogni sentore, ogni sfumatura aromatica, mi suggeriscono accostamenti armoniosi, come un filo conduttore che guida la mia creatività. Idee che prendono forma su appunti veloci, scarabocchiati su qualsiasi supporto disponibile: un foglietto volante, il retro di una bolletta, lo spazio libero di un'agenda o un post it volante. Una mania.
Con i piedi ben piantati a terra, non dimentico mai che la ricetta o l’abbinamento devono essere replicabili e coerenti con le caratteristiche dell'olio. La conoscenza approfondita delle sue peculiarità è fondamentale per creare un piatto in equilibrio, dove ogni elemento esalta l'altro senza mai sopraffarlo.
Nasce così un percorso creativo che si snoda tra intuizione e consapevolezza, dove l'ispirazione iniziale si trasforma in una sinfonia di sapori, pronta a conquistare il palato e raccontare una storia di gusto.
Il segreto di una perfetta ricetta oliocentrica: l'olio di oliva e l'armonia
L'olio extravergine di oliva non è mai l'ingrediente protagonista, ma un comprimario d'eccezione, capace di elevare la ricetta e donarle un tocco inconfondibile.
Se il percorso è diverso, nel caso dell’olio extravergine, esso diventa semplicemente la parte grassa del piatto, sperando sempre che sia di ottima qualità.
Quindi qual è la posizione e l’importanza dell’olio extravergine all’interno di una ricetta?
Sicuramente non è l’attore principale (e qui insorgono i produttori) ma è un comprimario importante.
Se mangio la carne vorrei sentire il sapore della carne, se mangio pesce vorrei sentire la tipicità di quel pesce. Se voglio sentire solo l’olio … mi bevo uno shottino d’olio.
Siamo sicuri di conoscere così bene l’olio extravergine da usarlo in modo corretto in cucina?? NO! (e qui insorgono gli Chef) La dimostrazione della poca conoscenza sull’olio extravergine è eloquente dalle frasi che leggiamo o sentiamo nella descrizione delle ricette:
Olio evo quanto basta…
Un giro di olio buono…
Un giro di olio della azienda Rossi…
Frasi che denotano l’assoluta non specificità di un olio, sinonimo di: Metti il grasso o gratifica la marchetta.
Vista l’enorme varietà e tipicità di cultivar e i loro possibili blendaggi nella produzione possiamo affermare che ogni piatto ha il suo olio extravergine di oliva specifico, visto che potrebbe esaltare, arricchire in modo caratteristico una materia prima.
Quindi in una ricetta l’olio è solo un condimento?
Assolutamente no!
È un alimento.
È un mezzo tecnico per la buona riuscita della ricetta.
È un esaltatore di sapori.
È un condimento.
Facciamo una prova con un eccellente olio extravergine, il BIO dell’azienda Olio Intini (Puglia), una coratina biologica con un fruttato verde di media intensità, sentori di mandorla, cicoria, sedano, rucola, pepe nero, erbe aromatiche, complesso, molto elegante e piacevole. Un olio che mi suggerisce qualcosa di semplice piacevole come uno spaghetto al pomodoro.
È quasi naturale. Come condisci un pomodoro? Con un olio con sentori di pomodoro? No! io voglio sentire il sapore del pomodoro. Normalmente il pomodoro viene condito con il basilico, origano, sentori erbacei e quindi un olio erbaceo!
Una armonizzazione perfetta per un piatto semplice ma particolare con il giusto olio.
L’olio servirà da legante degli ingredienti, condimento perché regala al piatto i suoi sentori esaltando il pomodoro e non meno importante usato a crudo manterrà tutti i suoi benefici nutraceutici.
Spaghetti al pomodoro crudo
Ingredienti:
· 400gr di spaghetti
· 400gr di pomodorini
· 6 foglie di basilico
· 100ml Olio extravergine BIO Olio Intini
· Sale il necessario per salare l’acqua di cottura della pasta.
Preparazione
Tagliare i pomodorini a metà e condirli con l’olio extravergine lasciandoli riposare per 15 minuti.
Cuocere la pasta in acqua salata, scolare gli spaghetti molto al dente e mescolare subito il tutto. Aspettare 3 minuti prima di servire.
Avete ricette o armonizzazioni particolari con i vostri oli preferiti?
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