Gastronomia

Fave: un legume ricco di storia e salute per tante ricette

Fave: un legume ricco di storia e salute per tante ricette

Le fave sono legumi con molte proprietà nutrizionali, ma attenti all'allergia: il favismo. Alcuni consigli per la loro conservazione e preparazione

13 marzo 2024 | T N

Le fave sono legumi o verdura? La risposta è semplice: le fave sono legumi, ricchi di proteine, fibre, vitamine e minerali che possono giocare un ruolo importante in una dieta equilibrata. Le fave, un tempo considerate il cibo dei poveri, oggi sono riscoperte come una fonte preziosa di nutrimento e benessere. Appartenenti alla famiglia dei legumi, le fave si distinguono per le loro eccezionali proprietà nutrizionali e per il loro versatile impiego in cucina.

Le fave (Vicia faba L.) sono una delle colture più antiche del mondo e si ritiene che sia originario del Nord Africa e dell'Asia sud-occidentale. I cinesi le usavano come alimento quasi 5.000 anni fa e furono coltivate dagli Egizi 3.000 anni fa, dagli Ebrei ai tempi della Bibbia e un po' più tardi da Greci e dai Romani. Nell'antica Grecia e Roma, i fagioli erano usati come cibo per i morti, come ad esempio durante la festa annuale di Lemuria. Nell'antica Grecia e a Roma i fagioli venivano usati per votare: un fagiolo bianco per votare sì e un fagiolo nero per votare no. Pitagora invitava i suoi discepoli ad astenersi dai fagioli, intendendo di non coinvolgersi negli affari politici. Nella cultura Ubykh, gettare i fagioli per terra e interpretare lo schema di caduta dei fagioli era un metodo comune di divinazione (favomanzia), e la parola per "lanciatore di fave" in quella lingua è diventato un termine generico per veggenti e indovini in generale. In Italia, le fave vengono tradizionalmente seminate il 2 novembre, giorno di Ognissanti.

faveLe virtù nutrizionali delle fave e il loro impatto sulla salute

Le fave, parte integrante della famiglia dei legumi, sono rinomate per le loro eccezionali proprietà nutrizionali e i benefici che apportano alla salute. Questo alimento, scientificamente noto come Vicia faba, è una fonte ricca di proteine vegetali, fibre alimentari e nutrienti essenziali quali ferro, potassio e magnesio. La caratteristica distintiva delle fave risiede nel loro elevato contenuto di folati, un tipo di vitamina B fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per la formazione delle cellule del sangue. Inoltre, le fave sono una buona fonte di antiossidanti come la vitamina C e vari composti fenolici, che contribuiscono a combattere l'ossidazione cellulare e a ridurre il rischio di malattie croniche come quelle cardiovascolari. Più alto è il contenuto totale di fibre alimentari delle fave, migliore è la funzione intestinale e la gestione del peso, mentre si riduce il rischio di malattie coronariche, diabete di tipo 2 e disturbi gastrointestinali. Pur avendo diversi componenti nutritivi, contiene anche precursori come l'acido gamma-aminobutirrico (GABA), che ha numerosi benefici per la salute dell'uomo. Il GABA è un neurotrasmettitore che aiuta a regolare la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, il dolore e l'ansia. La presenza di sostanze chimiche polifenoliche nelle fave suggerisce che potrebbero essere utilizzati come agenti anti-cancro. Le fave sono una buona fonte alimentare di flavonoidi polimerici che hanno effetti benefici sulla salute, come attività antiossidanti, antidiabetiche, anticancerogene e antinfiammatorie. Contribuiscono inoltre a promuovere la salute vascolare e a migliorare le lipoproteine del siero. Diverse procedure di ammollo, germinazione, cottura e riscaldamento a secco possono ridurre o rimuovere i componenti antinutrizionali (galattosidi e acido fitico) delle fave.  Consumare regolarmente fave può quindi migliorare la qualità della dieta, promuovendo la salute del cuore e supportando la gestione del peso grazie al loro basso contenuto calorico ma elevata sazietà.

Attenzione all’allergia alle fave: il favismo

L'ingestione di fave da parte di individui allergici può causare un'anemia emolitica grave e potenzialmente letale (favismo). È caratterizzata il più delle volte da debolezza o affaticamento, pallore, ittero ed emoglobinuria. Nei pazienti ospedalizzati, grandi quantità di emoglobina nelle urine persistono per 1-3 giorni. Nelle urine si trovano anche piccole quantità di ossiemoglobina e metaemoglobina, che appaiono di colore marrone scuro, rosso o addirittura nero. Può verificarsi la morte per insufficienza renale. Nei casi più gravi, la conta degli eritrociti si riduce notevolmente e sono necessarie trasfusioni di sangue. I glicosidi pirimidinici vicine e convicine sono precursori degli agliconi divicina e isouramil, i principali fattori del favismo. Il fattore tossico è concentrato nella buccia, è stabile al calore e nei fagioli secchi diminuisce con la conservazione e passa nel latte materno delle madri che allattano. Sembra inoltre che l'espressione della malattia possa essere il risultato dell'interazione di diversi fattori, come lo stato nutrizionale e il consumo di altri alimenti.

fave ricetteCosa sono le fave: come selezionare, conservare e preparare questo legume

La Vicia faba è un'erba annuale con fusti grossolani ed eretti, non ramificati, alti da 0,3 a 2 m, con 1 o più fusti bassi dalla base. Le foglie sono alterne, pennate e composte da 2 a 6 foglioline, ciascuna lunga fino a 8 cm. La pianta fiorisce abbondantemente, ma solo solo una piccola parte dei fiori produce baccelli. I fiori sono grandi, bianchi con sfumature viola scuro, su corti pedicelli in gruppi di 1-5 su ciascun racemo ascellare, di solito tra il 5° e il 10° racemo ascellare, di solito tra il 5° e il 10° nodo; da ogni grappolo di fiori si sviluppano 1-4 baccelli.  La pianta presenta una robusta radice a fittone con radici secondarie molto ramificate.

La selezione delle fave fresche inizia osservando il baccello: questo dovrebbe apparire robusto, di un verde brillante e senza macchie scure o ammaccature. Al tatto, il baccello dovrebbe essere sodo, indicando che le fave all'interno sono ancora fresche e croccanti. Dopo l'acquisto, per conservarle al meglio, si consiglia di riporle in frigorifero, non lavate e all'interno di un sacchetto di carta. In questo modo, le fave possono mantenersi fresche fino a una settimana. Prima della preparazione, le fave necessitano di essere sbucciate due volte: la prima per rimuovere il baccello esterno e la seconda per eliminare la sottile pellicina che avvolge ogni singolo seme. Quest'ultimo passaggio è particolarmente importante se si desidera godere della dolcezza e della tenera consistenza che caratterizzano le fave.

Ricette creative e gustose per valorizzare le fave in cucina

Le fave, un legume versatile e nutriente, offrono una miriade di possibilità culinarie che possono arricchire la nostra alimentazione quotidiana con gusto e originalità. Dalla semplicità di una fresca insalata primaverile alla complessità di piatti più elaborati, le fave si prestano a essere protagoniste di ricette innovative e deliziose.

E’ un alimento comune per la prima colazione in Medio Oriente, Mediterraneo, in Cina e in Etiopia. I piatti più popolari a base di fave sono i Medamis (fagioli stufati), i Falafel (pasta di cotiledoni fritta con alcuni fagioli in umido), i Falafel (pasta di cotiledoni fritta con alcune verdure e spezie), i Bissan (pasta di fagioli) e la zuppa Nabet (fagioli germinati bolliti).

Un esempio classico è la crema di fave, una preparazione morbida e vellutata che può essere arricchita con erbe aromatiche o servita accompagnata da crostini croccanti per un antipasto raffinato e saporito. Per chi cerca opzioni più audaci, le fave possono essere integrate in risotti cremosi o pasta fresca, dove il loro gusto dolce e leggermente amarognolo si sposa perfettamente con ingredienti come il pecorino o la pancetta croccante, creando un equilibrio di sapori irresistibile. Non va dimenticato il ruolo delle fave nei piatti della tradizione mediterranea, come la fava e cicoria, un abbinamento tipico della cucina pugliese che celebra la semplicità e l'autenticità dei sapori locali. Le possibilità sono infinite: dalle insalate estive arricchite con fave sgusciate a stufati invernali dove le fave diventano protagoniste insieme a carni succulente e verdure robuste.

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Il Giro d’Italia in un Fritto 2026: vince Raimondo Trova con “In amore vince chi frigge”

Nel fritto vincitore In amore vince chi frigge, Raimondo Trova ha coniugato le tradizioni gastronomiche di Milano e Roma, rappresentate in una sfera di risotto alla milanese farcita di stracotto di cappello del prete e spolverizzata con gremolada

17 maggio 2026 | 16:00

Gastronomia

La Giornata Mondiale delle Api 2026 nella splendida location del Teatro del Silenzio, tra le colline pisane

Quella del 17 maggio 2026, sarà una giornata speciale,  dedicata a unire la comunità e le famiglie del territorio nonché a accogliere chiunque voglia godersi una giornata all’aria aperta in compagnia delle amiche api e degli apicoltori che se ne prendono cura amorevolmente tutto l’anno

16 maggio 2026 | 14:00

Gastronomia

A Legnano arriva il Mercato della Terra!

Una ventina di produttori animano il mercato di Slow Food alle porte di Milano. Un modo per riconnettere l’agricoltura al cliente finale

15 maggio 2026 | 17:00

Gastronomia

Il ronzio che insegna a proteggere la natura: domenica 17 maggio torna “Mielerie Aperte”

Oltre duecento aziende in diciassette regioni italiane aprono laboratori e apiari al pubblico per una giornata dedicata alla scoperta del mondo dell’apicoltura. L’iniziativa, promossa da Unaapi, ha il motto: “L’unione fa la dolcezza”

14 maggio 2026 | 18:00

Gastronomia

Da Berlino a Milano, l’Asiago DOP ambasciatore dell’aperitivo contemporaneo

Cocktail dedicati e insoliti abbinamenti porteranno in scena l’anima sorprendente delle diverse stagionature, dal Fresco con note lattiche e delicate, allo Stagionato con una piacevole complessità che valorizza anche i drink più strutturati

13 maggio 2026 | 18:00

Gastronomia

Fior di Cacio, il meglio della tradizione casearia umbra

Il 13 e 14 giugno 2026 a Vallo di Nera l’Umbria del formaggio diventa protagonista nazionale grazie anche alla collaborazione con Slow Food

13 maggio 2026 | 17:00