Gastronomia

Otto giorni dedicati all’oliva Itrana

Otto giorni dedicati all’oliva Itrana

La produzione media annuale delle olive da tavola Itrana bianca e di quelle Gaeta Dop è pari a cinquemila tonnellate, di cui l’80% viene venduta subito dopo la raccolta

06 settembre 2023 | C. S.

Otto giorni dedicati all’oliva Itrana, tipica dell’Agro Pontino. Eccolo il titolo dell’evento: “Olive da tavola: aperitivo con l’itrana. Le qualità organolettiche delle olive da tavola Itrana bianca e Gaeta Dop”. Organizzato dal Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicolo di Latina) con il patrocinio con il patrocinio dell’Arsial (Azienda regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio), Comune di Latina, Consorzio di Tutela Gaeta Dop e dell’Acap (Associazione Capi Panel riconosciuti). si svolgerà, da domenica prossima e domenica 17 settembre, a Latina, presso il Museo della Terra pontina.

“Il suo obiettivo – spiega Luigi Centauri, presidente del Capol e Capo Panel – è promuovere e valorizzare un prodotto tipico del patrimonio enogastronomico del Lazio, come variante di eccellenza da proporre per gli aperitivi in sostituzione delle generiche olive verdi di dubbia qualità dal punto di vista salutistico che attualmente vengono somministrate. In particolare, il progetto nasce dalla consapevolezza le olive da mensa “Itrana bianca” hanno un potenziale economico importante e ancora latente che, tuttavia, va sviluppato soprattutto a livello promozionale”. A aprire l’evento, domenica 10, alle ore 10.30, sarà l’inaugurazione della mostra fotografica “Paesaggi dell’extravergine e buona pratica agricola dei Monti Lepini, Monti Ausoni e Monti Aurunci”, che si potrà visitare martedì (10.00-13.30), mercoledì (15.30-18.30), giovedì (15.30-18.30), venerdì (10.00-13.30), sabato (10.00-10.30) e domenica (16.30-19.30). Inoltre. mercoledì. giovedì, venerdì e sabato, sempre durante gli orari di apertura della stessa mostra, si terrà la degustazione di oli extravergini d’oliva pontini. La giornata clou dell’evento sarà domenica 17 con un seminario (16.30-17.30) in cui interverranno Giulio Scatolini dell'Università Sapori di Perugia, Alberto Bono, agronomo, Maurizio Simeone, presidente del Consorzio di Tutela Gaeta Dop, Emanuela Francesco, direttrice del Museo della Terra pontina, e lo stesso Luigi Centauri.  Seguirà, dalle 18.00 alle 19.30, “L’Aperitivo con l’Itrana e con alcuni vini del territorio”. In provincia di Latina, la coltivazione delle olive della varietà itrana si estende su una superficie complessiva di 9.500 ettari, pari al 76% della superficie olivicola del territorio (da Castelforte a Rocca Massima), interessando la zona collinare dei Monti Ausoni, Monti Lepini e Monti Aurunci. La produzione media annuale delle olive da tavola Itrana bianca e di quelle Gaeta Dop è pari a cinquemila tonnellate, di cui l’80% viene venduta subito dopo la raccolta, mentre il 20% viene lavorato direttamente al naturale. Produzione che è concentrata nei comuni di Sonnino, Itri, Cori  e Rocca Massima.

“Negli ultimi anni - precisa Centauri - si è rilevato un costante aumento delle aziende agricole che, oltre a produrre, trasformano, confezionano e vendono le olive, con un forte aumento di richieste di assistenza tecnica per l’applicazione di controlli di qualità sui processi di produzione. Sul territorio inoltre sono presenti imprese di trasformazione e diversi intermediari di mercato. Per tutte queste motivazioni, tale progetto riveste un ruolo importante per il territorio in termini di valorizzazione e promozione della coltivazione olivicola  e cercherà di diffondere tra le aziende, i produttori e gli appassionati la cultura della qualità”.   

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Dal 12 al 14 giugno la quinta edizione di Vini d’Abbazia

Tre giorni di masterclass, degustazioni e incontri dedicati al vino, alla cultura e ai territori animeranno l’Abbazia di Fossanova con alcune delle voci più autorevoli del panorama enologico, tra cui Riccardo Cotarella, Roberto Cipresso e Vincenzo Mercurio. Tra gli appuntamenti più attesi la masterclass dedicata ai vini del Monastero di Cremisan, in Palestina a pochi chilometri da Gerusalemme

21 maggio 2026 | 17:00

Gastronomia

Porchettiamo 2026 a Todi: la porchetta diventa cultura tra degustazioni, spettacoli e territorio

Dal 22 al 24 maggio 2026 il festival delle porchette d’Italia si sposta per la prima volta a Todi, trasformando il centro storico in un percorso diffuso tra eccellenze gastronomiche, vino, show cooking, musica e attività culturali

20 maggio 2026 | 18:00

Gastronomia

Gin & Tonic Festival 2026: dieci anni di tour tra degustazioni e oltre 400 etichette

Il Gin & Tonic Festival celebra il decimo anniversario con un’edizione itinerante che partirà dalla Sardegna e toccherà diverse città italiane. In programma un calendario di eventi tra musica, mixology e incontri con i produttori

20 maggio 2026 | 17:00

Gastronomia

Cantine Aperte in Toscana: un viaggio tra tradizione, paesaggi e gusto

L’evento Cantine Aperte in Toscana, nel weekend del 30 e 31 maggio, è un invito a vivere il vino in modo autentico, entrando nel cuore dei territori dove nasce e prendendo parte a esperienze che uniscono gusto, tradizione e bellezza

19 maggio 2026 | 18:00

Gastronomia

Gastronomia immaginaria: l'olio di oliva e l'araba fenice

Bisogna prima di tutto, per abbinare il giusto olio extravergine di oliva, sapere cosa mangia una fenice. Animale erbivoro che va cotto allo spiedo ma come? Sono solo due le soluzioni da abbinamento permesse!

18 maggio 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini

Gastronomia

Il Giro d’Italia in un Fritto 2026: vince Raimondo Trova con “In amore vince chi frigge”

Nel fritto vincitore In amore vince chi frigge, Raimondo Trova ha coniugato le tradizioni gastronomiche di Milano e Roma, rappresentate in una sfera di risotto alla milanese farcita di stracotto di cappello del prete e spolverizzata con gremolada

17 maggio 2026 | 16:00