Gastronomia
Un barbecue perfetto con la giusta legna: corbezzolo e faggio per una carne più gustosa
L’effetto di legni diversi per la cottura della carne alla brace sul gradimento e sulla percezione sensoriale dei consumatori. Legna di olivo per i palati più delicati
05 maggio 2022 | C. S.
Una brace di corbezzolo e faggio per una carne dal sapore più intenso e con maggiori note sensoriali e gustative; una cottura con legno di olivo, vite di Sangiovese e cerro per ottenere una carne adatta ai palati più delicati; con un’attenzione sempre maggiore alla sostenibilità, alla certificazione e all’eticità della filiera del legno e della legna utilizzata per la grigliatura della carne.
E’ questo il risultato della ricerca che Altrefiamme, azienda innovativa per la digitalizzazione della filiera del legno nella generazione di calore e dei sistemi di cottura, ha commissionato all’Università degli studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo e presentata oggi a Verona alla rassegna Progetto Fuoco. Scopo della ricerca era quello di conoscere l’effetto di legni diversi utilizzati per la cottura alla brace della carne sul gradimento e sulla percezione sensoriale da parte di consumatori. Oltre a stimare e misurare l’interesse dei consumatori verso l’utilizzo di legna, sostenibile e certificata, come materia prima gastronomica per la cottura degli alimenti.
Dalla ricerca emerge come oltre un consumatore su due del campione utilizzato – 99 soggetti (44 maschi, 55 femmine) con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni – preferisca carni grigliate con i legni di olivo, cerro e vite di Sangiovese, legni che meno connotano a livello sensoriale la carne e sono descritti da intensità modeste dei descrittori. Il 46% del campione, con una presenza femminile del 63%, all’opposto, preferisce carne cotta con il legno di corbezzolo, il legno che connota di più la carne con intense sensazioni di gusto amaro, gomma bruciata, camino-fuliggine-fumo, legno naturale bruciato, dunque tutti sentori associati ad una combustione più intensa. Dieci gli attributi sensoriali individuati dal panel test: camino-fuliggine-fumo, gomma bruciata, diavolina-idrocarburo-chimico, Legno naturale bruciato, ferroso-ferro, spezie-erbe da barbecue, caldarroste, whiskey torbato, gusto acido, gusto amaro, indicando che per questi attributi le intensità si diversificavano tra i campioni.
L’indagine evidenzia come l’uso di legni diversi impatti significativamente sulle proprietà sensoriali, producendo una carne che si diversifica significativamente per attributi sensoriali scelti e per le loro diverse intensità percepite. La scelta di un legno rispetto ad un altro fa emergere dei sentori gustativi diversi. I risultati suggeriscono, quindi, che legni diversi potrebbero essere usati con target di consumatori diversi per caratterizzare diversamente i piatti, sottolinea ancora la ricerca.
La collaborazione tra Altrefiamme e l’Università di Scienze Gastronomiche nasce dalla convinzione che la scelta dei combustibili sia fondamentale quando si utilizza un sistema di cottura a legna e che il legno possa acquisire un ruolo di pari importanza di una spezia o di un ingrediente durante l’esperienza gastronomica. Sempre secondo la ricerca, a dispetto del fatto di aver raramente considerato il materiale usato per grigliare come un rilevante ingrediente, emerge un interesse nei confronti dell’utilizzo di diverse tipologie di legno durante la cottura degli alimenti, così come per l’origine botanica e la provenienza del legno (tutti i tre valori sono superiori mediamente a 6 su una scala a 9 punti).
E grazie anche alla collaborazione con PEFC Italia, l’ente che si occupa di certificazione della filiera del legno, obiettivo di Altrefiamme sarà proprio quello di arrivare alla valorizzazione della filiera della legna da ardere tramite blockchain e sensorizzazione: dal bosco, alla combustione, alla canna fumaria. Un progetto in grado di digitalizzare e creare valore per produttori, installatori, consumatori, istituzioni, enti di ricerca della filiera delle biomasse legnose. Secondo i dati Interpol i traffici internazionali e le attività illegali nel settore foresta-legno fruttano alla criminalità organizzata fino a 100 miliardi di euro all’anno e rappresentano la seconda voce di fatturato.
Potrebbero interessarti
Gastronomia
La Festa del Brodetto di Recanati
L’edizione 2026 avrà un sapore speciale: infatti, la manifestazione sarà incentrata sull’ideale incontro di due storici personaggi, fondamentali nella cultura gastronomica marchigiana. Da una parte Velluti, legato alla nascita del brodetto portorecanatese, dall’altra Nazareno Strampelli, agronomo e genetista di fama mondiale
18 giugno 2026 | 18:00
Gastronomia
Giano dell'Umbria celebra l'Olivo Millenario di Macciano con la “Merenda nell'Oliveta”
Domenica 28 giugno un pomeriggio tra cultura, tradizioni, degustazioni e musica per valorizzare l'olio extravergine d'oliva e il patrimonio olivicolo umbro. Al centro dell'evento l'Olivo Millenario di Macciano, simbolo di storia, identità e radici del territorio
18 giugno 2026 | 17:00
Gastronomia
A Casearia 2026, Bruno Vanzan porta il formaggio nel cocktail
Alla Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani – dal 28 al 30 agosto 2026 ad Agnone (IS) - due masterclass esclusive per scoprire come i grandi formaggi italiani diventano ingredienti strutturali del bere miscelato
17 giugno 2026 | 17:00
Gastronomia
London Dry Gin che nasce dall’olivo, la fresca idea dell'Olearia San Giorgio
Al naso emergono immediate le note fresche e balsamiche del ginepro, accompagnate da sfumature di oliva e delicati richiami agrumati e floreali della foglia d'ulivo. Al palato, la componente resinosa del ginepro trova equilibrio nella freschezza del limone e nelle note vegetali dell'oliva, dando vita a una degustazione armoniosa, intensa e persistente
16 giugno 2026 | 18:00
Gastronomia
Dalla frutta alla torta d’erbe, l’estate Emiliana si scalda con A Tavola con le Strade di Emilia
Dal 19 al 28 giugno “Dolce Estate” nei menu di ristoranti e agriturismo piacentini. Dal 20 al 21 giugno la Strada del Fungo Porcino di Borgotaro valorizza la Torta d’Erbe e il tortello
16 giugno 2026 | 17:00
Gastronomia
Vitigni autoctoni: a Pontelatone il Casavecchia e Pallagrello Wine Festival
Per tre giorni a inizio luglio Pontelatone si trasformerà così in una grande vetrina dedicata all’enologia dell’Alto Casertano, offrendo al pubblico la possibilità di degustare alcune delle più significative interpretazioni di Casavecchia e Pallagrello
15 giugno 2026 | 17:00