Gastronomia
Una proposta speciale per assaporare in modo diverso la tradizione olearia
Proposto un finger food, con l'olio extra vergine di oliva assoluto protagonista della ricetta, che rivisita la storica usanza di bagnare il tipico e rinomato tarallo di San Lorenzello nella caratteristica acqua solfurea delle terme telesine
22 settembre 2021 | C. S.
Il tarallo laurentino, l'acqua solfurea telesina e l'uva sannita sono gli ingredienti del piatto che lo chef sannita Biagio Federico presenta a 'TuffOlio', evento nella suggestiva cornice di Villa Vazia a Bacoli, nel cuore del Campi Flegrei. La kermesse - ideata e organizzata da L'Arciboldo - Gruppo Artisti del Gusto - prevede iniziative rivolte al mondo del wine e food, con l'olio extravergine di oliva italiano nel ruolo di protagonista.
Si tratta di un evento professionale, dedicato ai soli operatori del settore, che saranno presenti su invito. Non mancheranno proposte di incontro-degustazione con “Chef-Aziende” che permetteranno di assaporare pietanze condite da eccellenti produzioni olearie di eccellenza del Bel Paese. I frantoi presenti proporranno anche degustazioni tecniche, ma si potrà degustare gli oli anche semplicemente su fragranti fette di pane. Ogni chef presente realizzerà una pietanza che esalterà la bontà di un olio extravergine di oliva da lui prescelto.
Per quanto concerne la proposta sannita, lo chef Federico presenterà T.U.F.-O, vale a dire tarallo laurentino al finocchetto selvatico dello storico Tarallificio Damiano Federico, bagnato nell'acqua solfurea di Telese Terme, con insalatina di fagioli Lenzariello delle colline caiatine condito con olio Evo cultivar Tondina dell'Oleificio Papaleo e uva nera fritta.
"Il nome del piatto - sottolinea lo chef sannita - richiama il tufo, elemento che caratterizza lo nostra terra e quella che ospiterà l'importante evento. All'evento gli chef sono chiamati a presentare finger food freddi. Io ho pensato ad una proposizione moderna degli storici taralli laurentini bagnati nell'acqua solfurea dello stabilimento termale che sorge a pochi metri dal locale dove attualmente opero, il ristorante-pizzeria La Pineta di Castelvenere. Il tarallaro è una figura che con il suo chiosco anima le terme telesine fin dalla loro apertura, nella seconda metà dell'Ottocento. Nello scegliere i taralli ho optato subito per quelli prodotti dal Tarallificio Damiano, della famiglia Federico, sicuramente una delle aziende leader nel settore dei prodotti da forno a lievitazione naturale. Attiva dal lontano 1988, è particolarmente rinomata per la produzione oltre che del classico tarallo di San Lorenzello di diverse eccellenze, tra cui le famose freselle e i taralli alla cipolla di Alife".
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