Gastronomia

Grazie ad errori sono nati molti alimenti e piatti di grande successo

Grazie ad errori sono nati molti alimenti e piatti di grande successo

Gli errori celebri in cucina sono molti. Quello più recente è del ristoratore Matteo Stefani che ha inventato la cotoletta sbagliata, aiutando a smaltire carne di maiale, su richiesta del macellaio, utilizzando quindi lonza di maiale e non vitello

07 aprile 2021 | C. S.

Dalla cotoletta sbagliata al ghiacciolo arriva una selezione di 7 ricette nate per sbaglio, ma diventate di successo.

In ordine di tempo l'errore in cucina più recente è quello del ristoratore Matteo Stefani che ha fatto diventare la cotoletta sbagliata, nella capitale del piatto, il suo marchio di fabbrica e il modo per sopravvivere alla crisi provocata dalla pandemia. Nello specifico Matteo Stefani, all'interno della micro-catena di locali "Anche", ha aiutato a smaltire braciole di maiale, su richiesta di aiuto del macellaio, dando vita alla "cotoletta sbagliata" utilizzando lonza di maiale e non vitello.

Ecco i sette cibi e piatti sbagliati più riusciti di sempre 

Tarte tatin

Si racconta che a fine Ottocento una delle due sorelle Tatin, proprietarie dell’Hôtel-restaurant Tatin di Lamotte-Beuvron nella Loira in Francia, si sia dimenticata di mettere la pasta brisée nella teglia preparando la torta di mele. Invece di buttare tutto, mise la pasta sopra tutto e rovesciò la torta solo una volta finita la cottura. Il successo fu immediato e la torta di mele sbagliata divenne piatto simbolo dell’hotel e poi copiata in tutto il mondo.

Cotoletta sbagliata

La più giusta cotoletta sbagliata d’Italia nasce da una casualità in uno dei ristoranti della micro-catena di locali *Anche di Milano. Il macellaio chiede al proprietario Matteo Stefani di aiutarlo a smaltire braciole di maiale e lui chiede cosa possa farsene: “Cotolette”. “Un milanese come te che mi propone di fare la cotoletta con braciole di maiale, invece che con il vitello?”. E lui pronto: “Chiamala sbagliata allora!”. Così ha preso vita la cotoletta sbagliata: lonza di maiale, uova, pane panko, mandorle, arancia e cristalli di sale, fritta in burro immersione. Durante il 2020, con i ristoranti chiusi, Stefani ha iniziato a confezionare sottovuoto le sue famose cotolette spedendole in tutta Italia e in Europa.

Crepe suzette

Anche un altro dolce d’Oltralpe, e famoso in tutto il mondo, è stato creato per un errore di distrazione. Nel 1895 Henri Charpentier, apprendista cuoco e cameriere del Monte Carlo Café di Parigi, bruciò la salsa di accompagnamento delle crepês. Molto probabilmente l’errore fu dettato dall’emozione: in sala ad attendere il dolce c’era il principe di Galles Edoardo, figlio della regina Vittoria. Assaggiando per curiosità il risultato, cuoco e aiuto cuoco lo trovarono buono e decisero di servirlo. I commensali ne furono entusiasti e chiesero di nominare il dolce con il nome dell’unica donna seduta a tavola, Suzette.

Corn flakes

Alzi la mano chi non li ha mai mangiati… A inventarli nel 1894 furono i fratelli Kellogg in un tentativo di creare un alimento per i pazienti del loro sanatorio. Durante la preparazione sorsero dei problemi tra i pazienti e i due dovettero abbandonare la preparazione. I semi di grano cotto divennero immangiabili, almeno com’erano allora. Decisero di lavorarli ancora, appiattendoli e ottenendo dei fiocchi granulari. Questi vennero tostati, zuccherati et voilà… i corn flakes conquistarono le tavole delle colazioni di tutto il mondo.

Gorgonzola

È uno dei formaggi più gustosi, almeno tra quelli italiani la cui origine non è certa. Una delle storie più affascinanti rispetto alla sua nascita vuole che sia nato per sbaglio o meglio per una dimenticanza di un oste originario di Gorgonzola che avrebbe messo alcuni stracchini freschi in una cantina troppo umida e questi, invece di conservarsi, svilupparono rapidamente muffe verdi. Senza scorraggiarsi l’oste assaggiò il formaggio e scoprì che era buonissimo, lo servì nella sua osteria e da subito diventò molto richiesto.

Panettone

Altro simbolo di Milano, il Panettone è il rimedio a un guaio accaduto nelle cucine di Ludovico Il Moro la vigilia di Natale, quando il cuoco bruciò il dolce. Il garzone del cuoco, Toni, cercò allora di improvvisare utilizzando gli ingredienti che aveva a disposizione per aggiustare l’impasto rimasto. Gli Sforza si innamorarono del risultato che chiamarono pan de Toni, da cui panettone. Seppure abbia tutto il sapore di una leggenda, è troppo affascinante per non credere che sia vera.

Ghiacciolo

Tra gli errori “in cucina” più belli c’è la storia di Frank Epperson, un bambino di 11 anni che una sera nel 1905 lasciò nella veranda di casa un bicchiere con dentro un bastoncino che usava per mescolare la bevanda gassata. Di notte il liquido si ghiacciò e la mattina con un po’ di fatica il bambino riuscì a far uscire il “cubo di ghiaccio” e a tenerlo in mano grazie a quel bastoncino, scoprendo che la bevanda si poteva comunque “bere”. Dopo quasi 20 anni, nel 1924, il ragazzo brevettò la sua invenzione.

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Merenda nell’Oliveta 2026: l’Olivo della Repubblica

Dal 25 aprile al 28 giugno eventi all’aria aperta in tutta Italia, che invita cittadini e visitatori a rallentare il ritmo, riconnettersi con la terra e riscoprire il valore culturale, paesaggistico e sociale dell’olivicoltura italiana

25 aprile 2026 | 17:00

Gastronomia

Jesolo Gourmet Festival: l'alta cucina con vista mare apre agli chef internazionali

Dal 15 al 17 e dal 22 al 24 maggio al via la seconda edizione della rassegna culinaria. Dodici chef stellati in sinergia con dodici ristoranti locali per creare vere esperienze del gusto

25 aprile 2026 | 16:00

Gastronomia

Il fascino dei Vini d’Abbazia approda in Calabria: il 2 e 3 maggio

Due giorni tra degustazioni, incontri e cultura del vino per la tappa calabrese di Vini d’Abbazia, che unisce le produzioni storiche delle abbazie italiane alle eccellenze dei Consorzi di Tutela della Calabria

24 aprile 2026 | 18:00

Gastronomia

Al via la festa del Carciofo di Paestum 2026: gusto, tradizione e novità per un’edizione tutta da vivere

La manifestazione si svilupperà in due momenti: dal 24 al 26 aprile e, dopo una breve pausa, dal 30 aprile al 3 maggio. Protagonista indiscusso sarà il Carciofo di Paestum IGP, simbolo di eccellenza del territorio, celebrato in un ricco percorso culinario fatto di ricette tipiche e sorprendenti novità

23 aprile 2026 | 18:00

Gastronomia

Città del Cioccolato: tra divertimento e gusto

Sabato 25 Aprile, la prima data del tour teatrale dedicato a Luisa Spagnoli. Venerdì 8 e sabato 9 maggio, le nuove date del Corso per Chocolate Taster

23 aprile 2026 | 17:00

Gastronomia

Aperitivi con Le Donne del Vino al Caffè Dante di Verona

Giovedì 23 aprile alle 18.30 nuovo appuntamento di "Aperitivi con le Donne del Vino" al Caffè Dante Bistrot di Verona. Tre produttrici venete, tre etichette d'eccellenza e ospite Tracy Eboigbodin, vincitrice di MasterChef 2023, per una serata tra cultura e degustazioni

22 aprile 2026 | 18:00