Gastronomia
É polacca la campionessa del mondo di pizza fatta in casa
Chiuso con numeri record il VeraPizzaContest 2021. Un romano sul secondo gradino del podio. La Polonia conquista anche la medaglia di bronzo, a riprova del successo della pizza napoletana in questo Paese
29 marzo 2021 | C. S.
E’ un autentico successo polacco quello registrato nella seconda edizione del VeraPizzaContest, la sfida internazionale per pizzaioli tra le mura domestiche promossa dall’Associazione Verace Pizza Napoletana – AVPN che quest’anno ha visto in gara 726 pizze da oltre 50 nazioni, registrando ulteriori numeri da record rispetto all’exploit del 2020. Ad aggiudicarsi il titolo di campione, anzi di campionessa, del mondo della pizza fatta in casa è stata infatti la polacca Agnieszka Eem seguita, sul terzo gradino del podio, dal connazionale Adrian Gromek. All’Italia, che resta comunque saldamente in cima, va invece la medaglia d’argento, grazie alla creazione di Davide Cormaci da Roma.
“Un risultato – spiega il presidente di AVPN, Antonio Pace – che oltre a confermare la straordinaria capacità della vera pizza napoletana di catturare l’interesse crescente di amatori e professionisti in ogni continente, dimostra anche il momento d’oro che questa autentica eccellenza sta vivendo in particolare in Polonia. Una sorta di golden age che la nostra Associazione ha già intercettato da tempo, inaugurando a gennaio del 2020 una scuola per professionisti nel cuore della città di Poznan, dove malgrado la pandemia si sono svolti otto corsi formativi letteralmente andati sold-out, grazie al prezioso lavoro della direttrice Ewelina Przygocka e del Brand Ambassador Marcin Garbowski. E adesso, spinti anche dai risultati del VeraPizzaContest 2021, siamo in procinto di lanciare dei corsi amatoriali proprio per i tantissimi polacchi che si stanno appassionando sempre di più alla Vera Pizza Napoletana”.
Appassionati che, guardando ai numeri complessivi della gara di quest’anno, sono stati perlopiù uomini (68% dei concorrenti) e di 51 nazionalità differenti, tra cui soprattutto italiani, polacchi e brasiliani. Ma nel novero dei Paesi di origine dei partecipanti vale la pena ricordare anche Messico, Macedonia, Algeria, Giordania, India, Filippine, Paraguay, Bolivia e Perù.
Con un incremento del +60% rispetto al 2020, sono state 1.280 in tutto le pizze presentate al VeraPizzaContest 2021, di cui 726 (351 in più dello scorso anno) ammesse in gara, generando un massiccio tam tam sui social (complessivamente 87.000 like/mi piace sul profilo Facebook AVPN @verapizzanapoletana). E di queste, solo 20 finaliste hanno avuto accesso alla seconda fase della sfida, che ha visto riunirsi una giuria internazionale composta da: Attilio Bachetti (Da Attilio, Napoli), Johnny Di Francesco (presidente delegazione Australasia e 400 Gradi, Melbourne), Pasquale Cozzolino (brand ambassador AVPN New York e Ribalta, New York), Andrè Guidon (presidente delegazione Brasile e Leggera Pizzeria Napoletana, San Paolo), Antonia Ricciardi (brand ambassador AVPN Spagna, Granada), Marco Casolla (La fabbrica di Marco, Tolone), Emmanuele Cirillo (Malafemmena, Berlino), Marcin Garbowsky (brand ambassador AVPN Polonia e Forni Rossi, Poznan), Aniello Beneduce (brand ambassador AVPN Russia e Pizzot, Omsk), Dareen Akkad (What the Crust?, Il Cairo).
Panel di esperti che, in base a requisiti quali forma, cottura, appetibilità e farcitura, hanno scelto come migliori pizze dell’edizione 2021 del VeraPizzaContest quelle create da Agnieszka Eem, Davide Cormaci e Adrian Gromek, assegnando loro rispettivamente i seguenti corsi per pizzaioli “firmati” AVPN, insieme ai premi speciali messi a disposizione dai partner dell’iniziativa (strumenti tecnici e kit di prodotti):
Al 1° classificato: un corso professionale base di 9 giorni da svolgere presso l’AVPN School di Napoli (o in alternativa un corso on line professionale base di 5 giorni).
Al 2° classificato: un corso professionale avanzato di 3 giorni da svolgere presso l’AVPN School di Napoli (o in alternativa un corso on line avanzato di 3 giorni).
Al 3° classificato: un corso amatoriale di 4 ore da svolgere presso l’AVPN School di Napoli (o in alternativa un corso amatoriale on line da 2 ore).
Potrebbero interessarti
Gastronomia
Note di grappa il 7 agosto a Santa Massenza
Cocktail d'autore, musica live, finger food e l'atmosfera unica del borgo simbolo della distillazione artigianale trentina per una serata dedicata alla scoperta di uno dei prodotti più identitari del territorio
05 agosto 2026 | 18:00
Gastronomia
Bolle di malto: Biella torna capitale della birra artigianale italiana
Dal 30 agosto al 7 settembre nove giorni di festival con 9 giorni di festival e oltre 100 eventi, 50 birrifici, 20 cucine di strada e un'intera città protagonista del racconto del gusto e del territorio
05 agosto 2026 | 17:00
Gastronomia
Al via il 7 agosto l’11esima edizione dalla Sagra del Fiore di Zucca di San Rufo
al via il 7 agosto l’11esima edizione dalla Sagra del Fiore di Zucca di San Rufo. Organizzata dalla Pro Loco di San Rufo in collaborazione con la comunità di San Rufo, giunge alla 11esima edizione
04 agosto 2026 | 18:00
Gastronomia
Di Tappa in Grappa: prosegue il viaggio sulla Strada dei Formaggi delle Dolomiti
Dopo il successo dei primi appuntamenti, prosegue l’evento itinerante sulle Dolomiti Trentine. Il calendario estivo entra nel vivo: dopo la grande partecipazione alle prime tappe ora riflettori puntati sugli appuntamenti del 5 agosto a Ziano di Fiemme e del 6 agosto a San Martino di Castrozza con l’evento itinerante promosso dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino
04 agosto 2026 | 17:00
Gastronomia
Il gelato sale in cattedra: quando il cono diventa piatto d'autore
Non più solo fine pasto o rito estivo da passeggio. Il gelato italiano entra nei menu stellati, si fonde con erbe selvatiche, olio extravergine e corteccia d'abete, e diventa strumento di equilibrio tra dolce, salato, acido e amaro. Ecco come i grandi chef lo stanno rivoluzionando
04 agosto 2026 | 17:00
Gastronomia
L’estate degli italiani cambia volto: la birra si conferma protagonista della socialità estiva
Un’estate 2026 fatta di prossimità, spontaneità e momenti condivisi: il 66% degli italiani immagina la birra soprattutto a casa propria o a casa di amici e parenti, il 50% in ristoranti e pizzerie, il 47% nei locali e il 39% a sagre o feste di paese
04 agosto 2026 | 11:15