Gastronomia
La Cipolla Bianca di Margherita Igp abbraccia tradizioni e ambiente
Parte il progetto “Cipomar”. Il Consorzio di valorizzazione punta a innovarsi e ottimizzare la produzione nel segno della sostenibilità
12 marzo 2021 | C. S.
Ottimizzare e migliorare la produzione della Cipolla Bianca di Margherita Igp nell’ottica green. È questo l’obiettivo alla base del progetto “Cipomar- Innovazioni per il miglioramento produttivo della Cipolla di Margherita Igp”, finanziato dalla Regione Puglia.
Insieme al Consorzio della Cipolla Bianca di Margherita IGP sono protagonisti del progetto, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali ed Ingegneria dell’Università di Foggia, aziende di produzione locali, Frontino Ortofrutticoli società agricola Srl, Nuova Agricoltura ortofrutticola srl, Giannino Antonio, e qualificati partner che operano a livello regionale e nazionale come Horta srl, Lega regionale delle Cooperative e Mutue, Cassandro srl Unipersonale, Alimenta srl, Disretto agroalimentare regionale soc. cons. A R.L., Arete srl.
"Dalle numerose interviste dirette condotte con gli agricoltori del territorio nella fase di analisi dei fabbisogni, per evidenziare punti di forza (le caratteristiche organolettiche del prodotto) e punti di debolezza (come i costi di produzione elevati), sono emerse diverse necessità – spiega Giuseppe Castiglione, presidente del Consorzio della Cipolla bianca di Margherita IGP -: dalla standardizzazione della qualità del prodotto al prolungamento della sua qualità commerciale, dalla riduzione dei costi di produzione al miglioramento della strategia di difesa delle piante per rispondere alle ultime indicazioni della UE in materia di alimentazione e sostenibilità. Ed è qui che entra in gioco il progetto Cipomar – specifica il presidente del Consorzio -. In primo luogo si sono scelte delle zone da destinare alla sperimentazione con l’obiettivo di ottenere sementi selezionate per ciascun ecotipo, identificare le condizioni più efficaci di semina in serra e successivo trapianto (anche meccanizzato), calibrare e validare i modelli relativi alla fenologia e alle malattie per la specificità del prodotto, verificare l’utilizzo di un cantiere meccanizzato per la raccolta delle cipolle in pieno campo e ottimizzarne l’asciugatura forzata fuori campo in condizioni controllate".
Con la riduzione degli scarti e con l’utilizzo di input produttivi sostenibili, i risultati sul territorio (tra mare e Saline) saranno valutati in base alla riduzione dell’impatto ambientale e alla ricaduta economica positiva delle pratiche innovative.
"Da questa operazione ci si aspetta che la produzione della coltura aumenti in quantità ma soprattutto in termini di qualità e standardizzazione, riducendo notevolmente la quota di prodotto che oggi non raggiunge gli standard qualitativi ottimali e che finisce tra gli scarti. E questo – dice Castiglione – significa riduzione dei costi di produzione e aumento dei ricavi per i produttori e i confezionatori della filiera della nostra cipolla Igp. Ogni prodotto – conclude - deve saper esprimere l’ambiente in cui non solo nasce ma cresce, e in questa cipolla Igp, se la porti all’orecchio, “si sente il rumore del mare”, come dice un pugliese d’eccezione, Lino Banfi".
La Cipolla Bianca di Margherita Igp è una varietà locale che viene prodotta in terreni sabbioso tra il mare Adriatico e le Saline di Margherita di Savoia, a sud del Gargano. In particolare, habitat degli “arenili” in prossimità di una zona di elevato interesse ambientale, e le tecniche di produzione prevalentemente manuali, danno vita a questa cipolla, dalle peculiari qualità alimentari, espressione della biodiversità orticola pugliese. Al consorzio, riconosciuto nel 2016, partecipano venti aziende di piccoli produttori, due cooperative di produzione, quattro aziende di confezionamento.
Potrebbero interessarti
Gastronomia
Alla vigilia della Sagra della Cipolla, Calogero Taibi firma un buccellato dedicato alla Cipolla Paglina
Il pastry chef siciliano, oggi Executive Pastry Chef a New York, reinterpreta per la prima volta il buccellato siciliano facendo dialogare la Cipolla Paglina Presidio Slow Food con la ricotta di pecora. Una creazione nata dall'incontro con l'imprenditore agricolo Andrea Inzalaco e dalla volontà condivisa di valorizzare due materie prime simbolo di Castrofilippo
07 agosto 2026 | 18:00
Gastronomia
Cremona celebra il salame tra tradizione e innovazione: arriva l’edizione 2026 della Festa del Salame
Dal 9 all’11 ottobre il centro storico di Cremona ospiterà la manifestazione dedicata al salume simbolo del territorio. Tra degustazioni, installazioni spettacolari e nuove interpretazioni gastronomiche debuttano il salame vegetale, il burger al cioccolato e il maxi violino di salame
07 agosto 2026 | 17:00
Gastronomia
Calici di Stelle illumina le notti dell’Orcia Doc dall’8 al 10 agosto
Dall’8 al 10 agosto tre notti per celebrare il vino nell’evento dell’estate. Una cena, un aperitivo picnic al tramonto e poi l’evento per le vie del borgo nella notte del 10 agosto. Il tutto in abbinamento al vino alla scoperta dell’Orcia Doc con i produttori del Consorzio del Vino Orcia
06 agosto 2026 | 18:00
Gastronomia
Festa del Mirtillo di Fanano dall’8 al 9 agosto
L’Ente Parchi lavora alla tutela delle praterie e alla valorizzazione di uno dei prodotti simbolo dell’Appennino modenese. Raccolto positivo, ma il cambiamento climatico spinge le piante sempre più in alto
06 agosto 2026 | 17:00
Gastronomia
Note di grappa il 7 agosto a Santa Massenza
Cocktail d'autore, musica live, finger food e l'atmosfera unica del borgo simbolo della distillazione artigianale trentina per una serata dedicata alla scoperta di uno dei prodotti più identitari del territorio
05 agosto 2026 | 18:00
Gastronomia
Bolle di malto: Biella torna capitale della birra artigianale italiana
Dal 30 agosto al 7 settembre nove giorni di festival con 9 giorni di festival e oltre 100 eventi, 50 birrifici, 20 cucine di strada e un'intera città protagonista del racconto del gusto e del territorio
05 agosto 2026 | 17:00