Gastronomia

I top chef romani non rinunciano alle ricette speciali per Natale

Le prime proposte premiano la stagionalità degli ingredienti, ma non mancano percorsi gourmet che onorano pesce e carne fino alle tradizioni enogastronomiche del Sol Levante

08 dicembre 2020 | C. S.

Si preparano a giocare la sfida delle feste natalizie chef e ristoratori, nonostante restrizioni e preoccupazioni per l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19. Le prime anticipazioni arrivano da Roma, con una proposta che premia la stagionalità degli ingredienti, ma non mancano percorsi gourmet che onorano pesce e carne fino alle tradizioni enogastronomiche del Sol Levante. Per brindare alla festa non manca inoltre un viaggio nella memoria tra i ricordi di Roma.

Tra i piatti in carta nei vari ristoranti si va dalla crocchetta di bollito e salsa verde, al mandarino di foie gras con pan brioche di carrube per arrivare alla lombatina di agnello, senape e scalogno bruciato. Tra i piatti della tradizione romana ci sono abbacchio al forno con patate e coratella con carciofi.

Le proposte sono per tutti i budget, con possibilità che vanno dai ristoranti degli hotel a 5 stelle alle osterie. Il 5 stelle Hotel Hassler, a Trinità dei Monti, con lo head chef Marcello Romano proporrà ad esempio una cucina di territorio, nel menu alcune specialità delle feste come i cappellotti in consommé di cappone. Al Mirabelle dell'Hotel Splendide Royal lo chef Stefano Marzetti presenterà in carta piatti come il doppio consommé di cappone di Morozzo con i suoi cappelletti e bon bon di zucca con fonduta di Castelmagno, nocciole piemontesi e pregiato tartufo bianco d'Alba. Più decisamente romana quella del ristorante Il Marchese, con pinsottino con coda alla vaccinara. Più internazionale quella di Chef Massimo Viglietti, con Taki Off che proporrà un mix di sapori italiani e giapponesi, con uno spaghetto di soba con sarda affumicata e salsa bernese. Il Vilòn con Adelaide un pescato del giorno, topinambur e olive.

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