Gastronomia
EXTRA VERGINE? NO, GRAZIE! ALLA TRASMISSIONE RAI “LA PROVA DEL CUOCO” SI OPTA PER L’OLIO DI SESAMO
Lo chef Gino D’Acampo, protagonista nei programmi televisivi inglesi di gastronomia, potrebbe essere un punto di riferimento per l'Italia. Invece, no. L’olio di sesamo - dice - sprigiona di più i suoi profumi se utilizzato ad alte temperature. L'extra vergine per cucinare è uno spreco
03 marzo 2007 | Mena Aloia
Gino DâAcampo, 33 anni, nato a Torre del Greco, è oggi uno degli chef più conosciuti nei programmi televisivi inglesi dedicati alla cucina.
Forte delle sue origini napoletane è riuscito a costruire intorno a sé il mito del bravo cuoco italiano che ben conosce i prodotti della nostra tradizione culinaria e che quindi ben li riesce ad utilizzare.
Membro della Federazione Italiana Cuochi e dellâAssociazione Professionale Cuochi Italiani, apparso in tanti programmi della UKTV Food, BBC, BBC2, ITV, Channel 5, proprietario, tra lâaltro, della âBontà Italia Ltdâ compagnia inglese che importa e distribuisce prodotti italiani, avrebbe tutte le carte in regola per essere un efficace divulgatore della nostra cucina. La sua attività dâimportatore sembra concentrarsi su pochi alimenti, quelli che costituiscono la base della dieta mediterranea, pasta, olio, salsa di pomodoro. Si potrebbe, dunque, ancora una volta pensare che câè qualcuno, allâestero, che insegni a mangiare italiano seriamente, ma, invece, basta davvero poco per capire che, questa, è solo unâ illusione.
Ora, non che fare danni alla nostra cucina italiana allâestero non sia grave, ma âimportareâ questi chef in Italia e dar loro grande visibilità mi sembra ancora più grave.
Infatti, io ho avuto modo di scoprire Gino DâAcampo proprio in una trasmissione di cucina italiana: âLa Prova del Cuocoâ condotta da Antonella Clerici e in onda tutti i giorni su Rai 1.
Era lo scorso sabato, quando la mia attenzione si è concentrata su questo bel ragazzo, molto simpatico, sicuramente telegenico e padrone dei tempi televisivi, insomma, uno di quelli che sa fare spettacolo.
La ricetta che presentava, giunta ormai alla fine prevedeva come contorno dei broccoli. Bisognava semplicemente farli saltare in padella e da uno âchef italianoâ, mi aspettavo che utilizzasse dellâolio extra vergine di oliva, invece no, DâAcampo preferisce consigliare dellâolio di sesamo.
Fin qui, però, vi assicuro che non sono stata colpita da un campanilistico sentimento di sdegno, ognuno di noi è libero di usare la propria fantasia, anche in cucina ovviamente. Lo sdegno arriva quando, o perché la fiamma era troppo alta o perché era passato più tempo del previsto, lâolio di sesamo brucia (inequivocabile la nuvola di fumo nero che si è vista). Cosa fa il grande chef italiano?
Butta i broccoli in padella.
Tra lo stupore generale, quando gli viene fatto notare che era forse il caso di buttare quellâolio, con la tranquillità propria di chi è certo di ciò che dice, DâAcampo non esita a sostenere che andava bene anche così: lâolio di sesamo sprigiona di più i suoi profumi se utilizzato ad alte temperature.
Ma scherziamo. Si sta facendo passare il messaggio che un olio bruciato è innocuo. Non solo, il paradosso è che il consumatore, questa cattiva e nociva informazione, la pagata pure con i soldi del canone!
E lâolio extra vergine di oliva? Secondo voi, questo grande chef ha mai provato ad utilizzarlo?
Non credo proprio, visto che tra le tante perle di saggezza che elargisce, nella pagina del suo sito ufficiale dedicata ai âsegreti della cucina italiana di Ginoâ si legge â non credo di aver tradotto male - che: âLâolio di oliva è per cucinare e friggere. Lâextra vergine è per condire, usare lâextra vergine per cucinare è uno spreco di denaro!â.
Concetto, peraltro, ribadito anche in trasmissione!
Queste sono le persone che esportano la nostra cultura, queste sono le persone che la Rai paga, sicuramente tanto, per diffondere delle informazioni non solo false, ma nocive alla salute.
Si parla tanto, e forse solo a sproposito, degli effetti negativi sulla nostra salute di una cattiva alimentazione, ma, poi, nei programmi di maggior ascolto, quelli che arrivano nelle case di milioni di italiani, si bada solo allâaudience, si pensa solo a creare lo spettacolo.
E, cosa ancor più grave, nessuno dice nulla. Mi riferisco ovviamente alle numerose associazioni nate e sostenute con i soldi dello Stato - o dellâUnione Europea - che non riescono mai a prendere una posizione, mai una polemica, mai una difesa a spada tratta, mai un benché minimo sdegno, mai un poâ di passione.
Una maggiore attenzione, sarebbe poi auspicabile anche da parte degli autori delle trasmissioni, in tanti lavorano ore e ore per unâunica puntata e mi sembra davvero strano di come non si accorgano di alcune vere e proprie eresie.
La frase che si legge sul sito della società Bontà Italia: âIl segreto di una buona salute è mangiar beneâ è, dunque, solo lâennesimo slogan che resta puntualmente disatteso nei fatti.
Potrebbero interessarti
Gastronomia
Il Peperone di Carmagnola, tra storia e gastronomia
Dal 28 agosto al 6 settembre 2026, il protagonista assoluto torna in scena tra concorsi agricoli, installazioni, sfide collettive e la grande Maxi Peperonata del giorno di chiusura
28 agosto 2026 | 17:00
Gastronomia
Enrosadira Cocktail: il tramonto delle Dolomiti nel bicchiere
Anche quando l’estate lascia spazio all’autunno, sulle Dolomiti il tramonto continua a regalare ogni sera lo spettacolo dell’Enrosadira. Un signature drink che celebra il rosa della montagna in ogni stagione
27 agosto 2026 | 18:00
Gastronomia
Cercasi talenti ai fornelli: la trota lancia la sfida!
Un video di due minuti con la propria ricetta di trota per conquistare un posto in finale. Finale dal vivo il 1° ottobre al Food Lab UNICAM di Camerino. In palio la Sefro Experience per due persone
27 agosto 2026 | 17:00
Gastronomia
Dal 28 al 30 agosto ritorna Rotunnella Fest, festival dedicato all'olio extravergine di oliva
Si festeggiano i 20 anni del premio Botteghe d’Autore. Tre giorni di enogastronomia e concerti gratuiti con Mille, Dutch Nazari, Niccolò Fabi e Napoleone
26 agosto 2026 | 18:00
Gastronomia
Frantoi Aperti® in Umbria 2026: la 29^ edizione dal 17 Ottobre al 15 Novembre 2026
L'Umbria apre la stagione dell'olio nuovo con cinque weekend di esperienze tra frantoi in lavorazione, borghi, città d’arte e paesaggi olivati mozzafiato. Tra le novità le “Evo&Art Experience” tour alla scoperta delle sottozone della Dop Umbria dedicate all’ottavo centenario Francescano; il primo Moto Giro dei Frantoi Aperti ed il primo Frantoi Aperti Trail Run
26 agosto 2026 | 17:00
Gastronomia
Vulcano Wine, ecco l'Etna che si presenta
L’IRVO a Radici Vulcaniche il 29 e 30 agosto a Randazzo con i dati dell’Osservatorio: viticoltori raddoppiati, bianchi e spumanti in crescita. Per l’evento sul Vulcano 28 cantine, tour operator e buyer internazionali
25 agosto 2026 | 18:00