Gastronomia
VitignoItalia si prepara a brindare ai suoi primi 15 anni
Castel dell'Ovo si prepara a ospitare 280 aziende da tutta Italia con oltre 2500 etichette in degustazione. Immancabile, accanto ai tasting per il pubblico, il ricco cartellone di eventi, tra workshop e seminari, guidati da alcuni dei più importanti esponenti del settore
26 aprile 2019 | C. S.
Dal 19 al 21 maggio il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani, VitignoItalia, taglia il traguardo della XV edizione e per l’occasione festeggia anche l’ulteriore crescita del brand, forte di un nuovo assetto societario collaudato e di una partecipazione sempre più marcata di operatori esteri e aziende top. Saranno 280, in particolare, le grandi e piccole cantine dello Stivale che animeranno il maestoso Castel dell’Ovo di Napoli, in rappresentanza delle migliori espressioni vitivinicole del panorama nazionale, con oltre 2.500 etichette in degustazione. In testa la Campania, caratterizzata quest’anno da una nutrita delegazione di aziende provenienti dal territorio Sannio Falanghina, proclamata Città Europea del Vino 2019. A fare da trait d’union, come da tradizione, la qualità, la biodiversità e il business, tratti distintivi della manifestazione, diventata ormai uno degli appuntamenti a tema vino più significativi del Mezzogiorno e della Penisola. Immancabile, accanto ai tasting per il pubblico, il ricco cartellone di eventi, tra workshop e seminari, guidati da alcuni dei più importanti esponenti del settore.
“L’edizione 2019 - spiega Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia - rappresenta un traguardo storico e soprattutto un momento decisivo per sancire l’escalation che stiamo vivendo in questi ultimi anni. Di edizione in edizione, infatti, richiamiamo a Napoli un numero crescente di produttori, buyer, giornalisti ed esperti, sia dall’Italia che dall’estero, ma anche appassionati e semplici curiosi. Ciò a dimostrazione di un format vincente, capace di stare al passo con i tempi per intercettare i trend del settore, gli interessi e i gusti del pubblico di riferimento. Una continua evoluzione, dunque, che si affianca ad un percorso orientato da sempre sulla qualità e sulla volontà di valorizzare il meglio del made in Italy enoico, legato indissolubilmente al piacere, alla cultura e agli affari. Proprio l’impronta business oriented e dal respiro internazionale, quest’anno, sarà caratterizzata dalla presenza di 35 buyer qualificati in arrivo da 20 Paesi, tra cui Usa, Cina, Russia, Hong Kong e Svezia, e di 5 giornalisti esteri, selezionati e invitati in collaborazione con l’Agenzia ICE”.
Per loro sono già in programma numerosi incontri B2B e walk around tasting all’interno di Castel dell’Ovo, per favorire lo scambio diretto con i produttori in un’ottica di promozione mirata in mercati chiave per l’export del vino italiano. Ma l’attività di incoming guarda anche al ‘fuori salone' con un educational tour che toccherà tutte le cinque province della Campania e le sue più importanti zone di produzione, già a partire dai due giorni precedenti la manifestazione.
Si svolgerà invece nella giornata di apertura di VitignoItalia, domenica 19 maggio, la finalissima della terza edizione del “Napoli Wine Challenge”, che premierà i migliori vini in gara per ognuna delle cinque categorie previste (rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci). La prima fase del concorso - realizzato in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog e Doctorwine e aperto a tutte le aziende che aderiscono alla kermesse partenopea – si svolgerà dal 6 al 13 maggio con l’assaggio dei quattro campioni proposti da ciascuna delle cantine partecipanti. Sarà una valutazione, in forma rigorosamente anonima, che vedrà a lavoro una prestigiosa giuria composta da giornalisti esperti, sommelier e operatori nazionali e internazionali, chiamati a selezionare le 50 top referenze che si contenderanno la vittoria e che saranno premiate nel corso di una seduta pubblica e trasmessa in streaming.
E se da una parte VitignoItalia svela già le prime delle novità per il 2019, ampliando i giorni di permanenza a Napoli della delegazione di buyer esteri e spostando la finale del Napoli Wine Challenge nella giornata di apertura del salone, dall’altra conferma anche per la XV edizione uno dei suoi punti saldi: la scelta del maestoso Castel dell’Ovo come teatro d’eccezione, tra terra e mare. Emblema della città, questa rocca è uno degli edifici più celebri dell’epoca Svevo-Normanna e il castello più antico di Napoli, in grado di offrire ai visitatori una splendida vista sul golfo e un’esperienza di degustazione indimenticabile.
Potrebbero interessarti
Gastronomia
Le ricette estive con freschi oli extravergini di oliva
L'olio biologico della masseria pugliese Torrerivera protagonista di piatti freschi, stagionali e vegetariani realizzate in collaborazione con lo chef Pietro Pezzati
29 giugno 2026 | 18:00
Gastronomia
Agnone, il borgo che profuma di storia, arte e formaggio
Dal 28 al 30 agosto 2026 Agnone diventa palcoscenico speciale di Casearia, la Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, quarta edizione della manifestazione più importante e più grande del Centro-Sud
29 giugno 2026 | 17:00
Gastronomia
Pizza Village 2026: esperienze di gusto a Pozzuoli
Dal 7 al 12 luglio protagoniste ventidue pizzerie, sei giorni di eventi e un programma completamente rinnovato. A fare da cornice all'edizione 2026 sarà il Lungomare Sandro Pertini di Pozzuoli, che riporta la manifestazione sul mare nel cuore dei Campi Flegrei
28 giugno 2026 | 16:00
Gastronomia
Una mela al giorno leva il medico di torno: consigli dietetici
Dalla colazione al pranzo, la frutta trova spazio in tutti i momenti, spuntini inclusi. Sulla base delle diverse varietà di mela, valorizzandone le caratteristiche sensoriali e i possibili abbinamenti aromatici, possiamo trovare diverse proposte
28 giugno 2026 | 15:00
Gastronomia
A Campiglia d'Orcia bianco di sera su tramonto rosè
Il 28 giugno una degustazione panoramica dalla Rocca di Campiglia d’Orcia dedicata a vini bianchi e rosati prodotti dalle aziende del Consorzio del Vino Orcia, per scoprire l’altra faccia di questo territorio vitivinicolo
27 giugno 2026 | 16:00
Gastronomia
Kombucha, ecco come la scelta del tè cambia gusto, aroma e proprietà
Uno studio polacco rivela che il tipo di tè usato per la fermentazione influisce in modo sorprendente sul prodotto finale, con differenze significative anche nell'attività antiossidante
27 giugno 2026 | 11:00