Gastronomia

Il valore dei prodotti a denominazione d'origine raccolti in un panino

Anche lo street food e la ristorazione veloce ha una sua dignità e rappresentatività, un successo dovuto essenzialmente a tre fattori: qualità dei prodotti, creatività nelle ricette e capacità di comunicare

23 marzo 2018 | C. S.

Ricade nell’ambito del “2018 Anno del cibo italiano” l’ultima progettualità firmata da Fondazione Qualivita, Aicig e i Consorzi di Tutela DOP IGP italiani per valorizzare le eccellenze agroalimentari a qualità certificata nel settore della ristorazione e in particolare all’interno della “nuova ristorazione” – street food, ristorazione veloce, food delivery – che negli ultimi anni, soprattutto nei giovani e nei nuovi consumatori, rappresenta un successo dovuto essenzialmente a tre fattori: qualità dei prodotti, creatività nelle ricette e capacità di comunicare.
Un’iniziativa che mette a confronto i giovani chef - studenti degli istituti alberghieri - e il mondo della qualità agroalimentare dal titolo il “Il Mio Panino DOP IGP” e che segue altri progetti realizzati da Qualivita per promuovere le DOP IGP nel settore della ristorazione informale: la trasmissione Mediaset Streetfood Hereoes, la Guida al miglior cibo di strada italiano edita da Feltrinelli-Gribaudo, il portale tematico CiboDiStrada.it, il manuale Nuova gastronomia e marketing digitale oltre all’osservatorio di comunicazione digitale Streetfood DOP.

“I prodotti DOP ed IGP sono stati parte integrante dell’alimentazione e della cucina delle varie regioni italiane -ha dichiarato Leo Bertozzi, Direttore AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) - I moderni stili di vita e le nuove abitudini, hanno reso meno evidente il legame fra prodotto e consumatore, ma offrono anche nuove possibilità d’uso e di consumo per i prodotti tradizionali. La creazione di un nuovo panino, innovativo e pertanto anche inabituale, dimostra come DOP ed IGP siano in grado di adeguarsi ai tempi e ai modi d’uso, ed è fondamentale che i futuri chef siano consapevoli del loro valore sociale ed economico e per il loro aspetto inimitabile che li rende unici”.

A Roma presso la sede della Fondazione Exclusiva, si è tenuto il primo incontro del progetto con gli studenti degli Istituti Gioberti e Vespucci che unisce alle testimonianze di successo dei Consorzi di tutela una gara di cucina per realizzare la migliore ricetta con i prodotti DOP e IGP secondo il celebre format televisivo della “Mistery Box”. Una nuova occasione per far conoscere da vicino alle nuove generazioni di ristoratori i veri prodotti italiani e per ascoltare dalla voce dei produttori le caratteristiche che rendono uniche queste eccellenze.

"La Fondazione Qualivita è impegnata da diversi anni nella valorizzazione dei prodotti DOP IGP - ha concluso Mauro Rosati, Direttore Generale Fondazione Qualivita - all’interno del canale della neo ristorazione perché crede che la qualità ed il racconto che a tali prodotti è legato siano l’elemento di forza di questo settore. La crescente frammentazione e diversificazione dell’offerta alimentare del fuori casa offre nuove opportunità per le eccellenze italiane del territorio, ma per coglierle appieno occorre un costante investimento sulla formazione dei ristoratori per un utilizzo appropriato nelle ricette e per una corretta informazione verso il consumatore. La neo ristorazione può diventare, specie nel mondo dei giovani, il vero hub culturale dell’enogastronomia italiana."

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