Gastronomia

Per difendere il pianeta dovremmo diventare tutti vegani

Secondo uno studio italiano, pubblicato dal  Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione, la dieta vegana ha un impatto inferiore a quella onnivora di quattro volte e mezzo sull'ecosistema e sulle risorse naturali

17 settembre 2014 | T N

Una ricerca italiana, con un team capitanato da Luciana Baroni, ha confrontato l’impatto ambientale di tre diversi tipi di dieta: quella vegana (100% vegetale), la dieta latto-ovo-vegetariana (che include latticini e uova ma esclude ogni tipo di carne e pesce), e quella onnivora.

Il risultato dimostra come la dieta che ha il minore impatto sia quella vegana.

Considerata una dieta da 2400 calorie giornalinere emerge che “il single score della dieta vegan è di 0,95, quello della latto-ovo-vegetariana è 2,7 e per l’onnivora abbiamo 4,41. Confrontandole tra loro, l’impatto della LOV è 2,8 volte maggiore (vale a dire, è il 280%) di quella vegan; l’impatto dell’onnivora è 4,63 volte (il 463%) quello della dieta vegan”.

I risultati di questo studio non si fermano qui, perché va sottolineato che la dieta onnivora suggerita dalle linee guida dell'alimentazione mondiale, compresa l'Oms, è la dieta onnivora media consumata nei paesi industrializzati.

Ciascuna delle 3 diete (a parità di calorie) ha l'81% di contenuti in comune (in termini di peso): vale a dire, l'81% degli ingredienti è vegetale. Solo un 19% si diversifica tre le 3 diete: per quella vegan, quel 19% rimane vegetale, per quella latto-ovo-vegetariana è formato da latticini e uova, per quella onnivora è formato da carne, pesce, latticini e uova.

Gli autori dello studio hanno quindi concentrato la loro analisi su quel 19% che discrimina tra le varie diete.

la componente animale nella dieta onnivora, anche se è solo il 19% del peso totale del cibo in essa contenuto, è responsabile di una percentuale molto più alta di impatto ambientale: dal 73% all'83% (a seconda dell'indice usato e dell'aspetto che si prende in considerazione). Di fatto, quindi, la presenza di cibo animale della dieta è risultata essere il fattore di maggiore impatto.

In base alle conclusioni del Centro di Ecologia della Nutrizione: “Secondo gli autori dello studio, i loro risultati confermano quelli raggiunti negli ultimi anni da altre ricerche nello stesso campo e mostrano che ‘l’impatto ambientale di una dieta è legato soprattutto al consumo di cibi animali’. E aggiungono: ‘Questo è vero da ogni punto di vista: cambiamenti climatici, consumo di energia, di acqua, di suolo, smaltimento delle deiezioni, deforestazione, uso di sostanze chimiche”. Senza dimenticare le conseguenze sociali, vale a dire “la possibilità di nutrire tutti gli abitanti della Terra’”.

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