Formazione

A Bari nasce l'anti Pollenzo. Una laurea in Beni enogastronomici d'eccellenza

In Puglia si fa sul serio. Le Facoltà di Agraria e di Lettere e Filosofia dell'ateneo barese si uniscono per fornire un servizio di formazione di qualità. Gli studenti potranno accedervi con tasse più che abbordabili. Intervista al prof. Mauro Di Giandomenico

27 settembre 2008 | T N

Era da tempo che si cercava di avviare una Facoltà in Beni enogastronomici, e ora l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" ha reso possibile tale desiderio, con grande vantaggio per chi si iscrive. Agli studenti sarà richiesto uno sforzo economico pari all'iscrizione di altre università statali, non cifre impossibili, con in più una formazione di qualità.

Il corso di laurea di primo livello ha durata triennale: link esterno

Abbiamo sentito su tale nuova occasione di formazione il professor Mauro Di Giandomenico, direttore del Seminario di Storia della Scienza e del Laboratorio di epistemologia informatica.




Professor Di Giandomenico, perché un corso di laurea in “Beni enogastronomici”?
Perché il mondo dell’enogastronomia, in tutti i suoi aspetti, non si esaurisce in una serie di prodotti da gustare, magari a tavola con gli amici, ma rappresenta un insieme di tradizioni, di scelte e trasformazioni di “frutti della terra”, di modi diversi di elaborazione del cibo e delle bevande che hanno una storia: si tratta,cioè, non solo di prodotti naturali, ma di oggetti culturali veri e propri. Per sottolineare questo aspetto (natura + cultura) le due Facoltà di Agraria e di Lettere e Filosofia, per prime in Italia, hanno realizzato questo nuovo corso di laurea.

E quali sono le caratteristiche di tale coprso di laurea?
Le discipline impartite nei tre anni sono equamente distribuite tra le due Facoltà: tecnicamente si dice “interclasse” (perché riguarda la classe dei Beni culturali e quella di Scienze e tecnologie agroalimentari) e, ovviamente, interfacoltà. Inoltre, i contenuti disciplinari sono stati adeguati al nuovo corso: ad esempio, la Storia diventa Alimentazione ed enogastronomia nella storia, la Psicologia diventa Psicologia del gusto, la Chimica si presenta come Gastronomia molecolare, il Diritto dell’Unione Europea diviene Legislazione alimentare europea, e così via.

Quali sono le sue finalità?
Il Corso di laurea fornisce conoscenze, scientifiche ed umanistiche, e forma capacità professionali e manageriali nel settore della ristorazione di qualità, della grande distribuzione, della ristorazione collettiva, dei prodotti tipici e tradizionali, dell’agriturismo, del turismo culturale, dell’architettura rurale e della viabilità storica, che, rendendo protagonista il territorio nazionale e regionale, garantiscano la valorizzazione dell’Enogastronomia e dei Beni culturali.
Esso si connota, perciò, per la sua specifica vocazione alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali ed alla formazione di personale altamente qualificato che sia in grado di operare, con professionalità gestionale specifica, nelle attività che investono il territorio in termini di conoscenza, valorizzazione e fruizione del patrimonio enogastronomico, oltre a rafforzare la produzione, la fruizione e la valorizzazione dei beni agro-alimentari, collegandoli alle tradizioni enogastronomiche del territorio, fornendo specifiche competenze tecniche e culturali nel settore del turismo d’élite, in relazione all’alto profilo proposto e ritenuto necessario per far compiere il dovuto salto di qualità a servizi sempre più richiesti dai consumatori.

E a chi si rivolge?
Si rivolge ai giovani in possesso del diploma di maturità; certamente ai provenienti dagli Istituti alberghieri e dagli Istituti agrari, ma anche agli studenti di tutti i Licei ed Istituti tecnici che abbiano interesse verso il vasto mondo dell’enogastronomia. Ma si guarda anche a coloro che, già lavorando nel settore, intendono rafforzare la propria professionalità: il valore aggiunto della cultura, c’è da dire, ha anche un precipitato economico non trascurabile. Infine, non è da sottovalutare l’interesse di chi, en amateur, voglia ampliare e sistematizzare le proprie conoscenze e competenze nel settore.

La formazione è solo teorica o vi sono anche attività pratiche?
Se per attività pratiche si intende un Laboratorio di cucina, la risposta è no. Sono invece previste attività di stage presso aziende, enti, strutture pubbliche e private, associazioni varie, raccordi con le scuole, viaggi di istruzione,in Italia ed all’estero. Questo aspetto richiede un impegno economico che non può gravare sulle famiglie degli studenti, ma dovrà essere affrontato dagli enti territoriali e dagli operatori economici, a vario titolo, che ritengano produttivo investire sulla professionalità fondata sulla cultura.

Significa che le tasse universitarie di questo corso non sono più elevate delle altre?
Esattamente. Essendo la nostra una università statale, non può richiedere (come una giovanissima università privata del Nord) ventimila euro di tasse all’anno per studente. Ma ciò vuol dire che occorre trovare altra via per poter finanziare attività formative di qualità, senza delle quali il corso di laurea non potrebbe raggiungere il proprio obiettivo principale, che è quello di offrire ai giovani maggiore occupazionalità nel vasto settore dei beni enogastronomici.



UN NUOVO CORSO DI LAUREA
Al via presso l'Università di Bari il corso di Laurea interclasse ed intefacoltà in Beni enogastronomici

Il Corso di Studio in “Beni Enogastronomici” fornisce conoscenze, scientifiche ed umanistiche, e forma capacità professionali e manageriali nel settore della ristorazione di qualità, della grande distribuzione, della ristorazione collettiva, dei prodotti tipici e tradizionali, dell’agriturismo, del turismo culturale, dell’architettura rurale e della viabilità storica, che, rendendo protagonista il territorio nazionale e regionale, garantiscano la valorizzazione dell’Enogastronomia e dei Beni culturali.

Il Corso di Studio non prevede un'articolazione in curricula od orientamenti, legati a specifici ambiti, ed il profilo occupazionale del laureato in Beni Enogastronomici è, conseguentemente, molto ampio.
Il Corso di Studio si connota per la sua specifica vocazione alla valorizzazione le risorse naturali e culturali ed alla formazione di personale altamente qualificato che sia in grado di operare, con professionalità gestionale specifica, nelle attività che investono il territorio in termini di conoscenza, valorizzazione e fruizione del patrimonio enogastronomico, oltre a rafforzare la produzione, la fruizione e la valorizzazione dei beni agro-alimentari, collegandoli alle tradizioni enogastronomiche del territorio, e a fornire specifiche competenze tecniche e culturali nel settore del turismo d’élite, in relazione all’alto profilo proposto e ritenuto necessario per far compiere il dovuto salto di qualità a servizi sempre più richiesti dai consumatori.

Il curriculum studiorum del laureato, caratterizzato non solo da formazione umanistico-scientifica, ma anche da attività di pratiche esperienze nazionali ed internazionali, senza delle quali il mondo dei beni enogastronomici non potrebbe aspirare a raggiungere il livello della qualità totale, potrà contribuire a consolidare la professionalità degli operatori del settore.

La sua attività professionale si svolge in tutte le aziende collegate alla produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione dei prodotti alimentari. Egli potrà inoltre collaborare alle attività connesse con la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche di aree con particolare vocazione e con le attività connesse con la comunicazione ed il turismo enogastronomico; potrà essere impiegato negli Enti Pubblici e Privati che conducono attività di tutela e valorizzazione delle produzioni alimentari tipiche e tradizionali; potrà, inoltre, consolidare le attività di relazione e di collaborazione tra mondo della scuola, della produzione, del lavoro e delle professioni, degli Enti locali territoriali e delle Università, in vista di una nuova e più compiuta utilizzazione di quel patrimonio umanistico, storico-scientifico e culturale che può garantire, insieme con la padronanza della cultura specifica agro-alimentare del territorio, maggiore e migliore occupazionalità dei giovani.



IL PIANO DI STUDI


I anno

1) Corso integrato: Storia culturale dell'alimentazione (1 esame)
M-STO/01 - Alimentazione ed enogastronomia nella storia I (6 CFU)
M-STO/02 - Alimentazione ed enogastronomia nella storia II (6 CFU)

2) Corso integrato: Lingua e letteratura italiana (1 esame)
L-FIL-LET/10 Metodologie e tecniche di comunicazione linguistico-letterarie (6 CFU)
L-FIL-LET/10 Letteratura ed enogastronomia (6 CFU)

3) Corso integrato: Elementi di matematica e fisica (1 esame)
MAT/05 - Matematica (5 CFU)
FIS/01 - Fisica (4 CFU)

4) Corso integrato: Elementi di chimica e gastronomia molecolare (1 esame)
CHIM/01 Elementi di chimica (6 CFU)
CHIM/01 Gastronomia molecolare (6 CFU)

5) BIO/03 Biologia e biodiversità delle specie vegetali di interesse territoriale (9 CFU – 1 esame)

6) L-FIL-LET/04 Cultura enogastronomica dell'antichità classica (6 CFU - 1 esame)
Totale CFU: 60 – 6 esami


II anno

1) Corso integrato: Storia e psicologia dell’enogastronomia (1 esame)
M-DEA/01 - Storia delle tradizioni enogastronomiche (6 CFU)
M-PSI/01 - Psicologia del gusto (3 CFU)
M-STO/05 - Storia comparata dell'enogastronomia mediterranea (3 CFU)

2) Corso integrato: Produzioni primarie vegetali (1 esame)
AGR/02 - Specie erbacee tradizionali ed innovative (3 CFU)
AGR/03 - Principi di viticoltura ed olivicoltura (3 CFU)
AGR/04 - Specie ortive tradizionali ed innovative (3 CFU)

3) Corso integrato: Edilizia rurale e produzioni primarie animali (1 esame)
AGR/10 - Edilizia rurale, percorsi storici ed enogastronomici (3 CFU)
AGR/19 - Nozioni di base delle produzioni animali (3 CFU)

4) L-LIN/12 - Lingua inglese(3 CFU - 1 esame)

5) Corso integrato: Principi di tecnologie alimentari e tipicità enogastronomiche (1 esame)
AGR/15 - Vino, olio, prodotti lattiero-caseari e conserve (6 CFU)
AGR/15 - Prodotti tipici a base di cereali (3 CFU)

6) L-ART/01 - Alimentazione ed enogastronomia nell’arte (6 CFU - 1 esame)

7) AGR/16 - Ecologia microbica dell’offerta enogastronomica (6 CFU - 1 esame)
Totale CFU: 60 – 7 esami


III anno

1) Corso integrato: Sociogeografia enogastronomica (1 esame)
SPS/08 - Sociologia del turismo culturale (6 CFU)
M-GGR/01 - Geografia dell’alimentazione (6 CFU)

2) Corso integrato: Economia, legislazione del territorio e marketing dell’enogastronomia (1 esame)
IUS/14 - Legislazione alimentare europea (6 CFU)
AGR/01 - Economia del territorio rurale (3 CFU)
AGR/01 - Marketing dell'enogastronomia (3 CFU)

3) Corso integrato: Analisi sensoriale e conservazione degli alimenti (1 esame)
AGR/15 - Analisi sensoriale degli alimenti (3 CFU)
AGR/15 - Cottura e conservazione degli alimenti (3 CFU)

4) Corso integrato: Igiene degli alimenti e dietologia umana (1 esame)
MED/42 - Igiene degli alimenti (6 CFU)
MED/49 - Dietologia umana (6 CFU)

5) Insegnamenti a scelta autonoma (1 esame - CFU)
Tirocinio, stage ( idoneità 3 CFU)



Elaborato finale (3 CFU)
Totale CFU: 60 – 5+1 esami
Totale generale CFU: 180 – 19 esami

Potrebbero interessarti

Formazione

Tre borse di studio per formare i nuovi manager del settore olivicolo-oleario

Il Master EVOO Business Management nasce proprio per rispondere a questa esigenza, formando imprenditori, manager e professionisti in grado di operare lungo tutta la filiera con un approccio integrato e orientato al mercato

31 marzo 2026 | 16:00

Formazione

Campionato nazionale di potatura a vaso policonico 24-25 aprile 2026

L'appuntamento con Forbici d'Oro a Potenza sarà un momento di confronto tra i migliori potatori italiani, ma anche di aggiornamento su temi legati all’olivicoltura e alla sostenibilità

27 marzo 2026 | 18:00

Formazione

Corso di potatura olivo a Firenze

Dal 7 aprile al 20 aprile 2026 a Impruneta, un corso gratuito di potatura dell'olivo per la sostenibilità e successo settore

21 marzo 2026 | 16:36

Formazione

Capo panel di olio di oliva vergine in 5 giorni presso EvooSchool

Il corso dal 13 al 17 aprile prevede un percorso formativo articolato in lezioni teoriche e sessioni pratiche, con l’obiettivo di fornire competenze tecniche e operative necessarie alla gestione di un panel di assaggiatori di olio di oliva vergine

16 marzo 2026 | 12:00

Formazione

Parte la prima Scuola della Rete Slow Food dei castanicoltori

Da marzo a dicembre, sulla Montagna Pistoiese, una nuova opportunità formativa per i giovani. Oggi la castanicoltura non è solo una pratica agricola: è una scelta strategica per il futuro dei territori montani

02 marzo 2026 | 17:00

Formazione

Un corso pratico di potatura dell'olivo a Calci

Il 6 e 7 marzo un corso pensato per principianti, appassionati e operatori del settore che desiderano acquisire o perfezionare competenze pratiche nella potatura dell’olivo secondo la tecnica del vaso policonico

12 febbraio 2026 | 17:00