Formazione

La tecnica di assaggio dell'olio d'oliva, laddove primeggiano gli italiani

L'Onaoo è stata la prima associazione italiana a fare corsi all'estero, così facendo cultura olearia in ogni dove. Un trasferimento del sapere che ha certamente giovato alle produzioni di eccellenza. Un primato nazionale da difendere e coltivare

08 luglio 2016 | T N

La cultura olearia non deve avere né limiti né frontiere se vogliamo che l'Italia olivicola mantenga alto il suo onore e la sua posizione nel mondo. “La tecnologia, internet e la globalizzazione hanno ampliato a dismisura la capacità di accesso alle informazioni – afferma Marcello Scoccia, vicepresidente e responsabile delle scuole di Onaoo – è impensabile tenere segrete le professioni del tecnico olivicolo o dell'assaggiatore. Non dobbiamo avere paura di trasferire know how, anche perchè ad avvantaggiarsene sono soprattutto i nostri produttori.”

Onaoo, nell'ultimo anno, ha svolto corsi in tutte le parti del mondo, da Tokyo a Taiwan, da Baltimora alla California.
“Non ci fermiamo – continua Marcello Scoccia – abbiamo già imminenti in programma corsi a Marsiglia e in Grecia, in Cile e negli Stati Uniti. C'è anche l'idea di un corso per ristoratori a Mosca. Facciamo corsi tecnici e corsi divulgativi, contiamo di confermare le attività nell'estremo oriente.”

Ma all'estero va ancora solo l'olio dolce?
“Ormai molti mercati esteri – continua Scoccia – hanno una profondità di assortimento veramente stupefacente. Non è raro trovare, sugli scaffali dei supermercati giapponesi o cinesi, bottiglie primo prezzo accanto a Dop italiane poco note persino nel nostro Paese. Vedo grandi prospettive per gli oli di qualità, purchè si insegni alle persone ad apprezzarli e ad usarli.”

Insomma l'olio italiano è destinato all'estero e l'Italia diventerà patria di esportazione di professionalità ed eccellenze.
“Gli italiani sono e restano forti consumatori di extra vergine, dimenticarlo è ingiusto. Occorre certo che la cultura olearia si diffonda di più anche nel nostro Paese. Ne sono consapevole e proprio per questo Onaoo ha avviato una collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, per il corso in biotecnologie agroalimentari. Vogliamo che l'analisi sensoriale diventi patrimonio comune a tutti i tecnici agroalimentari, olivicoli in particolare.”

La formazione costa e il periodo non è dei più rosei...
“E' vero ma quello che stiamo notando è che si spende volentieri in formazione. I corsi tecnici sono sempre pieni, con una presenza significativa (30-40%) dall'estero. Ottimo anche il riscontro dei nostri corsi via Skype. Sono corsi di aggiornamento e di allenamento, per chi ha già conseguito il diploma. Inviamo i campioni e poi in conferenza assaggiamo gli oli e ci confrontiamo sui profili.”

A proposito di periodo non roseo. L'olio italiano nel mondo sta scontando qualche difficoltà? Quale la sua impressione?
“Dobbiamo essere bravi a migliorare sempre, a crescere sempre in qualità. Dopodichè gli italiani, per tradizione, vedono sempre più nero di quanto non sia. Ormai in ogni dove si richiede sempre più extra vergine. Oli di oliva e oli di sansa hanno e avranno quote sempre più residuali del mercato. Si stanno abbandonando gli oli meno nobili a favore dell'extra vergine in ogni parte del globo. E' qui che l'Italia deve e può giocare la partita. La varietà degli oli italiani può essere davvero una carta vincente.”

I prossimi appuntamenti di Onaoo in Italia saranno in autunno, con il corso tecnico di I livello a Imperia dal 3 al 9 ottobre e un corso di perfezionamento, che dà accesso all'albo degli assaggiatori professionisti tenuto da Onaoo, a settembre.

Potrebbero interessarti

Formazione

Il primo olio extravergine di oliva di stagione al corso AIRO

AIRO è stata la prima associazione a proporre corsi per tecnici frantoiani che affiancassero alla teoria una vera prova pratica di frangitura, portando i corsisti direttamente in frantoio per lavorare le olive e confrontarsi con ciò che accade realmente durante la produzione

14 settembre 2026 | 18:00

Formazione

Grande successo per il corso per frantoiani nella sede ACAP e CAPOL di Latina

Giulio Scatolini, direttore del corso, ha dichiarato che si può fare ancora di meglio, citando un aforisma di Salvator Dalì: “non abbiate paura della perfezione, tanto non la raggiungerete mai”. Ora le giornate pratiche con la visita nei frantoi in lavorazione

10 settembre 2026 | 08:50

Formazione

Imperia capitale dell’olio d'oliva: al via il corso per diventare assaggiatore professionista

Dal 5 al 9 ottobre 2026, la sede della Camera di Commercio Riviere di Liguria ospita il Corso Tecnico Ufficiale O.N.A.O.O. Un’opportunità unica per imparare l’analisi sensoriale dell’olio d’oliva, riconosciuta a livello nazionale e internazionale

02 settembre 2026 | 17:00

Formazione

Olive da Tavola: un nuovo corso per diventare assaggiatori professionisti

Al via a Imperia un percorso formativo in due livelli per iscriversi al Registro Internazionale O.N.A.O.O. Le iscrizioni al corso sono già aperte e sarà possibile procedere fino al 30 agosto 2026

28 agosto 2026 | 18:00

Formazione

Il vino è una “indispensabile superfluità”, che vive di simboli come l’arte

ONAV inaugura le “pillole” di avvicinamento alla nuova edizione del Corso Culturale per Master Sommelier con il contributo di alcuni relatori. La seconda edizione si terrà dal 24 ottobre al 28 febbraio a Catania

11 agosto 2026 | 16:00

Formazione

Saper guidare un frantoio non è più un mestiere, è una scienza applicata

Il capo panel Giulio Scatolini racconta perché il corso ACAP-CAPOL di fine agosto a Latina è un'opportunità unica per trasformare la competenza tecnica in vantaggio competitivo sul mercato

20 luglio 2026 | 17:00