Economia
Deoleo lancia un emissione obbligazionaria da 4 milioni per far fronte a un contenzioso fiscale in Italia
I bond, con interesse annuo del 20% e scadenza nel 2039, sono riservati esclusivamente agli azionisti e non saranno quotati in borsa. I soldi per pagare il piano di pagamento rateale con l'Italia per la sentenza persa in secondo grado
06 maggio 2026 | 11:00 | C. S.
Deoleo, la multinazionale spagnola nota per il marchio di olio d'oliva Carapelli, ha approvato un'emissione obbligazionaria del valore di 4 milioni di euro destinata esclusivamente ai propri azionisti. L'obiettivo è fare fronte agli oneri economici derivanti da una sentenza sfavorevole in secondo grado che coinvolge la sua filiale italiana Carapelli Firenze S.p.A., legata a una contestazione dell'agenzia delle dogane.
Lo ha comunicato ufficialmente alla Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV), l'ente di vigilanza spagnolo.
Bond da 1.000 euro con interesse al 20%
Ogni titolo avrà un valore nominale di 1.000 euro e maturerà un interesse annuo del 20%, un rendimento particolarmente elevato che riflette la natura rischiosa dell'operazione. Si tratta infatti di debito subordinato: in caso di insolvenza, questi bond saranno pagati solo dopo i creditori ordinari, ma prima degli azionisti con capitale sociale. Le obbligazioni non saranno quotate sui mercati secondari, rendendo di fatto impossibile liquidare l'investimento prima della scadenza.
Sottoscrizioni dal 4 al 22 maggio
Il periodo di sottoscrizione parte oggi, 4 maggio, e terminerà il prossimo 22 maggio. Per poter acquistare un singolo bond, è necessario disporre di almeno 100.000 diritti. La scadenza è fissata per marzo 2039, il che colloca l'operazione nel lungo periodo e consente alla società di distribuire nel tempo l'impatto finanziario della causa.
Come verranno utilizzati i fondi
I proventi raccolti saranno destinati a "finanziare un importo equivalente al 51% dei pagamenti che Carapelli Firenze dovrà affrontare nei prossimi 12 mesi in relazione alla Contingenza Fiscale Italiana, secondo il piano di pagamento rateale", si legge nel documento informativo diffuso dalla società.
Origine del contenzioso
Il conflitto risale al 2014, quando l'Ufficio delle Dogane italiano avviò un'ispezione nei confronti della società. Dopo il lungo iter giudiziario, la sentenza di secondo grado ha obbligato la controllata a effettuare una serie di pagamenti che la capogruppo intende ora finanziare con questa emissione.
Il sostegno dei grandi azionisti
L'operazione è sostenuta dai principali azionisti di Deoleo, tra cui i fondi CVC Capital Partners e Alchemy, che hanno garantito la copertura delle necessità finanziarie legate al contenzioso. In particolare, Ole Investments – che controlla circa il 57% del capitale – si è impegnata a sottoscrivere le obbligazioni non coperte da altri investitori, assicurando così il buon esito dell'emissione.
Con questa mossa, la multinazionale intende proteggere la propria liquidità in un contesto segnato da tensioni legali e dalla necessità di mantenere operative le proprie attività nei mercati internazionali chiave.
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