Economia
Il prezzo dell'olio di oliva italiano al 2 dicembre: l'extravergine di qualità oltre gli 8 euro/kg
Nonostante qualche pressione a Bari, con il minimo sceso di 20 centesimi, si evidenzia l'assoluta stabilità di tutte le altre piazze olivicole nazionali. Benissimo in particolare la Sicilia che mantiene quotazioni oltre i 9 euro/kg
02 dicembre 2025 | 14:20 | T N
Dopo gli scossoni dell'inizio della campagna olearia il mercato dell'olio di oliva italiano sembra aver trovato una relativa quiete e stabilità, questo perchè in realtà si stanno differenziando piuttosto distintamente due mercati: uno per l'extravergine di oliva standard e uno per l'olio extravergine di oliva di qualità.
E' una differenziazione che emerge plasticamente da una semplice lettura delle borse merci italiane su Ismea Mercati, con il prezzo medio al centro-nord, ma anche in Sicilia, praticamente inviariato rispetto all'anno scorso mentre in Calabria e Puglia si è assistito a un calo significativo per la fascia bassa del mercato.
Il differenziale tra prezzo minimo e prezzo massimo alla Camera di Commercio di Bari ha toccato i livelli massimi da molto tempo. Al 2 dicembre, infatti, il prezzo minimo è di 7,2 euro/kg mentre il prezzo massimo è di 8,4 euro/kg, a un'incollatura dalle quotazioni per l'olio Terra di Bari Dop e Igp Puglia a 8,5 euro/kg, ancora più alto a 8,8 euro/kg la quotazione del biologico.

Il prezzo minimo della Camera di Commercio di Bari si è così allineato a quello delle CCIAA di Catanzaro e Crotone al 27 novembre, segno evidente di come i commercianti considerino collegati i due mercati e intercambiabili i prodotti.
Se guardiamo però agli oli extravergini di oliva di migliore qualità si nota che le quotazioni sono quasi allineate all'anno scorso, praticamente un solo euro al chilo di differenza.
E nessuna differenza rispetto all'anno passato si nota al centro-nord, con il prezzo minimo registrato sulla Dop Canino a 10,5 euro/kg e quello massimo a 15,75 euro/kg sulla Dop Chianti Classico. La scarsa produzione rende impossibile le rilevazioni sulla Dop Brisighella, tradizionalmente l'olio più caro del mercato italiano.
Anche in Sicilia le quotazioni rimangono invariate rispetto all'anno scorso a 9,55-9,6 euro/kg per l'extravergine di oliva, quotazione che sale fino a 14,85 euro/kg per la Dop Monti Iblei. Oggi la Dop Monti Iblei vale più dell'olio ligure con la Dop Riviera di Fiori ferma a 14,5 euro/kg.
Complessivamente, quindi, il consumatore deve sapere che non troverà sugli scaffali dei supermercati italiani un solo olio extravergine di oliva 100% italiano ma sostanzialmente due: uno di migliore qualità che il mercato riconosce oggi con una quotazione oltre gli 8 euro/kg e uno di minore qualità (o peggio frutto di qualche triangolazione) a prezzi che invece si orientano verso i 7 euro/kg.
Da questo punto di vista, ancora una volta, va rilevata l'anomalia su Brindisi, Taranto e Lecce dove le quotazioni si fermano a 6,5 euro/kg al 27 novembre secondo IsmeaMercati.
Siamo così al paradosso, solo apparente per chi non sia al corrente di alcune dinamiche strane del mercato all'inizio della campagna, che la differenza tra il prezzo minimo e il prezzo massimo dell'olio extravergine di oliva nella stessa Puglia è addirittura di 2 euro/kg. Stranezza su cui è utile accendere qualche riflettore!
Potrebbero interessarti
Economia
Consulenti Tecnici d'Ufficio, finalmente si adeguano le tariffe
La decisione del TAR Lazio consentirà un adeguamento delle tariffe dei consulenti tecnici d’ufficio, ferme al 2002, superiore al 60%, permettendo un recupero dell’inflazione
11 settembre 2026 | 12:00 | Roberto Accossu
Economia
Export agroalimentare, il Made in Italy supera i 72 miliardi: record storico nonostante dazi e tensioni globali
Il Rapporto CREA sul commercio estero: nel 2025 le esportazioni crescono del 5,6%, spinte da caffè, formaggi e dolci. Male olio e vino. L'agroalimentare pesa per l'11,2% sull'export nazionale
11 settembre 2026 | 10:00
Economia
Cereali, la FAO taglia le stime 2026: raccolto mondiale in calo del 2%
La produzione globale di cereali è ora stimata in 2,98 miliardi di tonnellate. A pesare soprattutto è il mais, penalizzato dal caldo e dalla siccità nell’Unione europea. In crescita invece le stime sul grano, mentre il riso dovrebbe segnare una nuova contrazione. Scorte mondiali ancora elevate, ma commercio in rallentamento
09 settembre 2026 | 13:00
Economia
Vendite al dettaglio, luglio in rosso: consumi alimentari giù dell’1%
Secondo l’Istat, a luglio le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,4% in valore e dello 0,5% in volume. È il secondo calo mensile consecutivo. Gli alimentari arretrano dello 0,5% in quantità e, rispetto a un anno fa, perdono l’1% dei volumi. Crescono invece grande distribuzione e commercio online
09 settembre 2026 | 10:00
Economia
Prezzi alimentari mondiali in rialzo ad agosto: il clima torna a far paura
L’indice FAO dei prezzi alimentari sale a 133,3 punti, con un aumento dell’1,9% in un solo mese e del 2,5% rispetto a un anno fa. Cereali, oli vegetali, lattiero-caseari e soprattutto zucchero registrano aumenti, mentre caldo, siccità, El Niño, tensioni geopolitiche e difficoltà logistiche tornano a pesare sulle prospettive dell’offerta
08 settembre 2026 | 16:00
Economia
Prezzi dell’olio di oliva al 8 settembre: scende l’extravergine in Italia, bene solo il lampante in Spagna
Quotazioni stabili per l’olio extravergine di oliva in Puglia mentre in calo è quello siciliano, appena sotto i 7 euro/kg. Partono anche le contrattazioni delle olive in funzione della resa al frantoio. Mentre in Spagna alte contrattazioni solo per il lampante a 3,15 euro/kg con l’extravergine a 3,45 euro/kg
08 settembre 2026 | 15:00