Economia
Balzo in alto dei prezzi degli oli vegetali: i riflessi della crisi iraniana
Particolarmente rilevante l’andamento dell’olio di soia, che ha segnato un aumento di oltre il +15% sul mercato statunitense e del +9% nell’Europa nordoccidentale. In rialzo anche olio di palma, olio di girasole e di colza
23 giugno 2025 | 11:00 | C. S.
In seguito alle tensioni generate dalla crisi iraniana, che hanno spinto i prezzi del petrolio in deciso aumento (circa +11% per Wti e Brent nell'ultima settimana), le quotazioni degli oli vegetali hanno mostrato una marcata volatilità al rialzo.
Secondo quanto rilevato da Areté, in una settimana i prezzi dei principali oli vegetali hanno registrato incrementi significativi: oltre il +5% per l’olio di palma alla borsa malese, +2% per l’olio di girasole nei principali porti europei e +4% per l’olio di colza a Rotterdam.
Particolarmente rilevante l’andamento dell’olio di soia, che ha segnato un aumento di oltre il +15% sul mercato statunitense (Cme) e del +9% nell’Europa nordoccidentale, a fronte di un rialzo più contenuto del +3% sul mercato del seme. Le tensioni sui prezzi dell’olio di soia sono state ulteriormente amplificate, in un contesto già favorevole a nuovi aumenti per l’intero comparto, dalla proposta dell’Environmental Protection Agency statunitense di fissare per il 2026 e il 2027 obiettivi di miscelazione del biodiesel superiori sia alle attese del mercato sia alle richieste dell’industria, e comunque in crescita di oltre il 65% rispetto ai livelli del 2025.
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