Economia
Record di vendite a marzo per l’olio di oliva spagnolo
Il Ministero dell’agricoltura ha diffuso i dati ufficiali con vendite per 119 mila tonnellate, al netto delle importazioni. Scorte di poco sotto il milione di tonnellate e previsioni di giacenza bassa a novembre
14 aprile 2025 | 17:00 | T N
E’ record per le vendite di olio di oliva spagnolo a marzo, con 119 mila tonnellate commercializzate, al netto delle importazioni, secondo i dati ufficiali del Ministero dell’agricoltura spagnolo.
Anche se il livello produttivo di marzo è stato residuale, poco più di 13 mila tonnellate, la produzione complessiva spagnola chiuderà a 1,4 milioni di tonnellate, una delle migliori annate degli ultimi cinque anni.
Di questa produzione, 1.135.424 tonnellate corrispondono all'Andalusia e 566.930 a Jaén, che rappresenta quindi il 40% della produzione spagnola. Complessivamente fuori dall’Andalusia si produce poco più del 20% della produzione totale.
Se guardiamo alle giacenze vediamo che sono poco inferiori al milione di tonnellate, di cui di cui 773.597 nei frantoi; 210.900 in aziende confezionatrici e 11.870 nei depositi dei Comuni.
Il livello record delle vendite a febbraio e marzo si potrebbe spiegare con la volontà di un accaparramento per il trasferimento verso gli Stati Uniti, per paura dei dazi di Trump, e in parte per il calo delle quotazioni all’ingrosso che ha portato le aziende confezionatrici a raddoppiare le proprie giacenze.
Resta però il dato, sottolineato sia da UPA che da ASAJA, le principali rappresentanze del settore che se questo trend commerciale continuerà, le scorte complessive si esauriranno entro 8 mesi (quindi a novembre/dicembre) mentre se anche il trend fosse lievemente più basso, pari alla media degli ultimi 6 mesi (100 mila tonnellate) la giacenza si azzererà in 10 mesi. Comunque le prospettive sono di una coperta piuttosto corta in previsione della prossima campagna olearia.
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