Economia
Calano i negozi bio ma aumentano i consumi di cibo biologico
La parola d'ordine delle vendite bio è multicanalità: in dieci anni è salita dal 40 al 58%, mentre quella dei negozi bio è scesa dal 36 al 23%, come evidenzia il Focus Bio Bank - Supermercati & Specializzati 2024
05 febbraio 2025 | 15:00 | T N
Il valore del mercato bio italiano è salito a 9,1 miliardi di euro nel 2023: +8,7% sul 2022, +135% in dieci anni. Salgono anche i consumi domestici, arrivati a 4,2 miliardi: +6,7% sul 2022, un punto in più dell’inflazione annua. Continua la crescita a due cifre dei consumi fuori casa, pari a 1,3 miliardi di euro: +18,1% sul 2022. E cresce dell’8%, quindi non più a due cifre, anche l’export, che raggiunge 3,6 miliardi di euro, secondo i dati Nomisma per Osservatorio Sana.
Secondo i dati Fibl-Ifoam pubblicati su The World of Organic Agriculture 2024 , riferiti invece al 2022, il mercato globale dell’agroalimentare biologico ha raggiunto i 135 miliardi di euro, con una crescita dell’8,2% rispetto al 2021 e del 146% negli ultimi 10 anni. In Europa, invece, passata la spinta salutistica della pandemia, fa capolino per la prima volta una lievissima flessione dei consumi. Nei 41 Paesi europei rilevati le vendite hanno toccato infatti i 53 miliardi di euro (-2% sul 2021, +121% sul 2013). Anche i mercati storici del bio, con un forte consumo interno, devono fare i conti con una domanda in contrazione.
I dati Bio Bank sulle attività bio
In calo il numero di attività bio per cinque tipologie sulle sei monitorate nel Rapporto, rispetto al 2022: negozi -7,8%, ristoranti -1,8%, aziende cosmesi -8,3%, profumerie -5%, e-commerce cosmesi -11,4%. Unica eccezione gli e-commerce di alimenti bio, con un +0,6%. Il numero totale di attività bio, delle sei tipologie monitorate, è quindi in flessione del 5,6% rispetto al 2022. Flessione analoga anche negli ultimi cinque anni pari al 5,9% sul 2019, con decrementi a due cifre per negozi (-23,7%) e ristoranti (-10,9%), allineato il calo di aziende cosmesi (-8%) e profumerie (-7,9%), stabili gli e-commerce di cosmesi (+1,2%), ancora a due cifre la crescita degli e-commerce alimenti (+57,8%).
Il calo del numero di attività bio di retail e ristorazione, in presenza di un giro d’affari bio in crescita del 9,1% sul mercato interno, è il risultato dell'ampia diffusione dei prodotti bio fuori dai canali specializzati, nel segno della multicanalità.
Emblematica la quota della grande distribuzione sulle vendite bio, che in dieci anni è salita dal 40 al 58%, mentre quella dei negozi bio è scesa dal 36 al 23%, come evidenzia il Focus Bio Bank - Supermercati & Specializzati 2024 . Le vendite 2023 salgono infatti del 4,5% nei negozi e del 7,9% nella Gdo, con l’inflazione al 5,7%. Ma i negozi bio restano insostituibili nel rappresentare l’identità e i valori del bio. Il turnover negativo delle aziende di cosmesi rivela invece la fatica di un comparto ricco di potenzialità, ma minato dall’assenza di una normativa europea, dall’eccesso di disciplinari privati e dal proliferare del greenwashing . Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si confermano regioni leader per numero assoluto di attività bio, mentre Trentino-Alto Adige, Marche ed Emilia-Romagna sono in testa per densità di attività. L’Emilia-Romagna resta l’unica presente in entrambe le classifiche.
Potrebbero interessarti
Economia
Il prezzo dell’olio di oliva al 20 gennaio: si muove il prezzo dell’extravergine italiano
Mentre in Spagna volano gli scambi di olio vergine di oliva, sempre più vicino ai 3,85 euro/kg, in Italia torna l’interesse per l’extravergine con un aumento dei movimenti di cisterne e prezzi tendenzialmente sopra i 7 euro/kg. Sugli scaffali dei supermercati italiani olio vergine di oliva spacciato per olio extravergine di oliva
20 gennaio 2026 | 14:20
Economia
La Spagna conquista i mercati dell’olio di oliva con i prezzi bassi: differenza di quasi 2 euro/kg con l’Italia
Fuori dai confini dell’Unione europea, la Spagna ha esportato complessivamente 415 mila tonnellate di olio di oliva mentre l’Italia 223 mila. La quotazione media all’export spagnola è stata di 5,63 euro/kg, quella italiana 7,35 euro/kg
20 gennaio 2026 | 09:00
Economia
Noci, nocciole e mandorle valgono 1,1 miliardi di euro
Il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro e, in quantità, oltre 89 milioni di kg. La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli
19 gennaio 2026 | 13:00
Economia
Aumenti dei prezzi di alcuni prodotti orticoli stagionali
Nei mercati sono presenti anche prodotti ortofrutticoli stagionali che sono stati favoriti dal freddo e hanno mantenuto una sostanziale stabilità all’ingrosso. In particolare, gli agrumi, hanno visto un miglioramento della loro qualità
18 gennaio 2026 | 10:00
Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 16 gennaio: si scaldano le quotazioni con la produzione mondiale inferiore al previsto
L’olio extravergine di oliva spagnolo torna sopra i 4,3 euro/kg, con una fiammata degli scambi che riguarda anche vergine e lampante. Si ferma la discesa in Italia, che vede profilarsi una risalita. Preoccupa una campagna olearia sotto le previsioni
16 gennaio 2026 | 10:00
Economia
Ottima performance dell'agroalimentare italiano con l’export che traina sempre di più
Aumentano ancora a livello tendenziale le esportazioni agroalimentari verso tutti i principali mercati esteri, ad eccezione degli Stati Uniti. Le importazioni agroalimentari a livello tendenziale continuano a crescere più dell'export
15 gennaio 2026 | 13:00