Economia

La produzione italiana di miele è minacciata

La produzione italiana di miele è minacciata

Il 2023 si è chiuso con una situazione di mercato negativa caratterizzata da un sostanziale rallentamento della domanda, prezzi in ribasso e giacenze molto alte nei magazzini

22 luglio 2024 | C. S.

La produzione mondiale di miele si attesta su circa 1,831 milioni di tonnellate, tendenzialmente in crescita per il terzo anno consecutivo (+5,6% rispetto al 2021). L'Europa contribuisce per circa un quinto alla produzione mondiale (23%). La metà della produzione mondiale deriva dai primi 7 paesi produttori, tra cui spicca la Cina con ¼ del totale.

Situazione produttiva in Italia

Cresce costantemente il numero degli apicoltori: in Italia, nel 2023, ne risultano registrati in "BDN Apicoltura" oltre 75mila, il 45% in più rispetto al 2018. Gli alveari presenti sul territorio nazionale nel 2023 sono oltre 1,53 milioni (-2% vs 2022 e +20% rispetto al 2018), di cui l'82% con una produzione destinata alla commercializzazione. La produzione nazionale di miele nel 2023 è "stimata" in circa 22.000 tonnellate, in leggera flessione rispetto a quella rivista a consuntivo del 2022.

Il 2023 si è chiuso con una situazione di mercato negativa caratterizzata da un sostanziale rallentamento della domanda, prezzi in ribasso e giacenze di miele sia nei magazzini degli apicoltori che dei confezionatori. A inizio 2024 si conferma lo scenario negativo con pochissime transazioni e prezzi medi del miele italiano all'ingrosso in calo. La domanda estremamente bassa di miele da parte delle principali aziende di commercializzazione preoccupa gli apicoltori.

La forte dipendenza dall'estero fa sì che le quantità importate siano spesso superiori a quelle prodotte. Dopo il calo delle importazioni negli anni della pandemia (2019-2020), il dato 2022 raggiunge livelli record e il 2023 segna solo una lieve flessione rispetto a questo (-2%), più incisiva la flessione in termini di valore (-17%) a causa dei prezzi cedenti in tutti i mercati. Per lo stesso motivo flette anche il valore delle esportazioni. Il saldo della bilancia commerciale segna in valore un deficit di oltre 54 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a quello 2022 (-22%).

Acquisti domestici

Consumi stagnanti e domanda sempre più debole. Anche nei primi cinque mesi del 2024 gli acquisti in volume continuano a ridursi su base annua perdendo un ulteriore 4,7%, che va ad addizionarsi al -4,3% del 2023. A scendere per la prima volta è anche la spesa, con una perdita di valore del 5,7% frutto del sovrapporsi alle flessioni di volume e di una flessione del prezzo medio su cui pesa una maggior pressione promozionale.

Mercato minacciato da difficoltà sia sul piano produttivo che commerciale. Flussi consistenti di prodotto importato a prezzi eccessivamente bassi, in un contesto di consumi stagnanti e di prodotto nazionale ancora in stoccaggio, sono elementi che preoccupano i produttori di miele

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