Economia

Diminuisce la spesa degli italiani per il cibo

Diminuisce la spesa degli italiani per il cibo

Ancora una volta sono i nuclei familiari formati dai giovani quelli a fare le maggiori rinunce. Continua invece ad aumentare la spesa per il cibo dei nuclei familiari più maturi

14 luglio 2024 | C. S.

Dopo l'incremento della spesa nel 2023, che resta il più alto degli ultimi anni, nel primo trimestre 2024 la spesa per i prodotti alimentari delle famiglie italiane si ferma sui livelli del primo trimestre del 2023. I volumi dei principali prodotti del carrello sono ancora in flessione ma con un rallentamento della tendenza negativa. Il supermercato resta il canale predominante con il 41% di share e con una per-formance positiva in termini di fatturato dell'1,7% sul primo trimestre del 2023, stabile il valore della spesa effettuata presso gli ipermercati, il discount continua a migliorare le proprie performance (+0,6% in valore), si riducono i fatturati dei "liberi servizi" (-7,4%) e del dettaglio tradizionale (-8,2%).

Tra le famiglie acquirenti, l'atteggiamento di fronte agli scaffali della distribuzione si conferma differenziato: ancora una volta sono i nuclei familiari formati dai giovani (pre-family) quelli a fare le maggiori rinunce, con un carrello che si alleggerisce nei volumi permettendo un contenimento della spesa del 10,4%. Continua invece ad aumentare la spesa per i nuclei familiari più maturi (Older couples +0,7% e Older singles+3,7%)

Si evidenziano dopo mesi di continua crescita, contrazioni di spesa per tutti i comparti afferenti ai prodotti proteici di origine animale: dalle carni (-3,1%) agli ittici (-3,8%) ai lattierocaseari (-2,6%) e i salumi (-1,7%), solo le uova fanno eccezione (+2,1%), mentre cresce ancora la spesa per ortofrutticoli (+2,5% gli ortaggi e +1,6% la frutta), gli oli vegetali (+18%) e le bevande (escluso il vino ancora in flessione del 2,5%); in buona tenuta la spesa per i derivati dei cereali (+0,8%).

Derivati dei cereali Il lieve incremento della spesa per il comparto dei derivati dei cereali è trainato dai "prodotti per la prima colazione" (+1,9%), della pasta fresca (+2,2%) e del pane e sostituti (+1,1%). Di contro la spesa per la pasta secca registra una flessione superiore alla media (-5,4%) determinata dalla concomitanza di una flessione sia dei volumi (-1,8%) che dei prezzi medi (-3,6%).

Proteici di origine animale In flessione la spesa per il comparto dei prodotti lattiero-caseari (-2,6%), all'interno del quale si riscontra una generalizzata contrazione sia dei volumi che dei prezzi medi. È il latte fresco a segnare le maggiori perdite (-7,4% i volumi e - 9,2% la spesa su base annua). La dinamica negativa interessa anche tutte le carni (-3,1%) e non risparmia i salumi (-1,7%), colpendo con maggior intensità quelli di valore unitario più alto (-9,2% i volumi di prosciutto crudo). In crescita solo i consumi di uova (+3,9% i volumi e +2,1% la spesa).

Ortofrutticoli La spesa per il comparto ortaggi - freschi e trasformati - cresce del 2,5% trainata dalle patate: spesa +9,5% grazie al +18,7% dei prezzi medi, e dagli altri ortaggi freschi per i quali la spesa cresce 4,4%. Ancora in flessione la spesa per la IV gamma (-2,5%) e i surgelati (-1%). La spesa per il comparto frutta cresce dell'1,6% malgrado il contributo negativo del segmento agrumi (-5,5%).

Oli vegetali Prezzi in forte ascesa (+47%) e conseguente contrazione degli acquisti (-5,4%)

Potrebbero interessarti

Economia

Produzione e consumo di olio di oliva in equilibrio nella campagna olearia 2025/26

Il Consiglio oleicolo internazionale stima consumi globali a 3,24 milioni di tonnellate e una produzione a 3,44 milioni di tonnellate, che andrà ridimensionata a causa delle riduzioni delle stime in Spagna e Tunisia. Boom dei consumi negli USA

16 febbraio 2026 | 16:00

Economia

La mela italiana tra tradizione e nuove varietà ma Golden e Gala restano protagoniste

Sul piano produttivo, Golden Delicious si conferma la cultivar più rappresentata, seguita dal gruppo Gala e dal trio Granny Smith, Fuji e Red Delicious. Nella campagna 2024/25, l'Italia ha registrato un saldo commerciale record di circa 1,146 miliardi di euro

16 febbraio 2026 | 13:00

Economia

Le piogge incessanti colpiscono gli ortaggi ma qualcosa si salva

Il radicchio veneto, sia tondo che lungo, conferma stabilità nei prezzi all’ingrosso registrando per il primo un prezzo medio di 1,50 euro/kg e, per il secondo, di 2,00 euro/kg. Ottimi anche i prezzi del cavolfiore bianco

16 febbraio 2026 | 11:00

Economia

Il prezzo dell’olio di oliva al 10 febbraio: differenziale tra extravergine italiano e spagnolo sotto i 3 euro

Il balzo del prezzo dell’olio extravergine di oliva spagnolo a 4,4 euro/kg e la stabilità dell’extravergine italiano a 7,2 euro/kg fanno tornare il divario ai minimi da tre anni. Anche in Tunisia la quotazione all’ingrosso, controllata dallo Stato, è in forte crescita. Le tensioni sulla produzione infiammano i listini

10 febbraio 2026 | 16:00

Economia

Continuano a scendere i prezzi agroalimentari mondiali

Flessione delle quotazioni internazionali per latticini, zucchero e prodotti a base di carne. Cereali in rialzo nonostante i cali marginali dei prezzi mondiali del grano e del mais. Aumento anche per gli oli vegetali, con l'eccezione della soia

10 febbraio 2026 | 15:00

Economia

Agricoltura biologica in crescita e con il nuovo marchio più visibilità

Sul fronte della produzione, l’Italia si conferma tra i leader europei del biologico, con oltre 2,5 milioni di ettari coltivati e una quota di superfici bio pari al 20,2% del totale, a fronte di una media europea ferma all’11,2%. Mercato bio a quasi 7 miliardi

09 febbraio 2026 | 15:00