Economia
I prezzi dei principali cibi primaverili
Sono giunti al termine i prodotti ortofrutticoli tipicamente invernali per lasciare spazio a quelli primaverili, come le fragole. Continuano i prezzi bassi anche per gli asparagi e la pesca della seppia
15 aprile 2024 | C. S.
Si respira aria di primavera ne La Borsa della Spesa di questa settimana. Convenienza e sostenibilità, le parole chiavi con cui Consumerismo No Profit, BMTI e Italmercati, realizzano il Servizio che permette ai consumatori di fare la spesa in maniera più consapevole.
Per quanto riguarda l’ortofrutta sono giunti al termine i prodotti tipicamente invernali per lasciare spazio a quelli primaverili, come le fragole, la cui produzione continua a procedere abbastanza regolare nonostante l’escursione termica che si registra tra il giorno e la notte in queste settimane. Ottima la qualità e prezzi bassi dai 3,50 ai 4,50 euro/Kg.
Molto convenienti e di questa stagione anche gli agretti, che troviamo nei mercati da 2,50 a 3,00 euro/Kg e i cetrioli con prezzi che vanno da 0,80 a 1,00 euro/Kg. Il caldo delle ultime settimane, peraltro, sta aumentando la richiesta per questi ultimi ma, al momento, si registrano ancora prezzi bassi. Continuano i prezzi bassi anche per gli asparagi, dai 3,00 ai 4,00 euro/Kg e per le fave, da 1,30 a 1,50 euro/Kg.
Per quanto riguarda il settore ittico, continua la pesca della seppia a gran ritmo, con prezzi bassi che vanno dagli 8,00 ai 10,00 euro/Kg. Presente nei mercati in grandi quantità e a buon prezzo la gallinella di mare, detta comunemente “coccio”, un pesce magro, con carni morbide, bianche e facilmente digeribili, pescato soprattutto nel Mar Adriatico, con prezzi che vanno da 20,00 a 22,00 euro/Kg.
Buoni i prezzi del tombarello, un pesce simile al tonno, pescato con i palangari, un metodo di cattura molto sostenibile per l’ecosistema marino, grazie al quale vengono preservate anche le specie più piccole, che ancora non sono abbastanza mature per essere pescate.
Per quanto riguarda le carni, il mercato in equilibrio mantiene stabili i prezzi delle carni di pollame rispetto alla scorsa settimana. Nello specifico, si conferma il prezzo dai 5,20 ai 5,50 euro/Kg per il petto di pollo e dai 5,10 ai 5,50 euro/Kg per la fesa di tacchino. Mercato calmo e in ulteriore calo per i tagli di vitellone utilizzati, per esempio, per spezzatino e arrosto, con prezzi che vanno da 5,54 a 5,64 euro/Kg.
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