Economia

Cala la produzione agricola nazionale

Cala la produzione agricola nazionale

La produzione agricola si è ridotta in volume dello 0,7%, con una contrazione del 2,2% del comparto vegetale e dello 0,3% di quello zootecnico. Inlazione si raffredda a fine anno

02 marzo 2023 | C. S.

Siccità, produzione in calo e costi alle stelle. Sono queste le criticità con cui ha dovuto fare i conti l'agricoltura italiana nel 2022, ma che trovano come contropartita quantomeno un livello dei prezzi maggiormente remunerativo rispetto al passato, specialmente nel comparto zootecnico.
Il report Agrimercati di ISMEA, relativo al quarto trimestre del 2022 traccia il bilancio di un anno complesso, dove alle tensioni dei prezzi delle materie prime agricole e dei prodotti energetici si sono sommati gli effetti della prolungata siccità estiva che ha pesantemente influito sui raccolti di molte coltivazioni.

Complessivamente, nell'anno appena trascorso, la produzione agricola si è ridotta in volume dello 0,7%, sintesi della contrazione del 2,2% del comparto vegetale e dello 0,3% di quello zootecnico, mentre, per effetto di un'inflazione ai massimi storici, il valore aggiunto è cresciuto in termini nominali del 14,2%. La spinta inflattiva si è progressivamente attenuata nell'ultimo trimestre dell'anno, ma i dati di sintesi del 2022 evidenziano un incremento complessivo dei prezzi su base annua di oltre il 18% per le coltivazioni e del 25,5% per i prodotti zootecnici. Nel caso del comparto vegetale, tuttavia, tali aumenti non sono stati sufficienti a compensare i rincari dei fattori produttivi, comportando un deterioramento della redditività, mentre la zootecnia ha beneficiato di un maggiore equilibrio.

Osservando più da vicino le dinamiche dei diversi settori, si evince un raffreddamento della tendenza alla crescita dei listini del grano, dopo la fiammata della prima parte dell'anno, in virtù delle buone prospettive sui prossimi raccolti. Al contrario, per il mais e il risone le previsioni di una produzione mondiale in calo e la scarsa consistenza degli stock fanno prevedere prezzi in rialzo nei prossimi mesi. Per quanto riguarda il comparto ortofrutticolo, sono state rilevate dinamiche di segno opposto tra gli ortaggi, interessati da una generalizzata crescita delle quotazioni e la frutta, colpita dal crollo dei listini delle varietà autunno vernine. Sul vino, alle prese con gli aumenti record anche del costo del vetro e della logistica, pesano le apprensioni relative alla frenata della domanda domestica in un contesto di giacenze in accumulo e prezzi non sufficienti a controbilanciare l'escalation dei costi. Per quanto riguarda l'olio di oliva, la produzione mondiale si candida a essere una delle peggiori degli ultimi anni, con volumi stimati sotto i 3 milioni di tonnellate e un forte riverbero sui prezzi nazionali ed esteri.

Per la zootecnia, dove insistono anche i rincari dei composti destinati all'alimentazione animale, si osserva un rallentamento delle attività di ingrasso e di macellazione delle carni bovine e suine, complice nell'ultimo caso anche l'epidemia di PSA (peste suina africana) non ancora debellata. Anche l'avicolo, interessato da problematiche sanitarie di grossa entità, ha ridotto l'offerta di carni e uova. È infine in contrazione nella seconda metà del 2022 la produzione di latte, di riflesso agli aumenti dei prezzi degli input produttivi e delle condizioni metereologiche avverse, con una netta crescita dei valori in tutte le fasi di scambio.

Potrebbero interessarti

Economia

Il mercato britannico dell’olio d’oliva: opportunità e strategie per i produttori italiani

Il Regno Unito si conferma un mercato strategico per l’olio d’oliva, totalmente dipendente dalle importazioni e in crescita nel segmento premium. I consumatori inglesi, sempre più attenti alla qualità, all’origine e alla sostenibilità, offrono spazi concreti per l'Italia

04 settembre 2026 | 09:00

Economia

Olio d’oliva, l’export Ue rallenta: nei primi sei mesi calo del 13%

Le esportazioni europee di olio d’oliva e olive da tavola valgono 2,812 miliardi di euro tra gennaio e giugno 2026, in diminuzione del 13% su base annua. A pesare sono il calo dei prezzi e la riduzione dei volumi verso alcuni dei principali mercati, a partire dagli Stati Uniti

03 settembre 2026 | 12:00

Economia

Ecco perchè il prezzo dell'olio extravergine di oliva spagnolo resta inchiodato a 3,5 euro/kg: lo scenario da 1,6 milioni di tonnellate di produzione

Il dato più preoccupante per il produttore spagnolo è dunque che il mercato sembra già comportarsi come se la Spagna fosse diretta verso una campagna da 1,5-1,6 milioni di tonnellate, mentre la produzione effettivamente realizzata nell'ultima campagna è stata di soli 1,30 milioni

01 settembre 2026 | 16:30

Economia

Olio extravergine italiano a 5 euro/kg con 80 mila tonnellate in giacenza: il prezzo che non torna

5 euro/kg di prezzo all'ingrosso dell'extravergine italiano con 80 mila tonnellate di giacenze a fine settembre non sarebbe un semplice prezzo basso: sarebbe un prezzo che, alla luce della storia recente delle giacenze ICQRF, appare fuori scala rispetto al valore che l'origine italiana ha espresso negli ultimi tre anni

01 settembre 2026 | 15:00 | Alberto Grimelli

Economia

Borsa Patate: carenze produttive legate al clima e aumento dei costi faranno impennare i prezzi

Le ondate di calore, la siccità e l'aumento dei costi di produzione riducono le disponibilità di prodotto. La Commissione Paritetica della Borsa Patate di Bologna prevede adeguamenti dei prezzi già dalle prossime sedute

01 settembre 2026 | 12:05

Economia

Coricelli, il gruppo dell’olio d'oliva che guarda al mondo: Spagna, Italia e USA

Pietro Coricelli ha chiuso il 2025 con 389 milioni di euro di ricavi e 78,7 milioni di litri venduti, mentre la holding spagnola Farmers Elite Global, che controlla anche il polo iberico di Aceites Abasa, ha registrato ricavi per circa 750 milioni di euro. Gli Usa sono il principale mercato estero

28 agosto 2026 | 12:00