Economia
In crescita produzione e fatturato industria alimentare e import ed export fino a marzo
Buon momento di forma dell'agroalimentare nazionale. Gli effetti della crisi russo-ucraina sono visibili già nel mese di marzo
07 luglio 2022 | C. S.
Si conferma buona la performance economica anche nel I trimestre 2022, con un aumento del PIL sia nei confronti del trimestre precedente (+0,1%) sia rispetto al primo trimestre del 2021 (+6,2%), dovuto alla crescita del valore aggiunto di agricoltura (0,7%) e industria (4,8%). Si tratta di un quadro legato alla domanda interna con la diminuzione dei consumi nazionali (-0,6%) e l’aumento degli investimenti fissi lordi (+3,9%). È quanto emerge dalla fotografia scattata nel primo trimestre del 2022 da CREAgritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal CREA, con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia.
La spesa delle famiglie diminuisce rispetto al trimestre precedente dello 0,9% (+ 2,7% e del 2,4%, per beni durevoli e semidurevoli e contrazione consumi beni non durevoli e quelli connessi ai servizi). Buona la ripresa anche del comparto occupazionale rispetto al IV trimetre 2021, in particolare le ore lavorate (+1,5%) e le unità di lavoro (+1,7%)
Rispetto allo stesso periodo del 2021, fra gennaio e marzo 2022, si è verificato un aumento sia dell’indice della produzione che di quello del fatturato: per l’industria alimentare rispettivamente +2,2% (con picco a marzo) e +16% nel complesso (e +21% sui mercati esteri); per l’industria delle bevande rispettivamente +12% (con un picco di 19 % a febbraio) e +19% nel complesso (e +28% sui mercati esteri).
Le esportazioni agroalimentari nel I trimestre 2022 hanno superato i 13,8 miliardi di euro e, rispetto allo stesso periodo del 2021, crescono del +19%, confermando l’ottimo andamento rilevato nei trimestri precedenti, in particolare verso Regno Unito (+28%), Paesi Bassi, Polonia e Germania (+9%). In aumento anche le importazioni (+33,2% rispetto al medesimo trimestre 2021, che aveva registrato già un +24,5%), con il Brasile (+48%) come principale fornitore, seguito da Spagna e Paesi Passi (oltre il 30%) fino ad arrivare a Ungheria (+12%). I prodotti maggiormente esportati sono stati i vini (+18%), i derivati dei cereali, i prodotti lattiero-caseari, prodotti dolciari e oli e grassi. Sul fronte delle importazioni si segnala la crescita di oltre il 55% di cereali e del gruppo “cacao, caffè, tè e spezie”, del 27% di “oli e grassi” e di prodotti ittici, lattiero-caseari e carni.
Gli effetti della crisi russo-ucraina sono visibili già nel mese di marzo, con il calo dell’import agroalimentare dall’Ucraina (-13% rispetto a marzo 2021) e dell’export verso la Russia (-oltre il 30%).
Sentiment analysis 2022: i dati raccolti su twitter dal 22 marzo e il 12 giugno - periodo caratterizzato da una ripartenza economica e sociale molto significativa, essendo venute meno la maggior parte delle limitazioni imposte dalla pandemia – evidenziano un lieve aumento (+0,4%) del clima di fiducia nei confronti del settore, con una prevalenza dei giudizi positivi e molto positivi (66,2%) rispetto ai negativi e molto negativi (31,5%).
Potrebbero interessarti
Economia
Meno del 4% dei lavoratori europei è impiegato in agricoltura
L'occupazione agricola è diminuita dal 5,2% nel 2013 al 3,9% nel 2023. Questi sviluppi erano spesso guidati da tecnologie che diminuisce il fabbisogno di manodopea, come la meccanizzazione, l'automazione e altre innovazioni.
28 gennaio 2026 | 13:00
Economia
Un terzo delle aziende agricole italiane a rischio, in olivicoltura di più
Le aziende agricole di medie dimensioni devono affrontare maggiori rischi di abbandono rispetto alle aziende agricole più grandi, in particolare nel Sud. Gli aiuti sono fondamentali per l'olivicoltura, con un calo della produttività reale nonostante il sostegno della politica agricola comune
28 gennaio 2026 | 09:00
Economia
Prezzo dell’olio di oliva al 27 gennaio: crolla la quotazione dell’olio vergine di oliva
Mentre i prezzi dell’olio extravergine di oliva restano stabili in Italia, a 7,2 euro/kg secondo la CCIAA di Bari, e in Spagna, a 4,2 euro/kg secondo PoolRed, si registra il crollo della quotazione del vergine in Andalusia e la sua prima quotazione a Bari
27 gennaio 2026 | 13:00
Economia
Le richieste per olio d’oliva tunisino a dazio zero a 550 mila tonnellate
Il contingente esaurito nel 2025 per l’ottavo anno di fila e le richieste di importazione a dazio zero dalla Tunisia sono in continuo aumento, anche se nel 2025 sono state sotto media da maggio a novembre
27 gennaio 2026 | 11:00
Economia
I prezzi del latte alla stalla scendono ai minimi da inizio 2018
Rispetto ad un anno fa i prezzi si sono più che dimezzati. Una discesa legata in primis all’eccedenza di offerta che si registra sia a livello nazionale che comunitario. Il Grana Padano ha proseguito i ribassi mentre il Parmigiano Reggiano ha tenuto
26 gennaio 2026 | 14:00
Economia
L'agroalimentare italiano vola verso i 73 miliardi di export
Nei primi undici mesi del 2025 le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro, con segnali positivi anche sul fronte del valore aggiunto agricolo e della produzione dell'industria alimentare. Chiusura d'anno a 73 miliardi di euro, con un nuovo record
24 gennaio 2026 | 12:00